2 ore fa:Torna il Cammino delle Meraviglie: il 30 agosto alla scoperta della Valle del Coriglianeto
5 ore fa:Emodinamica di Castrovillari, Laghi porta il caso in Consiglio regionale: «Sei ore non bastano»
4 ore fa:Trebisacce, oggi la presentazione del romanzo “Benvenuti a Villa Elpidia”
50 minuti fa:La Vignetta dell'Eco
3 ore fa:Silvia Mezzanotte in concerto a Mormanno: 36 anni di musica sotto le stelle
1 ora fa:Facciolla, il Consiglio di Stato gli dà ragione: bocciato il no del CSM
4 ore fa:Piccoli custodi della natura: Legambiente porta l’educazione ambientale sulla costa
28 minuti fa:Cariati, scuole verso la riapertura: pronti i plessi Faggiano e Vittorio Emanuele
1 ora fa:Rossano si prepara alla notte della poesia: il 30 agosto la premiazione del Concorso “Achiropita”
3 ore fa:Energia dal mare e porti green, D’Agostino (Omnia é): «La Calabria diventi piattaforma del Mediterraneo»

Rapani: «Basta passerelle, sulla criminalità servono risposte concrete»

1 minuti di lettura

ROMA - «Una serata nata con l’intento di sensibilizzare e riflettere sul tema della legalità si è trasformata, ancora una volta, in una passerella politica strumentale, tutta protesa a colpire il governo Meloni, come se la criminalità organizzata fosse nata con questo esecutivo».

Così il senatore Ernesto Rapani commenta l’evento svoltosi in piazza Steri a Rossano con la partecipazione del magistrato Nicola Gratteri, del giornalista Peter Gomez e dell’europarlamentare Pasquale Tridico. 

«Duole dirlo, ma fa riflettere come un magistrato antimafia si presti, consapevolmente o meno, a dinamiche che nulla hanno a che vedere con la giustizia e molto invece con la propaganda di una certa classe politica».

 «La realtà – prosegue Rapani – è che chi ieri faceva la morale da quel palco sembra ignorare che proprio il luogo scelto per l’incontro non è affatto immune dalla presenza concreta della criminalità organizzata. Non si tratta di episodi lontani da Corigliano-Rossano. La criminalità non è un’invenzione dell’attuale governo: è sempre esistita, e oggi si prepara al ricambio generazionale. Per questo, basta con le ipocrisie».

«Scaricare le responsabilità esclusivamente sull’attuale Governo – aggiunge – è segno di chi ha scelto di giocare politicamente sulla pelle delle vittime, degli imprenditori vessati e di chi subisce da anni la violenza mafiosa. Non è accettabile».

«Abbiamo assistito – continua – a eventi tragici, sparatorie, omicidi rimasti impuniti, aggressioni in carcere. E la risposta qual è? Allungare qualche turno serale della polizia municipale? È questa la grande strategia?». «Io – sottolinea Rapani – mi sto battendo da tempo per il potenziamento del commissariato di pubblica sicurezza e per la riapertura del tribunale di Corigliano Rossano. E lo sto facendo senza l’appoggio di chi ieri saliva sul palco. È evidente che manca una proposta seria, manca una visione concreta. Non bastano le parole: servono interventi immediati, mirati e coraggiosi». «Gli strumenti oggi ci sono. E se davvero vogliamo cambiare le cose, allora serve introdurre criteri meritocratici nella magistratura e nelle forze dell’ordine. Basta con le logiche basate solo sull’anzianità di servizio».

«Finiamola con la spettacolarizzazione della mafia – conclude – e lavoriamo seriamente, uniti, per dare risposte concrete a chi le aspetta da decenni. Perché di mafia si può e si deve parlare, ma lo si faccia con il coraggio della verità, non per vendere qualche libro in più».

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.