17 ore fa:Pendino e Taverna, la maggioranza respinge le accuse: «Indignazione tardiva, ora progetti e fatti»
58 minuti fa:Co-Ro, serata del Rotary sull’Achiropita: identità religiosa e storia al centro del dibattito
4 ore fa:Corigliano-Rossano, TFS forze dell’ordine: TAR condanna INPS al ricalcolo della buonuscita
16 ore fa:Parco del Pollino, confermato “Visit Pollino” nel 2026: più promozione e prezzi agevolati per il turismo esperienziale
1 ora fa:Sanità digitale, Occhiuto si affida all'esperienza del prof Giovanni Bisignani
3 ore fa:Mandatoriccio, Emilio Parrotta: una vita tra medicina, impegno politico e servizio alla comunità
4 ore fa:Carnevale 2026 a Spezzano Albanese: cinque giorni di festa, tradizione e comunità
5 ore fa:Calabria, edilizia e rigenerazione urbana: Rifondazione critica Regione e ANCE sul consumo di suolo
16 ore fa:Corigliano espugna il Di Magro: doppietta di Lentini e vittoria sofferta sul Rende
2 ore fa:Spartaco Pupo e il coraggio dell’identità: quando la cultura "torna" a destra

«Da noi vaccinano i giovani prima delle persone fragili»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – «Sono residente a Rossano, di anni 78 reduce da una ischemia cerebrale, diabetico, bronchite cronica, gonalgia cronica sinistra, idrati recidivanti, colesterolemia, pressione sanguigna alta da tenere sempre sotto controllo, ecc.ecc. volevo denunciare quando accade al riguardo delle vaccinazioni…» inizia da qui un messaggio che in queste ore un signore ha inviato alla mail di redazione. Ne abbiamo appurato le generalità, non facciamo il nome solo per tutelarne la privacy ma anche perché, da quanto ci risulta, la sua non è una storia isolata, non è l’unica ma contempla in elenco tante persone fragili e tantissimi ultra 70enni, pensionati, uomini e donne, di Corigliano-Rossano e dell’intera Calabria che ancora non riescono non solo a vaccinarsi ma nemmeno a prenotare la data del vaccino.

Si potrebbe dire, quindi, che si tratta di una storia universale, che riguarda tantissime persone. Ma assume carattere particolare quando in una comunità come Corigliano-Rossano vedi qualcosa che stona: «Vedo tanti giovani che si sono fatti il vaccino e noi no. Perché?»

È la fatidica domanda da un milione di dollari alla quale in Calabria nessuno sa rispondere o forse, sarebbe meglio dire, alla quale nessuno vuole rispondere.

«Secondo il governo – ci scrive Michele - i soggetti fragili dovrebbero essere vaccinati per primi, a Rossano sembra essere il contrario, perché la piattaforma vaccinale non funziona, la gente si prenota per vie "preferenziali" (che vorremmo capire quali sono così che ne possano attingere tutti a questo punto, ndr) altrimenti non si spiega che anche i 60/65enni si stanno vaccinando».

«Ora – sottolinea il nostro anziano 78enne affetto da pluripatologie -  sembra che in Calabria i fragili debbano essere accantonati, e non mi dilungo. In mattinata mi sono recato alla sede Asl di Rossano per chiedere informazioni. A parte che c’è stato uno scarica barile mandandomi da un ufficio all'altro, poi mi e stato detto prima che non ci sono vaccini, e secondo che devo prenotarmi tramite piattaforma, aspettare quando la piattaforma funzionerà. Intanto – qui la denuncia - vedo gente giovane che si vaccina».

Ora a questo signore, così come a tanti altri della sua età, cosa gli rispondiamo, cosa gli diciamo?

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.