PNRR a Cariati, il gruppo Lampare: «Numeri lontani dalla narrazione del “cantiere aperto”»
L’opposizione cita i dati di OpenPNRR e contesta la lettura politica della maggioranza: «Solo due progetti comunali attuati, attuazione al 28,6%»
CARIATI - Sullo stato di attuazione dei progetti PNRR nel Comune di Cariati interviene il gruppo consiliare di opposizione Le Lampare, che in una nota contesta la narrazione politica della maggioranza sull’idea di una città «cantiere aperto».
Secondo il gruppo di minoranza, i dati pubblicati nei giorni scorsi dall’Eco dello Jonio sull’avanzamento dei progetti PNRR nei comuni del nord-est della Calabria mostrerebbero un quadro meno positivo rispetto a quello rappresentato nelle comunicazioni istituzionali.
Secondo l’opposizione, i dati elaborati a partire dalla piattaforma OpenPNRR restituirebbero un quadro meno positivo rispetto a quello raccontato nelle comunicazioni istituzionali.
Il gruppo Lampare richiama in particolare la posizione del Comune nella graduatoria territoriale: due progetti comunali attuati e una percentuale di attuazione pari al 28,6%, un dato che collocherebbe Cariati nella parte bassa della classifica rispetto ad altri centri dell’area.
Secondo l’opposizione, uno degli elementi che contribuirebbe a creare confusione nel dibattito pubblico riguarda la distinzione tra progetti che insistono sul territorio comunale e progetti effettivamente gestiti dall’ente.
«OpenPNRR – si legge nella nota – indica sul territorio di Cariati 72 progetti per circa 44,5 milioni di euro, ma una parte consistente di queste risorse è riconducibile a soggetti esterni al Comune».
In particolare viene citato il caso di Sorical, la società regionale del servizio idrico, che secondo i dati riportati peserebbe per oltre 32,9 milioni di euro, seguita da interventi gestiti direttamente da Regione Calabria e ministeri.
Per il gruppo Lampare, dunque, attribuire all’amministrazione comunale l’intero volume delle risorse finanziarie presenti sul territorio rischierebbe di produrre una lettura distorta della situazione reale.
Quando si isolano invece i progetti direttamente riconducibili al Comune, il quadro apparirebbe più limitato. Tra gli interventi con stato di attuazione avanzato vengono citati il playground di via San Cataldo, finanziato con 35 mila euro e completato con pagamenti al 100%, e l’ampliamento dell’asilo nido comunale di via Berlinguer, intervento da 576 mila euro che secondo OpenPNRR risulterebbe con pagamenti pari al 33,36%.
Al contrario, alcune misure legate alla digitalizzazione della pubblica amministrazione – tra cui App IO, piattaforma notifiche digitali, migrazione al cloud e miglioramento del sito e dei servizi online – oltre al progetto di efficientamento energetico del cinema-teatro comunale, risultano ancora con percentuali di pagamento pari allo 0%.
Da qui la critica politica dell’opposizione, che invita a distinguere tra interventi realmente avviati e quelli ancora nelle fasi preliminari.
«Un conto sono i progetti realizzati da altri soggetti che insistono sul territorio – afferma il gruppo Lampare – un altro sono quelli effettivamente progettati e portati avanti dal Comune».
Secondo i consiglieri di minoranza, gli interventi finora visibili non configurerebbero una vera stagione di trasformazione urbana, ma piuttosto una serie di opere puntuali e interventi circoscritti.
La nota si chiude con una domanda polemica rivolta alla maggioranza: Cariati è davvero un “cantiere aperto” o una città che fatica ancora a trasformare i fondi disponibili in risultati concreti?
Il confronto politico sui numeri del PNRR si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda molti comuni del territorio, alle prese con le difficoltà amministrative e finanziarie legate all’attuazione dei progetti del Piano nazionale.