10 ore fa:Clementine di Calabria IGP protagoniste a Macfrut 2026: a Rimini la sfida di una filiera che guarda al futuro
8 ore fa:Il Segretario Lo Moro assolto in Appello: cade l’accusa di falso ideologico
9 ore fa:Decreto carburanti approvato in Senato: previsti monitoraggi sui prezzi, sanzioni e sostegni
6 ore fa:Reddito di merito, Forza Italia di Sibari difende la misura: «Premia l’impegno, non discrimina»
10 ore fa:La 25ª Cronoscalata del Pollino si presenta ufficialmente
8 ore fa:Sport e Socialità: il Comune di Cassano Jonio riapre i campetti di Doria
7 ore fa:Matrimoni in riva al mare: la proposta di Elena Olivieri per valorizzare le spiagge
11 ore fa:Giornata Mondiale della Terra: Coldiretti lancia l’allarme sul consumo di suolo
9 ore fa:Mormanno accende i riflettori su tradizione ed eccellenze: il 25 e 26 aprile un weekend tra gusto, cultura e competizione
11 ore fa:Bocchigliero, nuova data per lo screening “Prevenzione Donna”

Unical, nella giornata dedicata alle vittime delle mafie Marisa Manzini incontra gli studenti

1 minuti di lettura

RENDE - Memoria e impegno civile contro la cultura mafiosa al centro dell’iniziativa antimafia promossa dal corso universitario di Pedagogia dell’Antimafia, attivo presso il Dices Unical, per martedì 21 marzo alle ore 11 presso l’aula Solano, cubo 19/B ponte carrabile. Nella giornata dedicata alle vittime delle mafie, il Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Catanzaro, Marisa Manzini, incontrerà gli studenti e le studentesse di Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria per riflettere sulle strategie di contrasto culturale alla società della violenza e delle illegalità. Nello specifico, il Procuratore Manzini parlerà della condizione della donna all’interno della famiglia mafiosa di matrice ’ndranghetista, analizzandone i diversi profili di complicità e ribellione, utilizzando i risultati della sua ricerca pubblicata nel pregevole saggio “Donne custodi, donne combattenti”.

Il programma dell’incontro prevede l’introduzione di Giancarlo Costabile, docente di Storia dell’Educazione alla democrazia e alla legalità, e l’intervento di Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore attivo da anni nella pubblicistica antimafia. La manifestazione sarà introdotta dalla lettura dei nomi delle vittime di mafia curata dagli studenti e dalle studentesse del corso di Pedagogia dell’Antimafia.

L’obiettivo della giornata di studio è la consapevolezza pedagogica del valore della memoria quale strumento imprescindibile di formazione critica delle coscienze soprattutto in materia di lotta alle mafie e promozione della cittadinanza attiva. In un momento storico nel quale il contrasto alle mafie registra una significativa battuta d’arresto, è fondamentale continuare a lavorare nelle scuole e nelle università sul paradigma della memoria per alimentare (‘dal basso’) processi virtuosi di resistenza civile e riscatto sociale. A conclusione dell’iniziativa, studenti e studentesse riceveranno un foglio contenente alcune delle frasi simbolicamente più rilevanti lasciate in eredità a tutti noi dalle vittime delle mafie. Questo materiale sarà poi oggetto di analisi e commento scritto durante le lezioni del corso in modo da costruire, attraverso le parole chiave dei nostri caduti, una grammatica pedagogica specifica in materia di lotta alle mafie.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.