3 ore fa:Carnevale di Castrovillari, l’incoronazione di Re Carnevale apre la festa. Giovedì Grasso torna “A Sirinata d’a Savuzizza”
3 ore fa:San Lorenzo del Vallo, maltempo: danni a strade e colture, urgono interventi
27 minuti fa:Daniele Lavia è tornato: una vittoria che vale più di una partita
2 ore fa:Il Pd di Longobucco sollecita l’Asp di Cosenza: impegni concreti per la tutela della salute locale
1 ora fa:Cariati, Giornata contro il bullismo: le Lampare chiedono la Commissione Pari Opportunità
7 minuti fa:Pendino e Taverna, la maggioranza respinge le accuse: «Indignazione tardiva, ora progetti e fatti»
47 minuti fa:Piena del Crati, il comune di Co-Ro lancia l'allarme sugli argini di Thurio e Ministalla
1 ora fa:Sulle tracce di Sibari, da Corigliano-Rossano la sfida all'archeologia antica: «Possiamo conoscere senza scavare»
4 ore fa:Corigliano-Rossano, disservizi idrici: dal condominio Pietrapiana parte la class action
2 ore fa:Nuovo Ospedale della Sibaritide entra nei collaudi, Occhiuto: «Il lavoro continua, il risultato si avvicina»

Sanità in Calabria, ecco le domande che il “Laboratorio riformista calabrese” pone sulla questione

1 minuti di lettura

CATANZARO - Le elezioni regionali si avvicinano (anche se non ne conosciamo ancora la data) e si rincorrono le strategie e le dichiarazioni dei protagonisti che vorrebbero conquistare il nuovo governo regionale. In Calabria l'argomento principale, che poi è il problema più serio, insieme al lavoro, allo sviluppo e ai rifiuti, è il "debito sanitario".

È quanto si legge un comunicato stampa del “Laboratorio riformista calabrese” che interviene sulle prossime elezioni regionali, su Irto e la sanità.
«Nella nostra regione le Asp,  - si legge - quando ancora il Covid non c'era, hanno omesso di approvare i propri bilanci (fatto che rende impossibile quantificare l'entità del debito); le fatture venivano o vengono pagate tre o quattro volte (ragione forse che spiega perché non si fanno i bilanci); il Commissario alla sanità nominato dal governo lamenta la mancanza di una squadra al suo fianco; le indagini della magistratura, spesso, mettono in luce il malaffare in quella che è la voce di bilancio più corposa della Regione e le infiltrazioni delle organizzazioni criminali«.

«Laboratorio riformista, - continua - in merito, da tempo ha le idee chiare e, in questo frangente vorrebbe chiedere a quanti, in maniera (a nostro avviso) demagogica, propongono soluzioni miracolistiche, che prevedono che si cancelli il debito sanitario e che lo stato se ne faccia carico, qualche semplice domanda:

1) Quali sono gli elementi che lasciano pensare che lo Stato voglia accollarsi il debito calabrese?
2) Tali elementi lasciano intravedere che lo Stato pagherà i debiti della sanità calabrese o anche quelli delle altre regioni?
3) Qual è il trend finanziario attuale della sanità calabrese? Chi ci assicura che, pagato il debito vecchio, se ne farà di nuovo? E pure in tal caso sarà lo Stato a doversene fare carico?
4) Come dovrà essere programmata la spesa sanitaria calabrese: in deficit o in surplus?
5) Quali saranno le risorse per pagare l'eventuale deficit?
6) È possibile quantificare questo deficit della nuova gestione sanitaria?
7) Con quali risorse si intende promuovere una ristrutturazione della rete ospedaliera?».

«Sono domande semplici e intellegibili – aggiungono – che ci auguriamo possano aiutare a sgomberare il campo da facili populismi e demagogia in un settore da cui dipende la salute (e la vita) dei calabresi che, in vista di una campagna elettorale alle porte, Laboratorio vede all'orizzonte. Con una doverosa precisazione: il riformismo non conosce scorciatoie demagogiche».
«E siccome siamo interessati a sottrarre la guida della regione alle forze conservatrici e reazionarie del centrodestra, invitiamo il candidato del centrosinistra a meglio chiarire i suoi proposti programmatici e gli strumenti tecnici con cui pensa di azzerare il debito sanitario calabrese, chiudendo in tal modo la gestione commissariale» concludono.

(fonte foto Assidai)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.