59 minuti fa:Sibari risorge: riapre il Parco del Cavallo nel giorno della Liberazione
2 ore fa:L’Unical consegna le tecnologie nate nel Campus nell’ambito del progetto Tech4You
4 ore fa:Fuochi di San Marco, stretta sui controlli: ritirate decine di patenti per guida in stato d’ebbrezza
3 ore fa:Castrovillari, De Gaio apre il punto d’incontro: al via la campagna elettorale
19 minuti fa:TFR Consorzi di Bonifica, Scutellà attacca la Regione: «Tre mesi per nulla»
1 ora fa:Il Polo liceale Galilei di Trebisacce tra i vincitori del Premio Nazionale Letterario “Salva la tua lingua locale”
39 minuti fa:Sicurezza e scuola: la forza dello Stato sta molto nella sicurezza
5 ore fa:I petali dal ponte e quella comunità che ritrova il suo Santo
2 ore fa:Villapiana Sarà, De Marco scende in campo: «Patto di fiducia per cambiare la città»
1 ora fa:Civita, grande partecipazione per il terzo corso di “Pillole Informative sull’Erasmus”

Commissariato di Co-Ro «elevato a Distretto, ma solo sulla carta. Una sola pattuglia per 80 mila abitanti»

1 minuti di lettura

ROMA - «Vi diamo il generale, ma non vi diamo i soldati». È con questa amara constatazione che la deputata M5S Vittoria Baldino e Davide Tavernise, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, denunciano la situazione paradossale del Commissariato di Corigliano-Rossano, formalmente elevato a Distretto ma, nei fatti, abbandonato a se stesso.

«A che serve cambiare la targa se poi non si rafforza l'organico? Il Ministero ha effettuato un'operazione puramente simbolica: il primo dirigente è arrivato, ma il numero degli agenti resta fermo a 67 unità. In pratica, non siamo un distretto. Una sola pattuglia per turno, in un territorio vastissimo che abbraccia due ex comuni e oltre 80mila abitanti, è del tutto insufficiente, soprattutto con l'arrivo dell'estate e il conseguente aumento della popolazione e delle criticità».

Secondo Baldino e Tavernise, la decisione di elevare il Commissariato a Distretto è stata presa senza una reale pianificazione, né una valutazione concreta del fabbisogno di risorse umane e logistiche. «A Corigliano-Rossano – sottolineano – una pattuglia parte da Rossano per coprire anche Corigliano, una città di 40mila abitanti. Ma con una sola pattuglia, è impossibile garantire sicurezza, tempestività e presenza reale sul territorio».

Il confronto con altre realtà calabresi è impietoso: «Gli altri distretti già attivi – come Gioia Tauro, Lamezia Terme e altri – superano le 100 unità. Corigliano-Rossano, invece, resta fanalino di coda. È una vittoria di Pirro: ci dicono che siamo diventati distretto, ma non ci mettono in condizione di operare».

Baldino e Tavernise chiamano in causa il Ministero dell'Interno e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza: «Serve un'inversione di rotta immediata. Il territorio ha bisogno di presenza vera dello Stato, non di etichette. Se non si rimpingua l'organico, questa scelta rischia di essere controproducente, alimentando disillusione e sfiducia nelle istituzioni. I cittadini di Corigliano-Rossano hanno diritto a sicurezza reale, non di facciata».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.