6 ore fa:Oggi le ragazze della Pallavolo Rossano ASD affronteranno la New Hospital Pallavolo Paola
23 minuti fa: Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino
3 ore fa:Cassano all’Ionio, Ambito sociale e fondi welfare: Articolo21 lancia la sfida
1 ora fa:La macellazione domestica del maiale? Si può (ancora) fare ma ecco tutte le prescrizioni e i corrispettivi da pagare
2 ore fa:Rossanese-Paolana, trasferta vietata: stop ai tifosi ospiti per ordine pubblico
53 minuti fa:Corigliano-Rossano, pistola con matricola abrasa trovata in una canna fumaria: arrestato un pregiudicato
5 ore fa:San Basile, iscrizioni scolastiche al via: il Comune lavora per evitare la chiusura del plesso
2 ore fa:Tarantarsia, nel cuore del Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti in programma Dance of Memory
4 ore fa:"Forza Venite Gente" farà tappa al Cinema Teatro Metropol di Corigliano-Rossano
2 ore fa:Welfare, per Straface il «sistema regge se alla base c'è collaborazione tra Regione e Comuni capofila»

Nuova sede per il museo di Vaccarizzo Albanese, un autentico scrigno di cultura Arbëreshe

1 minuti di lettura

VACCARIZZO ALBANESE - Inaspettata resurrezione questi giorni della nuova sede del Museo del Costume Arbëreshe voluta dal Sindaco Antonio Pomillo: gli spazi espositivi, curati nel dettaglio, conserveranno al meglio il ricco patrimonio. 

Nella nuova sede, che ho visitato in anteprima accompagnato dall'architetto Antonio Pignataro, l'esposizione permanente verrà riproposta in un allestimento moderno ed efficace.
 
Torna nella memoria l'ambra da sogno in cui sono avvolti questi esempi simbolici di cultura materiale, in rappresentanza dei diversi insediamenti italo-albanesi della Calabria e della Sicilia, i cui abitanti, sospinti dal destino - con il soffio delle sue guance nelle vele delle imbarcazioni cinquecentesche - hanno attraversato il mare in cerca di rifugio in terre cristiane accoglienti.

Dopo un attento restauro, il Palazzo Gigli, al centro del paese, emerge dalla crisalide della sua antica veste di sede comunale, agitando ali di tessuti pregiati, come fosse una grande acquila bizantina bicefale che vola in alto, a festoni, sotto la volta chiara cesellata dallo zaffiro più lucente, sovrastando le colline di Vaccarizzo Albanese.

Presto - nella 40º Rassegna estiva annuale del Costume Arbëreshe - l'abito regale stesso, come elemento identitario, scenderà in piazza a passo di canti e danze e dispiegherà le sue ali di mito e leggenda sopra le strade chiazzate dal sole e nei vicoli freschi, proiettando attorno arcobaleni di fiamma viva: ombre di merletti inamidati, farfalle nere con ricami gialli e rossi svolazzanti nell'aria, sprazzi d'oro e sfumature di colori senza pari (come il rosa-viola autoctono), illuminando con la felicità sospesa dei dolci istanti questo spazi ameni tra il Mar Jonio e le grandi foreste dell'altipiano silano.

Una testimonianza della gloria e della bellezza (bukuria) di una cultura meravigliosa.

Elia Hagi
Autore: Elia Hagi

Studia a Roma filosofia e teologia e comunicazioni sociali e oggi svolge a Vaccarizzo Albanese il suo ministero sacerdotale. Diventato sommelier, segue con passione la rinascita del vino calabrese con un particolare interesse rivolto ai vini identitari Arbëreshë.