9 ore fa:Corigliano-Rossano, Turano: «Che fine hanno fatto i fondi Pnrr?»
12 ore fa:Klaus Algieri nominato nella Giunta Nazionale di Confcommercio, prestigio per la Calabria
10 ore fa:Presentato il Catasto onciario di Cassano e Doria, oltre duemila pagine preziosissime
11 ore fa:Asp di Cosenza, assunti come ausiliari ma svolgono attività di operatori socio sanitari
13 ore fa:Eliminazione ballottaggio per eleggere i sindaci, Scutellà (M5s): «Indecente»
11 ore fa:I Carabinieri incontrano i bambini dell'Istituto Comprensivo di Mandatoriccio per parlare di bullismo
13 ore fa:In scena al Teatro Paolella lo spettacolo "Il suo nome è donna Rosa"
12 ore fa:Dissesto idrogeologico, nella Sila Greca «investimenti record grazie a Occhiuto»
10 ore fa:Stasi va oltre le ZTL, presto Corigliano e Rossano scalo si "sveglieranno" con le aree pedonali permanenti
9 ore fa:Il Concours Mondial de Bruxelles nel 2026 sbarcherà a Cirò

Il fantasma della guerra nucleare: come difendersi

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Da qualche giorno si registra sempre più apprensione da parte dell’opinione pubblica in merito alla guerra russo-ucraina. Oltre a quella dovuta alla sorte dei civili che scappano da sotto le bombe, si aggiunge anche quella per gli eventuali attacchi nucleari che “potrebbero” essere sferzati dalla Russia ai danni dell’Ucraina ma anche dei Paesi Europei.

Non entriamo nel merito delle probabilità che ciò succeda o meno, piuttosto cerchiamo di capire cosa potrebbe accadere se una bomba nucleare scoppiasse e come potremmo difenderci.

Per avere un quadro chiaro della situazione, prendiamo come fonte i portali d'informazione di riferimento per le Forze Armate italiane e le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Se un disastro del genere accadesse, ci troveremmo di fronte ad un cosiddetto fungo atomico, per effetto del quale aria e acqua si solleverebbero insieme al vapore sprigionato a cui si miscelerebbero gli elementi radioattivi della stessa bomba. A raffreddamento avvenuto, questo vapore si trasformerebbe in particelle, vale a dire una pioggia di radiazioni che cadrebbe sulla terra.

Dalle ustioni alla stessa morte, sappiamo bene cosa comporterebbe al corpo umano un evento di questo tipo. Ma cosa fare ce lo dice l’OMS.

All’aperto prima cosa da fare è coprirsi naso e bocca, stendersi a terra con le mani sotto il corpo e aspettare che l’onda d’urto passi.

Al chiuso bisogna chiudere i sistemi di ventilazione e sigillare porte e finestre e quando si esce, tapparsi sempre naso e bocca con panni, umidi quando si esce.

Sempre da cambiare i vestiti contaminati e mangiare e bere solo cibi confezionati sigillati. Se si è all’aperto cercare un posto al chiuso dove rifugiarsi.

Gli scienziati dell’OMS dichiarano che la differenza sulle conseguenze la fanno i tempi di esposizione alle stesse radiazioni.

Questo breve articolo non vuole infondere paura, ma piuttosto, capendo l’allarmismo giustificato, che in questi giorni tutti avvertiamo, si cerca almeno di fornire le linee guida OMS che non sempre sono diffuse rispetto all’escalation del conflitto armato.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive