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Acquaformosa, concorsi comunali nel mirino. Capparelli: «Spreco di risorse e scelte senza visione»

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ACQUAFORMOSA – Il comune di Acquaformosa ha recentemente pubblicato due bandi di concorso: uno per il reclutamento di un autista scuolabus a 18 ore settimanali ed un altro per il reclutamento di un impiegato sempre a 18 ore da assegnare all’Ufficio Anagrafe.

Sulla questione è intervenuto Gennaro Capparelli, già sindaco e ora capogruppo di “Uniti per Acquaformosa” denunciando una «maggioranza senza visione incapace di gestire le risorse umane dell’ente che recluta due figure che saranno solo un enorme peso per i cittadini»

«Il servizio di scuolabus nel comune di Acquaformosa, negli ultimi anni di amministrazione del Sindaco Gennaro Capparelli, - si legge nella nota - veniva gestito con l’utilizzo di un dipendente comunale, assegnato a mansioni diverse ma in possesso di tutti i requisiti di legge per adempiere anche alle mansioni di autista scuolabus; in particolare, la precedente giunta aveva disposto un aumento orario (fino al 88%) del dipendente in questione affinchè potesse svolgere le mansioni di autista scuolabus».

«Infatti, essendo pochi i bambini iscritti nelle scuole del paese (circa una trentina tra infanzia, elementari e medie) il trasporto scuolabus impegnava l’autista per poche ore al giorno e, dunque, lo stesso dipendente poteva dedicarsi anche alle incombenze del proprio ufficio.  Anche dopo l’insediamento della nuova amministrazione, nel giugno 2024, il servizio scuolabus ha continuato ad essere svolto sempre dallo stesso dipendente comunale sino al 31 gennaio 2025. Successivamente, senza alcuna preventiva modifica al PIAO, senza alcun atto della giunta comunale, con una semplice determina del responsabile d’area il comune di Acquaformosa decideva di ricorrere ad una società di lavoro interinale per l’attivazione di n. 1 contratto di somministrazione per la qualifica di Autista di ScuolaBus dal 3 febbraio al 10 giugno, per un corrispettivo omnicomprensivo unitario/orario per il servizio di € 6.850,50 per un periodo di utilizzo di un lavoratore con contratto temporaneo di somministrazione fino a scadenza dell’anno scolastico 2024-2025».

«Nell’estate 2025, con delibera di giunta n. 44 del 31/07/2025 veniva, per la seconda volta in pochi mesi, - si legge ancora - modificato il PIAO e nel fabbisogno del personale veniva prevista l’assunzione tramite concorso di un autista scuolabus PT 50% e di un istruttore amministrativo ex Cat. C) PT 50%. Ad inizio del nuovo anno scolastico 2025 – 2026, invece, il comune ritornava alla vecchia gestione del servizio scuolabus gestendolo nuovamente con il dipendente in organico (lo stesso autista dell’amministrazione Capparelli) e con determina del responsabile di area si autorizzava l’autista in questione allo svolgimento di lavoro straordinario per il periodo settembre – dicembre 2025 impegnando la somma di euro 4.215,00».

«Nel pieno delle festività natalizie, il 23 dicembre scorso, il comune di Acquaformosa, come da PIAO pubblicava due bandi di concorso: uno per il reclutamento di un autista scuolabus a 18 ore settimanali ed un altro per il reclutamento di un impiegato sempre a 18 ore da assegnare all’Ufficio Anagrafe. Proprio qualche giorno fa, il 5 gennaio scorso, l’autista in organico al comune è stato nuovamente destinato al servizio scuolabus ed autorizzato al lavoro straordinario fino al 30 aprile 2026.

Il comune di Acquaformosa, dunque, pur avendo una soluzione interna per gestire, come ha sempre fatto, il servizio di scuolabus, senza ulteriori costi, con personale interno decide di reclutare un altro autista dal costo annuo di circa euro 15.000 e, pur avendo in organico personale addetto all’ufficio anagrafe con contratto part time a circa 16 ore settimanali, decide di reclutare un’altra figura Cat. C) dal costo annuo di circa euro 17.000,00. Si decide di reclutare un nuovo autista scuolabus in un paese che presenta un indice di natalità annuo di circa 2 - 3 bambini».

«Trattasi, per entrambi i concorsi, di evidente spreco di risorse pubbliche che graveranno sui cittadini e che non apporteranno alcun miglioramento alla macchina amministrativa. Se c’era effettivamente bisogno di potenziare l’ufficio anagrafe si poteva aumentare l’orario di lavoro alla dipendente, ex LSU, che da sempre si occupa dell’ufficio in quanto titolare di un contratto di lavoro di circa 16 ore settimanali; oppure si poteva optare per un’altra soluzione e, cioè, destinare uno dei TIS, in possesso dei requisiti, che il comune si è giustamente impegnato a stabilizzare, all’ufficio anagrafe e quindi sempre senza sprecare risorse pubbliche che potrebbero essere impiegate in altri settori carenti».

«Considerato, infatti, che nelle prossime settimane andrà in pensione il comandante della Polizia Locale si poteva certamente optare per il potenziamento della Polizia Locale aumentando le ore di servizio al dipendente di supporto al medesimo copro di polizia. Ci troviamo, purtroppo, davanti a scelte assolutamente insensate da parte della Sindaca che non guardano ai veri bisogni dell’ente, non incidono positivamente sul buon andamento della pubblica amministrazione, non potenziano settori e servizi carenti; insomma queste scelte rappresentano una evidente e grave mancanza di visione, una grave incapacità di gestione delle risorse economiche ed umane dell’ente, che, si ribadisce, graveranno ancora di più su una popolazione in forte e costante decremento».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.