16 ore fa:Emergenza Crati, raccolta di aiuti a Cassano: servono indumenti per bambini
6 ore fa:Corigliano-Rossano, accordo tra l’Istituto Palma e Maresud: formazione scuola-lavoro nel porto
17 ore fa:Sospeso il Carnevale a Cassano, stop agli eventi per l’alluvione del Crati
1 ora fa:Alluvione, anche il Soccorso Alpino e Speleologico calabrese e pugliese ai Laghi di Sibari e Lattughelle
2 ore fa:Mandatoriccio, la storia di Edoardo Carlino: internato militare e Medaglia d’Onore della Repubblica
4 ore fa:Grande successo per “Morte accidentale di un anarchico” all’Unical: Lodo Guenzi protagonista
50 minuti fa:Maltempo: oltre 3mila ettari agricoli colpiti, 900 sommersi dal Crati tra Corigliano-Rossano e Cassano
3 ore fa:Crosia, Aiello senza numeri: il Consiglio verso lo scioglimento, urne in primavera
4 ore fa:Sibaritide, nuovo Parco Agrisolare: 789 milioni per imprese, vantaggi concreti su consumi e sostenibilità
16 ore fa:Carnevale a Caloveto: le aree interne tornano protagoniste

Il Comune scarica i residui da sfalci e potature di fianco a una scuola (LE FOTO)

1 minuti di lettura
Se fosse accaduto appena due anni fa ci saremmo trovati, senza ombra di dubbio difronte ad un illecito immenso: una discarica di rifiuti urbani. Anzi, non una ma una infinità di discariche disseminate per tutto il centro urbano. Ora, con l’art. 20 della legge n. 37/2019 (Legge europea 2018), sono state apportate modifiche alle esclusioni dall’ambito applicativo della disciplina sui rifiuti previste dall’art. 185 del D. Leg.vo 152/2006 (Codice ambientale) con riferimento a sfalci e potature. Insomma, la legge dice che sfalci e potature da verde urbano non possono essere considerate più rifiuti urbani. Ma il limite tra legale e illegale è sottilissimo. Soprattutto se quegli sfalci, quei residui da potatura rimangono a ridosso degli alberi per settimane intere, anzi per mesi. È il caso di via Lavia, nel centro urbano di Rossano, lungo il viale verso la sede del Liceo Scientifico. I rami del palmeto che campeggia lungo la strada sono lì, in attesa di essere raccolti e smaltiti da prima di ferragosto. Nessuno interviene. Tutto questo nonostante ci siano già ragazzi, docenti e residenti che frequentano quella strada e per percorrerla devono praticamente camminare sulla carreggiata, con tutti i rischi e i pericoli del caso. Non solo, quegli sfalci sono ormai secchi e basterebbe un cerino per mandare tutto in fumo. E se accadesse non sarebbe proprio una cosa semplice da gestire dato che nei pressi ci sono altri alberi ma soprattutto ci sono le abitazioni. Non sarebbe il caso di intervenire? A tutto questo, però, si aggiunge un'altra situazione che creerà non pochi imbarazzi agli uffici comunali del settore ambiente (lo stesso settore diretto dal dirigente Amica di cui ancora poco o nulla si sa sul suo destino manageriale in seno al municipio). C'è una foto, infatti, che ritrae un camion con tanto di fregio del comune di Corigliano-Rossano e la scritta "Servizio Viabilità" nel mentre scarica sflaci nei pressi della scuola primaria di Amica. Per l'esattezza lungo la strada sterrata che divide l'edificio scolastico ed il prospiciente impianto sportivo. Non sappiamo se sia un deposito autorizzato. Di certo non c'è alcun cartello, tantomeno ci sono segnali che indicano tale eventualità. Ad ogni modo una "discarica" di rami, foglie e rovi di fianco ad una scuola e ad un centro sportivo non è un bel vedere e crediamo non sia nemmeno molto salubre per un ambiente che è già frequentato da bambini e da adolescenti e che da settimana prossima lo sarà ancora di più. In questi casi non è tanto la causa a fare la differenza, bensì gli effetti. Non spetta a noi giudicare o dire se quel cumulo di sfalci è o meno lecito, legale o autorizzato, ci limitiamo a commentare un dato di fatto che sicuramente non ci restituisce una condizione bella della nostra Città né incoraggiante.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.