5 ore fa:«In Calabria, nel 2021, si muore perché non si può essere curati»
5 ore fa:I Sindaci della provincia aderiscono alla manifestazione per la sanità di sabato 17 aprile a Cosenza
7 ore fa:Emergenza Covid, duro attacco di Bevacqua (PD): «È passato un anno e la situazione è sempre la stessa»
5 ore fa:Unical, 50 anni fa la storica firma del Decreto di assegnazione da parte del presidente Saragat
6 ore fa:Covid, più della metà dei casi positivi della provincia sono nella Sibaritide-Pollino (+94)
7 ore fa:Vaccini, tra incoerenze e paradossi. Ecco la denuncia della dirigente Cerbino
4 ore fa:Al carcere di Ciminata rinvenuto un pacco di biscotti pieno di droga. Era destinato ad un detenuto
5 ore fa:Corigliano-Rossano, i dubbi dell'Opposizione sull'autorevolezza rappresentativa dell'Esecutivo
4 ore fa:Alta velocità, il leghista Calabretta punta in alto: l'obietto è Policoro-Reggio Calabria
1 ora fa:Hub Vaccinale Palabrillia: in due giorni vaccinate quasi 1200 persone

Home Care Premium, Antoniotti (Cambiamo!): «Corigliano-Rossano costretta a restituire all’Inps 167mila euro»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «A due anni di guida del nuovo Comune e ad oltre tre dalla fusione, il messaggio lanciato da Flavio Stasi, diventato il ritornello di una stantia difesa del suo governo, si traduce nell’obiettivo della normalità mentre gli effetti concreti di tale obiettivo si sostanziano in continue “defaiance” amministrative, in una gestione a dir poco efficace ed efficiente, che a loro volta producono conseguenze negative a discapito dei servizi verso la Comunità amministrata».

«L’ultimo caso in ordine di tempo è il “progetto home care premium 2019” dell’Inps, ovvero un contributo premio finalizzato alla cura a domicilio delle persone non autosufficienti e/o loro familiari».

È quanto denuncia il coordinatore provinciale di Cambiamo!, Giovanni Antoniotti riferendosi all’atto amministrativo del 24 marzo 2021 con il quale il Comune Corigliano-Rossano, in qualità di soggetto proponente e capofila dei Comuni di Calopezzati, Caloveto, Cropalati, Crosia, Longobucco, Paludi, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese e Vaccarizzo, è «stato costretto, perché inadempiente rispetto a scadenze fissate nell’accordo-Comune-Inps,  a restituire all’Istituto di Previdenza la somma di 167.100 euro quale quota di acconto erogata».

«In sostanza l’Amministrazione a guida Stasi dopo oltre un anno dall’accordo ha scoperto che la determina dell’accordo stesso, n. 299 del 22 agosto 2019, risulta, sul sistema Halley del Comune di Corigliano-Rossano, annullata! Sicché si è dovuto procedere a rinnovare il tutto, con la conseguenza del mancato rispetto dei tempi entro i quali si sarebbe dovuto passare alla fase di erogazione delle prestazioni integrative».

«Non è passato il tentativo – prosegue Antoniotti -, a dir poco ingenuo, di suggerire all’Inps di cambiare le clausole dell’accordo, circa i tempi di realizzazione delle prestazioni. La risposta dell’Inps è stata netta: “in assenza delle prestazioni protratta per quattro mesi, l’accordo con il Comune s'intende risolto e il Comune stesso è tenuto alla restituzione dell’acconto erogato”».

«Così, una larga platea di cittadini in un’area, non limitata al Comune di Corigliano-Rossano, ha perso un beneficio sociale, il finanziamento di un servizio che in questo particolare momento di emergenza sanitaria e di grandi difficoltà avrebbe potuto lenire non poche sofferenze».

«Dovrebbe chiedere scusa il Sindaco - conclude - per quanto accaduto e forse dovrebbe anche chiarire il concetto del suo voler tornare alla normalità in termini di governo della cosa pubblica, perché, se quanto denunciato è normale, allora la Comunità di Corigliano-Rossano ne prenderà atto e sarà un tradimento di quel 70% di consensi legittimamente ottenuti».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.