PNRR, metà dei progetti dei Comuni del nord-est Calabria è ancora ferma: quasi 300 interventi senza pagamenti
L’analisi dei dati OpenPNRR sui 58 municipi dell’area mostra un divario crescente tra progettazione e attuazione: su 640 progetti comunali, il 46% non ha ancora registrato trasferimenti finanziari
CORIGLIANO-ROSSANO – A che punto sono i nostri comuni con i Progetti PNRR? Diciamo subito, guardando il territorio dall’alto la situazione non è delle migliori ma – mal comune, mezzo gaudio – anche alle latitudini del nord-est si patiscono gli stessi problemi che si stanno riscontrando nel resto del Paese. Sintomatico che questa misura straordinaria è stata un’ottima cosa ma, probabilmente, pensata male. Perché non va a colpire le reali esigenze dei territori. C’è un dato che racconta più di tanti annunci come sta davvero andando il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nei Comuni del nord-est della Calabria: quanti progetti hanno effettivamente registrato pagamenti. Non quanti sono stati presentati, non quanti sono stati finanziati, ma quanti hanno iniziato a trasformarsi in trasferimenti reali e quindi, almeno potenzialmente, in cantieri.
L’analisi dei dataset pubblici della piattaforma OpenPNRR (aggiornati ad ottobre 2025), limitata ai progetti in cui il soggetto attuatore è direttamente il Comune, restituisce una fotografia che merita attenzione. Nei 58 comuni della Calabria del nord-est risultano complessivamente 640 progetti PNRR presentati dalle amministrazioni comunali. Di questi, 344 hanno registrato almeno un pagamento, mentre 296 risultano ancora a zero trasferimenti nei sistemi di monitoraggio. In altre parole, quasi il 46% dei progetti comunali non ha ancora prodotto movimenti finanziari.
Va chiarito subito un punto fondamentale: il fatto che un progetto risulti a zero pagamenti non significa necessariamente che non sia stato finanziato. Spesso significa semplicemente che non è ancora arrivato alla fase in cui i lavori producono i primi stati di avanzamento e quindi i primi trasferimenti di risorse. Tuttavia, il dato resta indicativo della distanza tra progettazione e attuazione.

Chi ha messo in campo più progetti
Guardando al numero complessivo di interventi candidati dai Comuni, emerge una prima gerarchia piuttosto chiara. A dominare nettamente la classifica è Corigliano-Rossano, con 77 progetti comunali PNRR, un numero di gran lunga superiore a quello di qualsiasi altro municipio del territorio.
Alle spalle della città ionica si collocano San Demetrio Corone con 26 progetti, Cassano Jonio con 23, Cerchiara di Calabria con 21, mentre altre amministrazioni – come Crosia, Oriolo, Spezzano Albanese, San Sosti, Villapiana e Roseto Capo Spulico – si muovono tra i 13 e i 15 progetti.
Questo dato misura, in sostanza, la capacità dei Comuni di intercettare i bandi del PNRR e candidare interventi, ma non dice ancora nulla sulla loro effettiva realizzazione.
Dove i pagamenti sono già partiti
Se invece si osserva la capacità di trasformare i progetti in pagamenti registrati, la situazione cambia.
Ancora una volta è Corigliano-Rossano a distinguersi: dei suoi 77 progetti comunali, 58 hanno già registrato pagamenti, pari a oltre il 75% del totale. Un dato che indica una macchina amministrativa che, almeno su questo fronte, sta riuscendo a portare avanti una parte significativa degli interventi.
La situazione è più variegata negli altri centri maggiori del territorio. Cassano Jonio, ad esempio, presenta 23 progetti, ma 9 risultano ancora senza pagamenti registrati. Spezzano Albanese, Villapiana e Castrovillari mostrano percentuali intermedie di attuazione, mentre in altri casi la distanza tra progettazione e pagamenti è ancora più marcata.
Dove il PNRR è ancora fermo
Ci sono poi realtà in cui la situazione appare ancora più rallentata. In alcuni piccoli comuni del territorio tutti i progetti risultano ancora senza pagamenti registrati. È il caso, ad esempio, di Longobucco e Terravecchia, dove la percentuale di progetti a zero trasferimenti arriva al 100%.
Situazioni molto critiche emergono anche in altri centri, come San Sosti, Roseto Capo Spulico, Mandatoriccio, Plataci, Bocchigliero, Terranova da Sibari e Nocara, dove la gran parte degli interventi è ancora in attesa dei primi movimenti finanziari.
In questi casi il PNRR esiste soprattutto sulla carta dei progetti, mentre la fase operativa deve ancora entrare nel vivo.
Progettare non basta
La lettura complessiva dei dati porta a una conclusione abbastanza chiara: presentare progetti e ottenere finanziamenti non è la parte più difficile del PNRR. La sfida vera è trasformare quei progetti in lavori, pagamenti e opere realizzate.
Tra progettazione, gare d’appalto, revisioni dei costi e apertura dei cantieri, il percorso che separa i fondi assegnati dai trasferimenti effettivi può essere lungo e complesso. Ed è proprio lungo questa linea che emergono le differenze tra le amministrazioni.
Perché se è vero che il nord-est della Calabria ha intercettato centinaia di progetti del Piano di Ripresa, è altrettanto vero che quasi uno su due non ha ancora prodotto pagamenti registrati. Ed è su questa fase – quella dell’attuazione concreta – che nei prossimi anni si giocherà la vera partita del PNRR nei territori.