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Se lo schiaffo è politicamente (s)corretto

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Non so come avrei reagito ma più ci penso e più mi sembra di capire che al posto di Will Smith avrei fatto la stessa cosa.

Uno schiaffone sonoro in diretta al comico cretino che aveva appena preso in giro la moglie dell'attore, affetta, come raccontano le cronache specializzate, da una gravissima forma di alopecia che le ha fatto perdere totalmente i capelli.

Uno schiaffone sonoro.

Stiamo, com'è noto, parlando della notte degli oscar.

Da due giorni in tutto il mondo, anche in Italia, l'evento ha quasi surclassato le notizie della guerra. Che ne dice tanto.

Anch'io, come Will Smith, penso, gli avrei rifilato un sonoro ceffone.

Perchè "quando ce vo' , ce vo'" si dice a Roma.

Certo, è indubbio che le regole del vivere civile raccontano ben altro. E' indubbio. Non si reagisce con la violenza ad una battuta di cattivo gusto, anzi, offensiva. Si reagisce con l'ironia e l'intelligenza.

Ironia ed intelligenza.

Sfido chiunque, però, anche il più preparato in retorica ed in eloquio, il più bravo nel controllo dei propri istinti, in diretta televisiva quasi mondiale, a reagire con civiltà, intelligenza ed ironia ad un'offesa così pesante che riguarda la donna amata.

Sfido chiunque.

Certo, ribadisco, c'è l'evoluzione e la civiltà di mezzo, e da tempo la violenza come reazione ad un atto incivile appartiene al vecchio pensiero.

Ma...Ma a volte è quasi normale pensare che ci si è evoluti secondo standard così fortemente pacifici da sfiorare il surreale.

Oggi la politica, il vivere sociale, la cultura sono dominati da un Pensiero Unico con comandamenti ben precisi: la pace, la bontà, l'altruismo. La guerra è inciviltà e morte.

Comandamenti quasi ovvi, oggi, appunto. Tutto ovvio.

Un altruismo ed un buonismo, dicevo. Che sfiorano a tratti il surreale. Perchè poi la guerra c'è sempre e quasi sempre, purtroppo, è considerata mezzo di soluzione dei problemi praticamente da tutti, nel mondo.

I comandamenti del Poltically Correct, dicevo. I comandamenti della nuova civiltà.

Dove c'è la bontà e l'altruismo, per carità, ma, diciamocelo, non c'è etica.

Non c'è etica se quello che va bene oggi non va bene domani.

Non c'è etica se è giusto quello che è considerato giusto e non quello che è giusto per ovvie, universali, regole della religione e della filosofia. E del vivere sociale.

Non c'è etica se, paragonando due eventi così lontani, lontanissimi anni luce, tra loro, si condanna, da parte dei guerrieri del Pensiero Unico e del Politicamente Corretto lo schiaffo di Will Smith come atto di violenza ma si plaude, sempre da parte dei guerrieri del Pensiero Unico, all'invio di armi nel bel mezzo della guerra in Ucraina, anzi si diventa paladini addirittura di un eventuale interventismo.

Amore e pace e bontà solo quando piace a me e quando mi fa comodo.

Ho detto tutto, diceva Peppino De Filippo.

Tonio De Pascali
Autore: Tonio De Pascali

è nato a Lecce dove, dopo la collaborazione con varie testate televisive regionali, ha lavorato nei quotidiani Nuovo Quotidiano di Puglia e Gazzetta del Mezzogiorno ed è stato tra i fondatori de L'Ora del Salento, il settimanale della Curia vescovile del capoluogo. Ha scritto guide turistiche di numerosi centri della Puglia. A Roma è stato componente dell'Ufficio Stampa della Regione Lazio e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Attualmente lavora presso il mensile Il Borghese, a Roma, ed ha scritto la biografia ufficiale di Giorgio Almirante, "La mia vita con Giorgio - donna Assunta racconta" - Casa editrice Pagine. Con Filippo de Jorio ha scritto "L'albero delle mele marcie" (storia della Prima Repubblica) e "Identikit di un omicidio" (storia e misteri del rapimento Moro).. E' in preparazione un saggio sulla seconda guerra mondiale. Si interessa di politica, esoterismo, storia dei Normanni, classici latini