3 ore fa:Chi è Francesca Ponte: la ballerina che ha portato la bandiera della Svizzera alla cerimonia delle Paralimpiadi
12 minuti fa:Corigliano-Rossano si colora di rosso: la scarpetta simbolo contro la violenza sulle donne
42 minuti fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino
3 ore fa:Cariati, oltre mille studenti ai “Giochi della Pace e dello Sport”: quattro giorni di sport e benessere
1 ora fa:La straordinaria avventura del 1799: il Cardinale Ruffo conquista la storia calabrese tra mito e realtà
2 ore fa:Cariati, emergenza idrica senza fine: ordinanze ancora in vigore e acqua torbida nelle case
2 ore fa:Referendum giustizia, l'appello di magistrati e avvocati: «Votare No per difendere l’autonomia della magistratura»
4 ore fa:Esondazione Crati, Mazza: «Per governare le emergenze bisogna intervenire prima»
5 ore fa:Exravergine, il biologico del Majorana tra i tre migliori d’italia all’Ercole Olivario
1 ora fa:Maxi finanziamento ANCI per i giovani: l’Unione dei Comuni Montani ottiene il contributo massimo

All’Auditorium “Massimo Troisi” di Morano Calabro in scena lo spettacolo “Mio cognato Mastrovaknic”

1 minuti di lettura

MORANO CALABRO - A pochi giorni dalla Giornata della Memoria proseguono le repliche dedicate alle scuole dello spettacolo “Mio cognato Mastrovaknic”. 

Oggi tocca al  cineteatro Garden di Rende ospitare la pièce è scritta da Ciro Lenti, è ambientata nel 1943 nel campo di internamento di Ferramonti ed è splendidamente interpretata dagli attori Paolo Mauro e Marco Tiesi. Una storia di amicizia e resistenza nella quale si intrecciano la vicenda di Uccio (Marco Tiesi),  giovane fabbro del luogo condannato per reati comuni, e quella di Mastrovaknich (Paolo Mauro), professore polacco recluso perché dichiaratosi omosessuale. Rinchiuso per errore nella baracca degli omosessuali, che a quel tempo venivano perseguitati quali “nemici della razza”, Uccio è preoccupato perché teme che nel paese possano diffondersi voce calunniose che mettano in discussione la sua virilità.  

Il rapporto fra i due è quindi all’inizio conflittuale, ma se la convivenza in un primo momento esaspera lo scontro, con il passare dei giorni la condivisione di un progetto di fuga, vissuto come un anelito di salvezza e libertà, farà germogliare tra i due un’incipiente amicizia in grado di colmare la distanza mentale che li divide. 

Lo spettacolo, diretto da Lindo Nudo e prodotto dalla compagnia Teatro Rossosimona, riporta con taglio umoristico fobie e pregiudizi popolari sullo sfondo delle coordinate della Storia, così da restituirci, sul telaio della finzione creativa, un singolare spaccato della realtà di quegli anni drammatici, in cui si intrecciano, nello specifico ordito di tempo e di luogo, le sempiterne corde dell’animo umano.
  
Inserita nella rassegna Tirreno Festival diretta da Alfredo De Luca, dopo la replica di ieri al teatro Odeon di Paola, la pièce sarà in scena il 23 gennaio alle 20.30 all’Auditorium “Massimo Troisi” di Morano Calabro.

Gli eventi riportati sono finanziati con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Produzione Teatrale - Annualità 2024” dalla Regione Calabria – Lg19/2017.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.