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Il fantasma della guerra nucleare: come difendersi

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CORIGLIANO-ROSSANO – Da qualche giorno si registra sempre più apprensione da parte dell’opinione pubblica in merito alla guerra russo-ucraina. Oltre a quella dovuta alla sorte dei civili che scappano da sotto le bombe, si aggiunge anche quella per gli eventuali attacchi nucleari che “potrebbero” essere sferzati dalla Russia ai danni dell’Ucraina ma anche dei Paesi Europei.

Non entriamo nel merito delle probabilità che ciò succeda o meno, piuttosto cerchiamo di capire cosa potrebbe accadere se una bomba nucleare scoppiasse e come potremmo difenderci.

Per avere un quadro chiaro della situazione, prendiamo come fonte i portali d'informazione di riferimento per le Forze Armate italiane e le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Se un disastro del genere accadesse, ci troveremmo di fronte ad un cosiddetto fungo atomico, per effetto del quale aria e acqua si solleverebbero insieme al vapore sprigionato a cui si miscelerebbero gli elementi radioattivi della stessa bomba. A raffreddamento avvenuto, questo vapore si trasformerebbe in particelle, vale a dire una pioggia di radiazioni che cadrebbe sulla terra.

Dalle ustioni alla stessa morte, sappiamo bene cosa comporterebbe al corpo umano un evento di questo tipo. Ma cosa fare ce lo dice l’OMS.

All’aperto prima cosa da fare è coprirsi naso e bocca, stendersi a terra con le mani sotto il corpo e aspettare che l’onda d’urto passi.

Al chiuso bisogna chiudere i sistemi di ventilazione e sigillare porte e finestre e quando si esce, tapparsi sempre naso e bocca con panni, umidi quando si esce.

Sempre da cambiare i vestiti contaminati e mangiare e bere solo cibi confezionati sigillati. Se si è all’aperto cercare un posto al chiuso dove rifugiarsi.

Gli scienziati dell’OMS dichiarano che la differenza sulle conseguenze la fanno i tempi di esposizione alle stesse radiazioni.

Questo breve articolo non vuole infondere paura, ma piuttosto, capendo l’allarmismo giustificato, che in questi giorni tutti avvertiamo, si cerca almeno di fornire le linee guida OMS che non sempre sono diffuse rispetto all’escalation del conflitto armato.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive