19 ore fa:Io non bullo né mi sballo, a Rossano la cerimonia della borsa di studio contro bullismo e dipendenze
19 ore fa:Rotary Athena Krathia “Sibaritide”, Grazia Beraldo nuova presidente
5 ore fa:Ore contate per gli autovelox sulla SS106: altra sentenza annulla 3 verbali
3 ore fa:Orghia, il Pane prima dello scandalo: a Sibari il rito torna a tavola per il Vinitaly
2 ore fa:Pollino in fiamme da tre giorni, il fuoco arriva ai confini di San Basile
2 ore fa:Laghi di Sibari, la Fipsas apre nuove prospettive per gli sport acquatici
4 ore fa:La poesia nel borgo marinaro di Schiavonea: parole, voci e comunità al tramonto
6 ore fa:Mediterraneo e Mezzogiorno, Filomena Greco a Taranto: «Il Sud smetta di presentarsi diviso»
21 ore fa:Incendi, il nord-est calabrese è una polveriera: qui gli incendi sfuggono di mano. Ecco perché
20 ore fa:Sibari non faccia solo da meravigliosa quinta

All’Auditorium “Massimo Troisi” di Morano Calabro in scena lo spettacolo “Mio cognato Mastrovaknic”

1 minuti di lettura

MORANO CALABRO - A pochi giorni dalla Giornata della Memoria proseguono le repliche dedicate alle scuole dello spettacolo “Mio cognato Mastrovaknic”. 

Oggi tocca al  cineteatro Garden di Rende ospitare la pièce è scritta da Ciro Lenti, è ambientata nel 1943 nel campo di internamento di Ferramonti ed è splendidamente interpretata dagli attori Paolo Mauro e Marco Tiesi. Una storia di amicizia e resistenza nella quale si intrecciano la vicenda di Uccio (Marco Tiesi),  giovane fabbro del luogo condannato per reati comuni, e quella di Mastrovaknich (Paolo Mauro), professore polacco recluso perché dichiaratosi omosessuale. Rinchiuso per errore nella baracca degli omosessuali, che a quel tempo venivano perseguitati quali “nemici della razza”, Uccio è preoccupato perché teme che nel paese possano diffondersi voce calunniose che mettano in discussione la sua virilità.  

Il rapporto fra i due è quindi all’inizio conflittuale, ma se la convivenza in un primo momento esaspera lo scontro, con il passare dei giorni la condivisione di un progetto di fuga, vissuto come un anelito di salvezza e libertà, farà germogliare tra i due un’incipiente amicizia in grado di colmare la distanza mentale che li divide. 

Lo spettacolo, diretto da Lindo Nudo e prodotto dalla compagnia Teatro Rossosimona, riporta con taglio umoristico fobie e pregiudizi popolari sullo sfondo delle coordinate della Storia, così da restituirci, sul telaio della finzione creativa, un singolare spaccato della realtà di quegli anni drammatici, in cui si intrecciano, nello specifico ordito di tempo e di luogo, le sempiterne corde dell’animo umano.
  
Inserita nella rassegna Tirreno Festival diretta da Alfredo De Luca, dopo la replica di ieri al teatro Odeon di Paola, la pièce sarà in scena il 23 gennaio alle 20.30 all’Auditorium “Massimo Troisi” di Morano Calabro.

Gli eventi riportati sono finanziati con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Produzione Teatrale - Annualità 2024” dalla Regione Calabria – Lg19/2017.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.