Bosco in Consiglio Comunale attacca l'Amministrazione: «Interventi a macchia di leopardo e rischio clientelismo»
Bosco ha inoltre puntato il dito contro quello che definisce un uso clientelare della macchina comunale, parlando di una gestione “parallela” che penalizzerebbe i cittadini non allineati politicamente
CORIGLIANO-ROSSANO - Il consigliere comunale di opposizione Giancarlo Bosco, esponente del Movimento del Territorio, ha portato in Consiglio la voce dei cittadini, denunciando la mancata esecuzione di interventi di manutenzione su situazioni che rappresentano un potenziale pericolo per l’incolumità di persone e cose.
Al centro dell’intervento, le condizioni del manto stradale in diverse zone del territorio comunale, più volte segnalate dai residenti senza ottenere risposte concrete. Secondo Bosco, si tratta spesso di riparazioni minime, realizzabili con «poche decine di euro di bitume», che tuttavia non vengono effettuate. Questa inerzia, sostiene il consigliere, finisce per produrre danni ben più gravi: «Quando l’intervento viene ignorato e il dissesto provoca danni a veicoli o persone, il Comune è poi costretto a risarcimenti onerosi, generando di fatto un danno erariale».
Bosco ha inoltre puntato il dito contro quello che definisce un uso clientelare della macchina comunale, parlando di una gestione “parallela” che penalizzerebbe i cittadini non allineati politicamente. «Da anni – ha dichiarato – numerosi residenti segnalano disservizi, situazioni di pericolo e strade dissestate, corredando le richieste con raccolte firme e protocolli ufficiali. Eppure vengono sistematicamente ignorati».
Secondo il consigliere, la differenza la farebbe l’intermediazione politica: «Basta rivolgersi al consigliere di maggioranza di turno e tutto si risolve in poche ore».
A sostegno delle proprie affermazioni, Bosco ha citato alcuni esempi concreti. In via Barletta, nell’area di Corigliano, una griglia stradale produceva rumori molesti al passaggio delle auto: «È stato sufficiente segnalare il problema a un consigliere di maggioranza e il giorno dopo l’intervento era già stato effettuato».
Situazione ben diversa, invece, in via Prima Fontana, nell’area di Rossano, dove da anni una griglia stradale rappresenterebbe un pericolo reale per residenti e passanti. Il problema, ha ricordato Bosco, è stato segnalato più volte dai cittadini, fino a una richiesta protocollata al dirigente dell’Ufficio manutenzione in data 1° luglio 2025, senza alcun esito. Analogo il caso di un’altra griglia pericolosa in via Colonna Sant’Isidoro, segnalata ripetutamente e oggetto di una richiesta scritta protocollata l’11 novembre 2025.
«Mi sorge una domanda che credo sia di tutti noi - ha affermato il consigliere - : perché si interviene tempestivamente su una griglia che provoca rumori molesti a qualcuno vicino agli amministratori e non si agisce, nemmeno prendendole in considerazione, su situazioni che comportano un pericolo reale per l’incolumità fisica dei cittadini?».
Bosco ha parlato anche di numerosi interventi effettuati in modo arbitrario - bitumazioni e riparazioni - che avrebbero bypassato le segnalazioni in attesa da tempo. «Sono in possesso della documentazione che attesta quanto affermo», ha precisato, ribadendo che «questo sistema deviato, messo in atto con la complicità di chi dovrebbe garantire parità di trattamento, altro non è che clientelismo».
Secondo il consigliere, una gestione di questo tipo rischierebbe di favorire dinamiche di voto di scambio, influenzando la libertà di espressione dei cittadini: «Un diritto viene concesso come favore personale, creando cittadini di serie A e cittadini di serie B».
Concludendo il suo intervento in Consiglio comunale, Giancarlo Bosco ha chiesto che «questa disparità di trattamento e questa gestione discriminatoria cessino al più presto», sottolineando che «non possono esistere zone d’ombra né trattamenti privilegiati» e ribadendo che quanto denunciato «è documentabile».