Benessere psicologico, l’Unical ottiene il primo posto nel bando Pro-Ben 2025
L'Ateneo calabrese rafforza servizi, ricerca e interventi integrati per la salute mentale e la qualità della vita della comunità accademica, divenendo punto di riferimento nazionale nelle politiche universitarie in questo ambito
RENDE - Mettere al centro le persone, ascoltarne i bisogni e tradurre la ricerca scientifica in servizi concreti capaci di migliorare la qualità della vita universitaria. È questa la linea lungo cui l’Università della Calabria continua a investire, rafforzando il proprio impegno nella promozione del benessere psicologico e nel contrasto al disagio emotivo che attraversa il mondo accademico.
Un impegno che oggi trova un importante riconoscimento a livello nazionale: l’Unical si è infatti classificata al primo posto nella graduatoria finale del bando “Avviso Pro-Ben 2025” del Ministero dell’Università e della Ricerca, dedicato al sostegno di interventi e servizi per il benessere della popolazione studentesca. Un risultato che consentirà all’Ateneo di sviluppare il progetto ProBeneComune 3.0, potenziando ulteriormente le azioni dedicate alla salute mentale dell’intera comunità accademica.
Il successo ottenuto si inserisce nel solco delle priorità strategiche delineate dal rettore Gianluigi Greco e conferma l’Università della Calabria come punto di riferimento nazionale nelle politiche universitarie orientate alla qualità della vita nel campus. Un ruolo rafforzato anche dalla guida di una ampia rete di partner accademici e istituzioni AFAM distribuite su tutto il territorio nazionale.
L’Unical è infatti capofila di una partnership qualificata che coinvolge, tra gli altri, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), le Università di Catanzaro, Messina, Palermo, Siena, Trento e Trieste, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. In un contesto altamente competitivo, solo quattordici partenariati a livello nazionale sono stati ammessi al finanziamento, premiando le proposte ritenute più innovative ed efficaci.
Il progetto ProBeneComune 3.0, che prenderà il via a partire da ottobre 2026, si pone l’obiettivo di promuovere il benessere psicofisico della comunità accademica, rispondendo alla crescente esigenza di ripensare gli stili di vita universitari in modo più sano, consapevole e sostenibile. Ricerca, progettazione e intervento sul campo si integrano per rafforzare i servizi già esistenti e favorire inclusione, partecipazione e coesione psico-sociale.
Attraverso il Servizio di Counseling Psicologico di Ateneo, l’Università della Calabria promuove un articolato insieme di iniziative dedicate soprattutto agli studenti: percorsi di mindfulness, laboratori psicologici esperienziali di gruppo, attività sportive e interventi integrati finalizzati alla promozione della salute psicofisica e alla prevenzione delle condizioni di disagio.
Nel corso dell’ultimo anno, l’Unical e i partner del progetto hanno inoltre realizzato una survey epidemiologica multicentrica che ha coinvolto oltre 3.500 studentesse e studenti, offrendo una fotografia aggiornata dello stato di salute mentale della popolazione universitaria. I risultati della ricerca rappresentano una base solida per orientare in modo sempre più mirato le politiche di benessere e il rafforzamento dei servizi di supporto.
Sulla base delle evidenze emerse e delle richieste provenienti dalla comunità accademica, l’Ateneo ha già avviato un potenziamento strutturale del Servizio di Counseling Psicologico, ampliandone l’accessibilità. A partire da gennaio 2026 sarà inoltre introdotta la possibilità di percorsi di psicoterapia breve, fino a dieci colloqui, rivolti sia agli studenti sia al personale universitario, per garantire un supporto più tempestivo e strutturato nei casi che richiedono un intervento clinico mirato.
Un modello integrato di prevenzione e cura che conferma l’Università della Calabria come presidio fondamentale non solo per la formazione e la ricerca, ma anche per il benessere e la qualità della vita della comunità accademica e del territorio calabrese.