2 ore fa:Schiavonea, l’ultimo saluto a Grzegorz. Florea: «Non era invisibile, la sua morte è una ferita per tutti»
4 ore fa:Longobucco, caso Themesen. Il Comune: «Nessuno scontro, ora bisogna salvare la stagione»
5 ore fa:Il GAL della Sibaritide porta la Calabria rurale a Vinitaly and the City Sibari
2 ore fa:Erosione costiera, Giudiceandrea: «La Regione sta lasciando che il mare si prenda Calopezzati»
3 ore fa:Le Troiane di Euripide a Schiavonea: il teatro classico arriva in piazza Santa Maria ad Nives
1 ora fa:Cinemadamare apre la 24ª edizione a Rocca Imperiale: il cinema internazionale torna in Calabria
4 ore fa:Rossano, le poesie nella valigia di cartone: Umberto Romano racconta il viaggio dell’anima
3 ore fa:Una pioggia di podi per la Maros: la Scuola delle Arti trionfa alla Performer Cup
53 minuti fa:Domanda Unica, Borrelli denuncia: «Assenti i codici SRB01 e SRB02, agricoltori penalizzati»
28 minuti fa:Prevenzione, al Vinitaly and the City di Sibari presentata una tecnologia per lo screening sanitario senza prelievi

Santa Barbara, ecco perché è la protettrice dei Vigili del fuoco

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO- Il 4 dicembre si ricorda Santa Barbara, protettrice dei Vigili del fuoco.

In ogni caserma degli angeli del soccorso questo giorno viene ricordato in tanti modi e la caserma di Rossano non è da meno.

Negli anni scorsi diverse manifestazioni hanno portato tanta gente nella nostra caserma di Via dei Normanni; spesso scolaresche di bambini che hanno potuto assistere ad esercitazioni spettacolari e che hanno potuto vedere da vicino gli automezzi che sfrecciano a sirene spiegate sulle nostre strade per giungere in fretta dove c’è bisogno di aiuto.

Quanti bambini hanno sognato di diventare pompieri? Tantissimi perché il vigile del fuoco è visto come un eroe senza paura che affronta i pericoli mettendo a repentaglio la propria vita.

Ma perché Santa Barbara è la protettrice dei Vigili del Fuoco?

Barbara nacque a Nicomedia di Bitinia, l’odierna Ismit nel 217 dopo Cristo. Barbara, pagana come la famiglia, apprese dai servi e dagli schiavi addetti alla casa la notizia di Dio, di Cristo e del suo Vangelo.

I disegni del padre, a riguardo di Barbara, erano di dare la figlia in sposa al Prefetto di Nicomedia. Barbara però vedeva per sé un diverso avvenire: con generosità e disponibilità entrava nella dimensione della verginità per essere libera da impegni umani, disponibile per Dio. Venne allora rinchiusa in una cella della fortezza di Nicomedia. La prigione, un giorno, è attaccata dalle fiamme, ma Barbara esce viva dal fuoco.

A livello nazionale ci sarà una celebrazione della Santa Messa che avverrà alle ore 11.00 nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma mentre, come ogni anno, in tutte le caserme si accoglieranno i visitatori per dare dimostrazione della propria preparazione; poi le sirene faranno sentire il loro suono, ma per fortuna una volta tanto non sarà un segnale di un pericolo imminente ma sarà solo festa, la festa dei nostri angeli custodi in terra.

 

 

 

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide