2 ore fa:San Nilo, arriva il parere dei Vigili del Fuoco. Faragalli: «Terzo piano fruibile per 50 posti» - VIDEO
1 ora fa:Beach Volley, a Schiavonea parte il World Beach Pro Tour: oggi le prime sfide
55 minuti fa:Cassano si mobilita contro la sclerosi multipla: in piazza torna “La Mela di AISM”
1 ora fa:Greco porta la Calabria a Milano: in passerella la moda che dice no alla violenza sulle donne
5 ore fa:Distaccamento Vigili del Fuoco di Trebisacce, apertura promessa entro il 2026: ora si attende il personale
3 ore fa:Oltre 200 persone al Castello Ducale di Corigliano per SoeVe – L’essenza della forma
25 minuti fa:Medicina, l’Unical allarga la squadra: confermate dieci specializzazioni e arriva Neurochirurgia
2 ore fa:Corigliano Volley, buona la prima: contro Vibo arrivano indicazioni e un PalaBrillia già caldo
4 ore fa:Corda tesa sulla Statale 106 nella notte: una bravata pericolosa
3 ore fa:Carcere di Rossano, dopo anni riapre uno spazio per il personale: nuovo bar e area tempo libero

Santa Barbara, ecco perché è la protettrice dei Vigili del fuoco

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO- Il 4 dicembre si ricorda Santa Barbara, protettrice dei Vigili del fuoco.

In ogni caserma degli angeli del soccorso questo giorno viene ricordato in tanti modi e la caserma di Rossano non è da meno.

Negli anni scorsi diverse manifestazioni hanno portato tanta gente nella nostra caserma di Via dei Normanni; spesso scolaresche di bambini che hanno potuto assistere ad esercitazioni spettacolari e che hanno potuto vedere da vicino gli automezzi che sfrecciano a sirene spiegate sulle nostre strade per giungere in fretta dove c’è bisogno di aiuto.

Quanti bambini hanno sognato di diventare pompieri? Tantissimi perché il vigile del fuoco è visto come un eroe senza paura che affronta i pericoli mettendo a repentaglio la propria vita.

Ma perché Santa Barbara è la protettrice dei Vigili del Fuoco?

Barbara nacque a Nicomedia di Bitinia, l’odierna Ismit nel 217 dopo Cristo. Barbara, pagana come la famiglia, apprese dai servi e dagli schiavi addetti alla casa la notizia di Dio, di Cristo e del suo Vangelo.

I disegni del padre, a riguardo di Barbara, erano di dare la figlia in sposa al Prefetto di Nicomedia. Barbara però vedeva per sé un diverso avvenire: con generosità e disponibilità entrava nella dimensione della verginità per essere libera da impegni umani, disponibile per Dio. Venne allora rinchiusa in una cella della fortezza di Nicomedia. La prigione, un giorno, è attaccata dalle fiamme, ma Barbara esce viva dal fuoco.

A livello nazionale ci sarà una celebrazione della Santa Messa che avverrà alle ore 11.00 nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma mentre, come ogni anno, in tutte le caserme si accoglieranno i visitatori per dare dimostrazione della propria preparazione; poi le sirene faranno sentire il loro suono, ma per fortuna una volta tanto non sarà un segnale di un pericolo imminente ma sarà solo festa, la festa dei nostri angeli custodi in terra.

 

 

 

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide