4 ore fa:Calabria, 3 milioni per le donne oncologiche: fino a 10mila euro con “Un Passo in Più”
1 ora fa:Successo per “Lo spettacolo degli Angeli”: arte e solidarietà conquistano il Teatro Metropol
5 ore fa:Maltempo, chiude la filiale BCC di Mirto: servizi garantiti online e a Rossano
3 ore fa:«Zingari che rapiscono bambini per il traffico di organi»: l’audio virale che terrorizza le chat delle mamme è una bufala
14 ore fa:Sicurezza stradale, a Cassano Jonio nascono i giovani educatori volontari ASSAPLI
14 minuti fa:Fai Cisl Cosenza, il ciclone Jolina devasta l’area jonica: richiesta più tutela del territorio
44 minuti fa:Unindustria Cosenza, Cassa Edile Awards: premiate oltre 100 imprese per etica e rispetto dei contratti
3 ore fa:Pietrapaola, esonda il torrente Acquaniti: la sindaca chiede lo stato di calamità naturale
2 ore fa:Startup calabresi a confronto con i big della finanza: all’Unical debutta X-Pitch
2 ore fa:Laino Borgo celebra la Giornata mondiale della Matematica

«Tantissime famiglie calabresi vivono senza acqua. Ho presentato subito una proposta al Governo»

1 minuti di lettura

ROMA - La deputata Elisa Scutellà, capogruppo M5s in Commissione Politiche Ue, è intervenuta sul disagio relativo alla mancanza d'acqua che vivono tantissime famiglie calabresi, per il quale ha presentato subito una proposta al Governo.

«Solo nel 2022, secondo dati Istat, in Calabria - dichiara in una nota - è andato perso il 48,7% dell’acqua potabile nelle reti comunali di distribuzione, senza raggiungere la destinazione finale. L’acqua è un bene tanto prezioso quanto vitale per tutti e, con i cambiamenti climatici in corso, sta diventando sempre più un bene raro».

«Sono tantissime le famiglie calabresi che subiscono gravi irregolarità nell’erogazione dell’acqua, con territori ormai in ginocchio anche per l’impossibilità di irrigazione dei campi e delle colture agricole. Le problematiche - prosegue Scutellà -sono ben note e riguardano principalmente la vetustà degli impianti che, spesso, sono oggetto di rotture delle condotte. Il Governo, di fronte a queste problematiche, non può agire in modo generico e superficiale, ma deve intervenire in modo tempestivo e coordinato con la Regione Calabria. Con l’utilizzo dei fondi del Pnrr si può chiaramente rafforzare la resilienza del sistema idrico, al fine di contrastare gli sprechi delle risorse idriche sotterranee e garantire una gestione efficiente dell’acqua pubblica».

«I cittadini calabresi, come tutti i cittadini italiani e le imprese agricole, hanno bisogno dell’acqua e non possono continuare a vivere in queste condizioni. Per questo ho presentato una proposta al Governo affinché si impegni a prendere urgenti provvedimenti utilizzando i fondi del Pnrr il quale fissa, fra gli obiettivi, proprio la salvaguardia nonché la gestione efficace, efficiente e sostenibile dei servizi idrici» conclude. 

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.