7 ore fa:Irrigazione, completata la condotta dello Straface: più acqua per le campagne tra Rocca Imperiale e Trebisacce
8 ore fa:Cassano, al Teatro Comunale va in scena “Cammelli a Barbiana”: il racconto poetico della vita di don Milani
6 ore fa:Tratta e sfruttamento degli esseri umani, Madeo presenta una proposta di legge regionale
8 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia e i sapori De.Co.: due giorni tra tradizione, gusto e valorizzazione del territorio
9 ore fa:Discarica abusiva nei boschi di Co-Ro, nulla è cambiato: rifiuti ancora lì dopo mesi
5 ore fa:Oncologia, Bosco denuncia i disagi dopo il trasferimento: «I malati non possono affrontare un percorso a ostacoli»
7 ore fa:Arco Jonico, Mazza: «Basta inseguire il Tirreno, la vera forza è nell’identità dello Jonio»
6 ore fa:Oncologia a rischio nello spoke di Corigliano-Rossano, Scutellà presenta un’interrogazione regionale
5 ore fa:Al dottor Giovanni Bisignani il titolo di Primario Emerito di Cardiologia: il plauso dell'associazione "Un Cuore per Coro"
9 ore fa:Sanità, Campana attacca: «Nomine fiduciarie e ospedali al collasso nella Sibaritide»

Stasi ha sempre gestito da solo il caso Enel. Ora vuole il dialogo. Meglio tardi che mai

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il sindaco Flavio Stasi, ignorando l’esistenza di chiare deliberazioni del consiglio comunale di Rossano che prima dello scioglimento è più volte intervenuto per dare “indicazioni” e porre “condizioni” alla riqualificazione del sito Enel, ha praticamente gestito da solo, all’indomani della sua elezione, il “caso Enel”. Ora chiede che si ricorra, dopo una presunta rinuncia dell’Enel a fondi Pnrr da destinare a Corigliano-Rossano, ad un tavolo con azienda, regione, comune e parti sociali.

Stasi,  evidentemente, non sa che la questione Enel sarebbe potuta essere affrontata e forse risolta nell’ambito di accordo di programma tra Regione e nuovo Comune, così come previsto da un ordine del giorno, approvato all’unanimità dall’Assemblea regionale e allegato alla legge regionale 2 febbraio 2018n. 2 che ha istituito il nuovo comune di Corigliano-Rossano: “nei 30 giorni successivi all’elezione del Consiglio comunale del nuovo Comune – si afferma nell’ordine del giorno citato – sia valutata la possibilità di promuovere un Accordo di programma con il comune, per definire modalità e tempi per la realizzazione di interventi nell’area della fusione”.

Ma c’è di più. Se si fosse praticata la strada dell’accordo di programma con al centro anche la questione Enel si sarebbero potuto finanziare, con la partecipazione della stessa Enel, i progetti per la riqualificazione del sito, che la commissione giudicatrice di Futur-E aveva ritenuto idonei in base a criteri di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. A tale commissione hanno fatto parte la stessa Enel, il Politecnico di Milano, il Comune di Rossano, la Regione Calabria e l’Università della Calabria.

Si riprenda quella strada di concertazione, aldilà dei tavoli inconcludenti, sulla base della progettazione che la stessa Enel ha ritenuto idonea alla riqualificazione, in particolare il progetto Tecnè che, opportunamente aggiornato, garantirebbe quello che il sindaco Stasi, in una dichiarazione del febbraio dello scorso anno, ha definito, come condizione indispensabile ad un assenso del Comune, “un piano di rilancio complessivo ed ecosostenibile del sito produttivo”. 

Domenico Campana
Autore: Domenico Campana

Laureato in Pedagogia all’Università “La Sapienza” di Roma, è scrittore (autore di numerose pubblicazioni) e giornalista professionista dal 1976. È stato capo servizio politico al ''Secolo d'Italia''; collaboratore della rivista ''Media Duemila''; poi la lunga parentesi di 25 anni all’Agenzia ANSA. Nel 2010 diventa consulente-collaboratore ANSA all'ufficio stampa della Farnesina componente del comitato di redazione del portale (www.esteri.it), mentre dal 2014 al 2019 è stato consigliere del Corecom Lazio.