10 ore fa:Cariati, al Museo un pomeriggio tra musica e poesia in onore di San Cataldo
7 ore fa:È uscito “Numistria” di Pierpaolo Cetera: il romanzo storico che intreccia rivoluzione e memoria
9 ore fa:Castrovillari, al carcere “Rosetta Sisca” in scena “Polemos – Lessico di guerra”
11 ore fa: Forza Italia Cassano: «Meno polemiche e più responsabilità»
8 ore fa:Oriolo accoglie la Carovana della Prevenzione: due giornate dedicate alla salute femminile
10 ore fa:Castrovillari, primo confronto unitario tra candidati sindaco promosso dagli studenti
11 ore fa:Statale 106, la geografia della paura: in un anno 23 morti e 406 feriti
7 ore fa:Danilo Ruggiero trionfa a Palmi: la Corricastrovillari-Guglielmo Atletica protagonista
8 ore fa:Nuovo reato di femminicidio: a Co-Ro esperti a confronto sul primo caso giudiziario - VIDEO
6 ore fa:Il legame tra Atene e Thurii: come nasce la “città ideale” della Magna Grecia

All’Auditorium “Massimo Troisi” di Morano Calabro in scena lo spettacolo “Mio cognato Mastrovaknic”

1 minuti di lettura

MORANO CALABRO - A pochi giorni dalla Giornata della Memoria proseguono le repliche dedicate alle scuole dello spettacolo “Mio cognato Mastrovaknic”. 

Oggi tocca al  cineteatro Garden di Rende ospitare la pièce è scritta da Ciro Lenti, è ambientata nel 1943 nel campo di internamento di Ferramonti ed è splendidamente interpretata dagli attori Paolo Mauro e Marco Tiesi. Una storia di amicizia e resistenza nella quale si intrecciano la vicenda di Uccio (Marco Tiesi),  giovane fabbro del luogo condannato per reati comuni, e quella di Mastrovaknich (Paolo Mauro), professore polacco recluso perché dichiaratosi omosessuale. Rinchiuso per errore nella baracca degli omosessuali, che a quel tempo venivano perseguitati quali “nemici della razza”, Uccio è preoccupato perché teme che nel paese possano diffondersi voce calunniose che mettano in discussione la sua virilità.  

Il rapporto fra i due è quindi all’inizio conflittuale, ma se la convivenza in un primo momento esaspera lo scontro, con il passare dei giorni la condivisione di un progetto di fuga, vissuto come un anelito di salvezza e libertà, farà germogliare tra i due un’incipiente amicizia in grado di colmare la distanza mentale che li divide. 

Lo spettacolo, diretto da Lindo Nudo e prodotto dalla compagnia Teatro Rossosimona, riporta con taglio umoristico fobie e pregiudizi popolari sullo sfondo delle coordinate della Storia, così da restituirci, sul telaio della finzione creativa, un singolare spaccato della realtà di quegli anni drammatici, in cui si intrecciano, nello specifico ordito di tempo e di luogo, le sempiterne corde dell’animo umano.
  
Inserita nella rassegna Tirreno Festival diretta da Alfredo De Luca, dopo la replica di ieri al teatro Odeon di Paola, la pièce sarà in scena il 23 gennaio alle 20.30 all’Auditorium “Massimo Troisi” di Morano Calabro.

Gli eventi riportati sono finanziati con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Produzione Teatrale - Annualità 2024” dalla Regione Calabria – Lg19/2017.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.