2 ore fa:Rossano Scalo, blackout continui nella zona alta: cittadini esasperati e impianti a rischio
3 ore fa:Camigliatello, nasce la Plogging Mania dei più piccoli: scuola e ambiente nei sentieri della Sila
4 ore fa:Bandiera verde 2026: Crosia si conferma tra le spiagge ideali per bambini e famiglie
1 ora fa:Castrovillari, Anna De Gaio rilancia verso il ballottaggio: «Siamo l’unica vera alternativa»
3 ore fa:Vaccarizzo Albanese racconta l’Acqua Muta: cultura, lingua e tradizioni arbëreshe al centro del confronto
16 ore fa:Sottopasso di Sibari, scontro in Consiglio: tavolo col Prefetto, ma l’impresa smentisce il sindaco
29 minuti fa:SS106, dopo l'ennesima tragedia i residenti di Momena denunciano: «Costretti in uno svincolo abusivo»
59 minuti fa:Sentenza Raganello, sindaci si mobilitano per il collega Tocci: sabato tutti in piazza a Civita dopo la condanna
2 ore fa:Trebisacce, al via i lavori di efficientamento energetico al Comune: meno consumi e risparmio sulla spesa pubblica
5 ore fa:Scuola di qualità: il Majorana continua ad investire su formazione all’estero

L'8 marzo a Santa Severina spettacolo teatrale per la donna

2 minuti di lettura
All’onda del mare. Storia di donna in un borgo di Calabria”, il testo teatrale di Assunta Scorpiniti, andrà in scena presso il Castello di Santa Severina (KR) il prossimo 8 marzo con la regia e l’interpretazione di Imma Guarasci. Lo spettacolo, prodotto dall’ associazione  “Maschera e Volto”,  si svolge nell’ambito del Progetto regionale “Castelfiaba” (Pac 2017), ed è abbinato a una Tavola Rotonda su “L’empatia e il coraggio delle donne di fronte alla malattia” che vedrà la partecipazione di Tullia Prantera (primario oncologo), Anna Pirozzi (cardiologa), Uccia Renne (chirurgo senologa). Interverranno anche la direttrice artistica di “Castelfiaba”, Lucia Bellassai, e Lucio Giordano, il sindaco del Comune di S. Severina che ha patrocinato l’evento rivolto a sensibilizzare su un tema importante e sulla forza delle donne, con l’apporto di donne-medico e donne-artiste.
STORIA SCRITTA DA ASSUNTA SCORPINITI E INTERPRETATA DA IMMA GUARASCI
Scritto nel 2012, pubblicato da Ferrari Editore e già rappresentato con successo presso il Teatro dell’Acquario di Cosenza, l’Università della Calabria e al festival culturale “I Giardini delle Esperidi” di Zagarise (CZ), il testo di Assunta Scorpiniti nasce da una lunga ricerca antropologica sull’identità mediterranea della Calabria; nel suo sviluppo, descrive il sentimento universale dell’essere donna a partire dalla storia reale di una donna di una comunità marinara calabrese, ricostruita “ascoltando tante voci del mare”, che poi è quello “eterno” della speranza e dell’attesa, evocativo anche del presente del “Mare Nostrum” attraversato da tanta umanità migrante. Imma Guarasci lo porta in scena con una regia sapiente, fatta di scenografie simboliche riecheggianti dimensioni legate a sentimenti senza tempo, atmosfere acustiche, la continua interazione con il video per creare una commistione di tempi e di spazi; soprattutto facendo rivivere con grande intensità interpretativa Caterina,  la coraggiosa protagonista del testo e della storia vera di un naufragio la cui memoria è ancora viva nella comunità di Cariati, il luogo da cui la ricerca è partita.
IL RACCONTO DI MOGLIE E MADRE DINANZI ALLE DIFFICOLTA' DELLA VITA
Nel monologo, ma anche con le movenze, gli stati d’animo, la figura avvolta nella tradizionale “veste a cinta”, ella racconta il suo percorso di moglie e madre di fronte alle tempeste reali e metaforiche della vita, ma anche nel rapporto con il mare e in continuo dialogo con la luna, costituendo “una triade unita dalla capacità di supportare l’esistenza e dalla forza generatrice”. L’ allestimento, nato, dunque, da un’interessante collaborazione al femminile, e realizzato con vari livelli di narrazione (teatrale, cinematografico e documentario), è impreziosito dalla partecipazione del fisarmonicista Paolo Presta, che con il gruppo “I Musicanti del vento” ha creato l’inedita colonna sonora “Navigare”; dalle immagini realizzate da Nicola Labate Scarpacotta nello scenario di Cariati; dalle fotografie di Stefania Sammarro; dalla straordinaria partecipazione in video dei pescatori cariatesi della famiglia Zolli e dei lavoratori del peschereccio “Maria Margherita”, in un originale esperimento drammaturgico, in cui la ricerca antropologica si coniuga con il teatro sociale. FONTE COMUNICATO STAMPA
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.