9 ore fa:Premio Bruno da Longobucco: il 5 settembre l’edizione 2026 del Premio Internazionale
13 ore fa:Il centro storico torna a essere un grande cortile: con Giocorò la città riscopre il gioco e la comunità - VIDEO
11 ore fa:Olivicoltura di collina tra cultura, identità e qualità
8 ore fa:Disabilità, 2,3 milioni rimasti inutilizzati per anni: la Regione li rimette in campo per assegni di cura e assistenza
12 ore fa:Successo per la prima serata di Civita…Nova 2026
11 ore fa:Cassano reagisce dopo il sangue: un Tavolo permanente su sicurezza e violenza di genere
6 ore fa:Terremoto nel Cosentino, scossa di magnitudo 3.7 nell’area di San Fili: avvertito anche nella Sibaritide
10 ore fa:Da Vaccarizzo al Kosovo, il vino ricuce l’Arbëria: Pomillo ambasciatore dell’Hardh Fest
9 ore fa:Lattughelle perde tratta per Trebisacce alla vigilia della scuola. Iacobini: «Quella linea deve restare»
12 ore fa:Nuovi avvicendamenti pastorali per le comunità della Diocesi di Rossano Cariati

NUGAE - Una capriola indietro nel tempo alla ricerca di memoria e ricordi. Dedicato alle famiglie

1 minuti di lettura

REFOLI di MEMORIE

Insegnami le strade della mente.

Dove va quando libera vola vagabonda

sollevata dai lievi refoli della stanza?

Melodie  sapori  profumi si inseguono

i sensi rotolano in impalpabili avventure dell’anima

capriole si avvinghiano senza tempo

e rapaci ti portano fin lì:

istante materico  presenze vive

si raggrumano in quell’attimo

di fuggente felicità

che uno scatto ha rubato all’oblio  

e un gesto o forse un gusto

restituisce all’oggi.    

in copertina: Inseguendo Proust. Foto di Rosellina Formoso

Alessandra Mazzei
Autore: Alessandra Mazzei

Diploma classico, laurea in Lettere classiche a La Sapienza, Master in Pedagogia, insegue una non facile conciliazione tra bios theoretikos e practikos, dimensione riflessiva e solitaria, e progettualità concreta e socialmente condivisa. Docente di Italiano e Latino, già Assessore alla Cultura e Turismo di Rossano, impegnata in diverse associazioni socio-culturali, ma, prima e più di ogni altra cosa, mamma, felice, di Chiara Stella, Gabriele e Sara Genise. Ha grande fiducia nelle capacità dei giovani, degli studenti, di quelli che poi restano e di quelli che vanno pensando un giorno di tornare. Spera di poter contribuire, insieme a loro e ad amici ottimisti, alla valorizzazione di questa terra di cui sente da sempre la forza delle radici, accanto al bisogno di paesaggi culturali ampi e aperti. Ama la scrittura, che vive, al pari dell’insegnamento, come itinerario di ricerca e crescita personale, da coltivare in forme individuali e collettive.