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Pesca abusiva pugliese nella "secca di Amendolara"

1 minuti di lettura
di SERAFINO CARUSO Il Sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, contro la pesca a strascico abusiva nella "secca di Amendolara". E lo fa denunciando il tutto ai comandanti delle Capitanerie di Porto di Corigliano, di Gallipoli e di Porto Cesareo. "Sempre più spesso - scrive il Sindaco di Trebisacce nella denuncia - alcuni pescatori non identificati, ma con barche provenienti da Gallipoli e Porto Cesareo, effettuano pesca abusiva, immergendo reti e lanciando vetriolo nello specchio di mare denominato “secca di Amendolara”, nonché impedire ai pescatori locali di installare le loro. Spesso si stanno verificando litigi con i pescatori del posto, che contestano tali modalità". Insomma, arrivano dalla Puglia per gettare reti e acido solforico in una zona marina protetta. Pratica illegale. Contro cui, si spera, vengano presi immediati provvedimenti.
MUNDO CHIEDE RIPRISTINO LEGITTIMO ESERCIZIO PESCA
"Si chiede, pertanto, al fine di evitare incidenti, ma soprattutto per ripristinare il legittimo esercizio della pesca, di intervenire per impedire l’uso del vetriolo, previa individuazione dei responsabili, e in ogni caso attuare attività di prevenzione e di salvaguardia del mare e della pesca. Si sollecita un intervento immediato". Le Capitanerie di Porto interessate adesso sono state nuovamente avvisate. Spesso vengono colpiti, giustamente per carità, i "piccoli" pescatori che vanno in cerca di sardella o con reti di piccole dimensioni, ma non a strascico. Adesso c'è la possibilità, dietro nuova denuncia, di intervenire contro chi fa davvero del male alle acque marine. Lo si faccia, prima che sia troppo tardi.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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