14 ore fa:Dopo Jolina tregua fragile: domenica torna la pioggia sulla Calabria del nord-est
11 ore fa:Maracanã Sport - In onda la diciannovesima puntata della trasmissione sportiva
14 ore fa:Ritorna la Cicogna nera a Bocchigliero: il GRAC rilancia il monitoraggio con webcam sul nido
13 ore fa:Calopezzati, Fratelli d’Italia all’attacco: «Dissesto fuori controllo e buco milionario nei tributi»
10 ore fa:Quelle bollette dello Stato che bloccano il fiume
10 ore fa:Co-Ro, da Shakespeare a WhatsApp: il laboratorio di scrittura per giovani con Giorgio Volpe
13 ore fa:Cassano entra nella rete nazionale delle Città dell’Olio
8 ore fa:Luca Bianchini a Corigliano-Rossano presenta “Le ragazze di Tunisi”
9 ore fa:Corigliano Rossano, raccolta straordinaria di sangue il 22 marzo: appello alla donazione
11 ore fa:Harry, Jolina e le colpe dell'uomo: all'Eco in Diretta il processo ad un territorio che non regge più l'impatto climatico

«Il primo a mobilitarsi, l’ultimo a lasciare la protesta». Lenin Montesanto ricorda Angelo Donnici

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Da sindaco di Mandatoriccio ha interpretato in maniera sempre genuina e sanguigna la difesa, senza se e senza ma, della dignità delle popolazioni e del pieno diritto di cittadinanza di questi territori rispetto a quella che ha sempre definito e condannato come la latitanza dello Stato in Calabria. Quando c’era da alzare la voce contro scippi ed ingiustizie e, quindi, mobilitarsi, partire, organizzarsi ed andare a protestare letteralmente fin nelle stanze dei poteri pubblici a tutti i livelli, a testa alta, senza peli sulla lingua e sempre nel ruolo e nella veste di rappresentante istituzionale, lui era sempre il primo. Non c’era bisogno di convincerlo. Ed era semmai l’ultimo a convincersi ad abbandonare la protesta e la causa, se il resto della delegazione era eventualmente addivenuto a più miti consigli».

Angelo Donnici era così – ricorda Lenin Montesanto.  

«Impetuoso di fronte all’evidenza delle storture e privazioni subite dalle comunità locali sulla mobilità, sulla sanità, sulla sicurezza e sulla giustizia. Irremovibile quando assumeva una direzione, qualsiasi. Profondamente riflessivo quando bisognava fermarsi e confrontarsi prima di affrontare decisioni più complesse dell’ordinario, andando anche controcorrente. Improvvisamente sorridente, scherzoso, ironico e pungente quando, come accadeva quasi sempre, in privato come in pubblico, capiva che nonostante la gravità del momento o dell’argomento, non valeva la pena comunque prendersi troppo sul serio. Non era mai una passeggiata stargli a fianco, da consulenti. Doveva esserci sempre del pepe - ricorda Montesanto - nella relazione professionale, anche quando il valore dei rapporti umani e di amicizia, come nel nostro caso, prevalevano e superavano ogni temporanea diversità di veduta e di azione».

«Gestendo la comunicazione istituzionale dell’amministrazione comunale da lui guidata dal 2010 al 2017, abbiamo avuto il piacere di stargli affianco in tanti e diversi momenti cruciali: dall’isolamento di Mandatoriccio per più giorni a causa della straordinaria nevicata del gennaio 2012, alla durissima protesta nella presidenza della Regione a Catanzaro contro la chiusura dell’Ospedale di Cariati nel 2012; dal blocco della ferrovia nel 2016 contro le politiche nazionali sui migranti al protagonismo delle prime consulte dei sindaci della Sibaritide nel 2015 insieme al collega Giuseppe Geraci di Corigliano; dall’organizzazione diretta o dal sostegno convinto a tante iniziative di dialogo, confronto, promozione e progettazione territoriale, soprattutto in tema di turismo e marketing territoriale fino a quella che è stata probabilmente la battaglia che lo ha colpito, affranto e segnato di più da un punto di vista personale, quella con e per la giustizia, combattuta con grande sobrietà, definitivamente vinta e della quale il 12 maggio 2018, con lui, condividemmo di dare adeguata notizia pubblica».

 «Tutta la squadra ed i soci della Montesanto Sas ricordano così, con affetto, gli anni passati assieme all’amico Angelo Donnici prematuramente scomparso oggi (venerdì 27 gennaio), unendosi in queste ore al grande dolore della moglie e dei figli, dei fratelli Enzo, Alessandro e di Beniamino al quale ci lega un antico rapporto di stima, degli amici più stretti e di quanti lo hanno conosciuto e conserveranno il ricordo di persona per bene». 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.