10 ore fa:Tribunale di Castrovillari: arrivano due nuovi magistrati. Lento lascia per guidare la Sezione Civile di Cosenza
5 ore fa:Corigliano, sfonda con l’auto l’ingresso del Pronto soccorso: fermato un 58enne
6 ore fa:Giornata delle tartarughe marine, la Calabria del nord-est resta una nursery fragile per la Caretta caretta
9 ore fa:Corigliano-Rossano, avvisi Soget abbandonati per strada: il caos delle notifiche ora finisce sull’asfalto
9 ore fa:Consiglio comunale, Madeo respinge le polemiche: «Nessun ostacolo al confronto democratico»
7 ore fa:Aggressione al Comune di Crosia, la CGIL: «Violenza inaccettabile contro due dipendenti pubblici»
8 ore fa: PD Cosenza, Madeo e Candreva: «Serve una ricostruzione condivisa»
7 ore fa:Giovanni B. Algieri candidato al Globo d’Oro: il regista di Corigliano-Rossano tra i migliori corti italiani
5 ore fa:Corigliano-Rossano, un taglio per la ricerca: torna l’iniziativa solidale a sostegno di AIRC
8 ore fa:Il Mare nel Borgo, Barbieri apre la stagione del turismo esperienziale ad Altomonte

Notte di San Lorenzo, tutti pronti a esprimere desideri con il naso all’insù

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Stanotte è una notte magica. È la notte di San Lorenzo e, come ogni anno, saremo tutti con il naso all’insù con la speranza di scorgere una stella cadente e poter così esprimere un desiderio. Le Perseidi, infatti, che altro non sono che delle meteore, raggiungeranno il picco della visibilità proprio oggi.

San Lorenzo, io lo so perché tanto

di stelle per l’aria tranquilla

arde e cade, perché si gran pianto

nel concavo cielo sfavilla.

 

Ritornava una rondine al tetto:

l’uccisero: cadde tra i spini;

ella aveva nel becco un insetto:

la cena dei suoi rondinini.

 

Ora è là, come in croce, che tende

quel verme a quel cielo lontano;

e il suo nido è nell’ombra, che attende,

che pigola sempre più piano.

 

Anche un uomo tornava al suo nido:

l’uccisero: disse: Perdono;

e restò negli aperti occhi un grido:

portava due bambole in dono.

 

Ora là, nella casa romita,

lo aspettano, aspettano in vano:

egli immobile, attonito, addita

le bambole al cielo lontano.

 

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi

sereni, infinito, immortale,

oh! d’un pianto di stelle lo inondi

quest’atomo opaco del Male!

Recita così la poesia di Giovanni Pascoli “X agosto”. Il riferimento è alle cosiddette “lacrime di San Lorenzo”, le famose stelle cadenti che rigano il volto del cielo. Un pianto doloroso e profondo che Pascoli dedica al padre, assassinato proprio in quella notte.

Così come morì il 10 agosto San Lorenzo, l’arcidiacono cristiano ucciso a causa di un editto secondo il quale tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi dovevano essere messi a morte.

Ma questa non dev’essere la notte delle lacrime, né quella del dolore. Dev’essere la notte della speranza in cui si coltivano sogni e desideri.  Si affidano al cielo, in segreto, le proprie attese. Quasi come se dirle ad alta voce potesse in qualche modo impedirne la realizzazione.

Perciò state allerta… potreste cogliere il passaggio di quella stella che è pronta a “cadere” solo voi.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.