1 ora fa:Corigliano-Rossano, il PD si divide sulla fusione: scontro interno sui Municipi
2 ore fa:Il Sindaco Stasi ha incontrato il nuovo Questore di Cosenza
15 ore fa:Voci in Co-Ro lancia una card per i cittadini: vantaggi nei negozi di prossimità
17 ore fa:Il centrosinistra di Corigliano-Rossano contro l’iniziativa sulla “remigrazione”: «Incompatibile con la Costituzione»
8 minuti fa:Il dialetto come responsabilità culturale: note sul dizionario di Mandatoriccio di Carlino
16 ore fa:Perché la Calabria del Nord-Est deve ripartire dal racconto di sé
17 ore fa:Longobucco, Mazza: «Cuore pulsante e baluardo della resilienza jonico-silana»
15 ore fa:Campana: «Le riproposizioni nostalgiche di Furgiuele, un'onta per la storia calabrese»
16 ore fa:Schiavonea, un’aggressione che diventa simbolo dell’insicurezza
14 ore fa:Intitolato all'antifascista Niccolò Converti il Circolo dell'Alto Jonio

Unical, nella giornata dedicata alle vittime delle mafie Marisa Manzini incontra gli studenti

1 minuti di lettura

RENDE - Memoria e impegno civile contro la cultura mafiosa al centro dell’iniziativa antimafia promossa dal corso universitario di Pedagogia dell’Antimafia, attivo presso il Dices Unical, per martedì 21 marzo alle ore 11 presso l’aula Solano, cubo 19/B ponte carrabile. Nella giornata dedicata alle vittime delle mafie, il Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Catanzaro, Marisa Manzini, incontrerà gli studenti e le studentesse di Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria per riflettere sulle strategie di contrasto culturale alla società della violenza e delle illegalità. Nello specifico, il Procuratore Manzini parlerà della condizione della donna all’interno della famiglia mafiosa di matrice ’ndranghetista, analizzandone i diversi profili di complicità e ribellione, utilizzando i risultati della sua ricerca pubblicata nel pregevole saggio “Donne custodi, donne combattenti”.

Il programma dell’incontro prevede l’introduzione di Giancarlo Costabile, docente di Storia dell’Educazione alla democrazia e alla legalità, e l’intervento di Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore attivo da anni nella pubblicistica antimafia. La manifestazione sarà introdotta dalla lettura dei nomi delle vittime di mafia curata dagli studenti e dalle studentesse del corso di Pedagogia dell’Antimafia.

L’obiettivo della giornata di studio è la consapevolezza pedagogica del valore della memoria quale strumento imprescindibile di formazione critica delle coscienze soprattutto in materia di lotta alle mafie e promozione della cittadinanza attiva. In un momento storico nel quale il contrasto alle mafie registra una significativa battuta d’arresto, è fondamentale continuare a lavorare nelle scuole e nelle università sul paradigma della memoria per alimentare (‘dal basso’) processi virtuosi di resistenza civile e riscatto sociale. A conclusione dell’iniziativa, studenti e studentesse riceveranno un foglio contenente alcune delle frasi simbolicamente più rilevanti lasciate in eredità a tutti noi dalle vittime delle mafie. Questo materiale sarà poi oggetto di analisi e commento scritto durante le lezioni del corso in modo da costruire, attraverso le parole chiave dei nostri caduti, una grammatica pedagogica specifica in materia di lotta alle mafie.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.