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Cariati celebra il dialetto: al Museo Civico la seconda edizione della Giornata delle Lingue locali

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CARIATI - Tanti giovanissimi studenti, docenti, genitori, e un pubblico affezionato, hanno partecipato alla Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue locali, organizzata in seconda edizione, lo scorso 24 gennaio, dal Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni e dalla Pro Loco di Cariati.

La sede museale gremita, l’attiva partecipazione di docenti e alunni del locale Istituto Comprensivo, andati “alla ricerca delle parole perdute”, tema di quest’anno, e l’impegno della restituzione durante l’incontro, sono stati il segno tangibile dell’amore che c’è nella cittadina per la lingua delle origini, e dell’entusiasmo per i momenti di cultura condivisa, di cui il Museo Civico è luogo riconosciuto. 

 E la Giornata del Dialetto, istituita nel 2013 dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, per sensibilizzare istituzioni e comunità locali all'importanza, la valorizzazione e tutela di questo patrimonio culturale, a Cariati si sta affermando come appuntamento irrinunciabile, tant’è che gli organizzatori stanno già pensando alla terza edizione, con interessanti novità.

«È un incontro importante - ha affermato in apertura il presidente di Pro Loco Cariati Giampiero Cosentino - perché consente alle nuove generazioni di immedesimarsi in parte della loro storia, attraverso parole antiche che esprimono il carattere della nostra società».

«Si tratta di ragazzi e ragazze che hanno appreso l’italiano come prima lingua, ha aggiunto la Direttrice del Museo e curatrice dell’evento Assunta Scorpiniti, e tuttavia, ricercando presso nonni e anziani parole dialettali non più in uso, e facendole rivivere nel frasario locale, hanno dimostrato molta curiosità e attaccamento alla cultura delle origini».

La manifestazione, allietata dalle musiche tradizionali alla fisarmonica e all’organetto del giovane maestro Simonpietro Graziano, si è svolta con la presenza istituzionale del sindaco Cataldo Minò e della Delegata alla Cultura Alda Montesanto, che hanno portato il loro saluto, e in rappresentanza della Dirigente Scolastica Sara G. Aiello, della professoressa Giulietta Frontera.

Ospite speciale, il professor Giuseppe Cosenza, docente di Filosofia e Teoria del Linguaggio presso l’Università della Calabria, nativo di Cariati, il quale, in forma di coinvolgente dialogo con i giovanissimi studenti, ha tenuto un’interessante lezione sull’origine, le contaminazioni, la pronuncia e le espressioni peculiari della parlata cariatese. 

Il docente ha poi ascoltato i ragazzi e le ragazze delle classi quarte e quinte dei plessi scolastici Di Napoli, Venneri, Vittorio Emanuele e di due classi della secondaria De Amicis, senza dubbio i principali protagonisti dell’evento, i quali con ammirevole disinvoltura hanno presentato le parole ricercate, anche nella funzione d’uso, e le hanno rielaborate in forma di scenette, facendo rivivere, fra gli applausi del pubblico, un mondo di ricordi, dove affondano le comuni radici.

«Avete fatto un lavoro eccezionale, rigoroso e scientifico - ha commentato il professor Cosenza – non solo per la conservazione del dialetto, ma perché è un primo passo per la creazione di un dizionario del dialetto cariatese», ha aggiunto, invitando le scuole a continuare nella ricerca linguistica e appellandosi alle istituzioni presenti per la realizzazione del progetto.

E questo anche sulla scia del “Dizionario del Dialetto e della Cultura dell’area cirotana”, presentato durante la serata; un’opera monumentale di oltre 1600 pagine del compianto Giuseppe Virardi, che le ha dedicato cinquant’anni di ricerca ed elaborazione competente ed appassionata. A Virardi, che ha agito in vari campi della cultura e, con incredibile passione, nell’ambito degli studi dialettali, la Pro Loco e la Direzione del Museo hanno conferito una targa alla memoria, consegnata dal sindaco Minò alla moglie dello studioso, signora Ottaviana Forciniti, intervenuta con il figlio Matteo.

Una targa, dalla Città di Cariati, dalla Direzione del Museo della Pro loco, è stata conferita anche al professore Giuseppe Cosenza per il percorso accademico e il valore dei suoi studi e della sua didattica, e al cittadino cariatese Giovanni Crescente, per la dedizione con cui custodisce e diffonde le memorie dialettali orali, trasmesse dalle passate generazioni.  

La declamazione collettiva, dell’antica poesia “Cariati è bedda e nn’aru numu”, dalla raccolta di Romano Liguori, ha suggellato una “Giornata” in cui il dialetto ha fatto da prezioso collante per comunità locale e territoriale.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.