16 ore fa:Disabilità, 2,3 milioni rimasti inutilizzati per anni: la Regione li rimette in campo per assegni di cura e assistenza
3 ore fa:Crosia, Forza Italia apre il caso bilancio: «Buco oltre 11 milioni, equilibri approvati sul nulla»
3 ore fa:Angelo Gentile torna sul ring di casa: dal 7 settembre guiderà i corsi della Corigliano-Rossano Boxe
2 ore fa:Trebisacce, i Carabinieri "si allargano" in un bene confiscato: dalla Regione circa 40mila euro
1 ora fa:Calopezzati, a Gadice si cerca una villa romana: dall’8 settembre partono le indagini archeologiche
4 ore fa:Vedere la tiroide in 3D e “seguire” lo iodio nei tessuti: dall’Unical un nuovo metodo di imaging
52 minuti fa:Ciclocross, torna il “CX del Sud”: sei tappe tra Calabria, Campania e Basilicata. Una prova anche a Oriolo
14 ore fa:Terremoto nel Cosentino, scossa di magnitudo 3.7: avvertito anche nella Sibaritide
7 minuti fa:Trebisacce, bene confiscato amplia Tenenza Carabinieri. Il sindacoMundo: «Comune parte attiva intervento»
24 minuti fa:La Vignetta dell'Eco

Spirlì alle associazioni produttive: «Siamo al vostro fianco, Calabria penalizzata da scelte Governo»

1 minuti di lettura
«Siamo insieme a voi in questa battaglia per la libertà, consapevoli di aver fatto, fin dal mese di marzo, tutto quanto era nelle nostre possibilità per sostenere un comparto, quello sanitario, sul quale non abbiamo alcun potere». Lo ha detto il presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì, ai rappresentanti delle categorie produttive calabresi, incontrati stamani in Cittadella per discutere delle conseguenze dell’ordinanza del ministro Speranza che, da domani, porterà a nuovo lockdown in Calabria. «Fin dallo scorso marzo, con il presidente Santelli – ha detto Spirlì –, abbiamo investito circa 8 milioni di euro per la remunerazione del lavoro del personale del Ssr e altri 3,2 per le assunzioni degli infermieri scolastici e di altro personale delle professioni sanitarie. Le aziende, inoltre, sono state autorizzate ad assumere personale per circa 18 milioni. Altri 15 milioni risultano già spesi per l’acquisto di tamponi, dispositivi di protezione individuale e apparecchiature. Attualmente, abbiamo una percentuale del 6% dei posti di terapia intensiva occupati. Queste cifre, nel loro complesso, ci dicono quanto sia ingiustificata la decisione del Governo, che impugneremo davanti al Tar del Lazio». «NON DIMENTICHIAMO LE IMPRESE» «Non ci siamo dimenticati delle imprese, del commercio, dell’artigianato e del mondo dello spettacolo», ha aggiunto ancora Spirlì, che ricorda come per le categorie produttive sia stato ripartito «un residuo di 40 milioni di euro di ristoro, che arriveranno prima di Natale, mentre, per il settore dello spettacolo, abbiamo portato i fondi da 350 a 950mila euro in una settimana, consentendo la programmazione di diverse produzioni teatrali». «Ho cercato in tutti i modi – ha spiegato ancora – di far capire al Governo che l’idea di chiuderci sarebbe stato un grave errore, non giustificato dai dati e tutto a scapito delle piccole e medie imprese che operano nella nostra regione. Inoltre, il commissario straordinario per l’emergenza covid, Arcuri, non ha ancora illustrato il piano di interventi alla Regione». «Noi – ha concluso Spirlì – siamo al vostro fianco 24 ore al giorno e condividiamo le vostre ansie, vittime come voi di una decisione ingiusta e punitiva».  
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.