5 ore fa:Olimpiadi del libro, gli studenti dell’Ic Mandatoriccio incontrano Dino Ticli
3 ore fa:Nasce il panino “Lilio, e tu cuntu!”: così il Majorana omaggia l'inventore del calendario gregoriano
1 ora fa:Saracena, nuovo comandante ai Carabinieri Forestali: torna un presidio strategico per il Pollino
4 ore fa:Trebisacce, da oggi attivo l'accesso al programma regionale per donne in cura oncologica
2 ore fa:Apre il Consolato onorario dell’Albania: nuovo ponte tra Calabria e Balcani
1 ora fa:Festival della Legalità, a scuola arriva Fenrir: il cane antiveleno dei Carabinieri Forestali
4 ore fa:Castrovillari, emergenza idrica: oltre 100 perdite individuate, pronti 3 milioni per la rete
3 ore fa:Emergenza a Crosia, attivato presidio operativo: cittadini invitati a segnalare criticità
2 ore fa:Provincia di Cosenza, si insedia il nuovo Consiglio: Faragalli giura e apre all’unità
5 ore fa:A Co-Ro l'evento di divulgazione scientifica sulla prevenzione della BPCO

Unical, nella giornata dedicata alle vittime delle mafie Marisa Manzini incontra gli studenti

1 minuti di lettura

RENDE - Memoria e impegno civile contro la cultura mafiosa al centro dell’iniziativa antimafia promossa dal corso universitario di Pedagogia dell’Antimafia, attivo presso il Dices Unical, per martedì 21 marzo alle ore 11 presso l’aula Solano, cubo 19/B ponte carrabile. Nella giornata dedicata alle vittime delle mafie, il Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Catanzaro, Marisa Manzini, incontrerà gli studenti e le studentesse di Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria per riflettere sulle strategie di contrasto culturale alla società della violenza e delle illegalità. Nello specifico, il Procuratore Manzini parlerà della condizione della donna all’interno della famiglia mafiosa di matrice ’ndranghetista, analizzandone i diversi profili di complicità e ribellione, utilizzando i risultati della sua ricerca pubblicata nel pregevole saggio “Donne custodi, donne combattenti”.

Il programma dell’incontro prevede l’introduzione di Giancarlo Costabile, docente di Storia dell’Educazione alla democrazia e alla legalità, e l’intervento di Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore attivo da anni nella pubblicistica antimafia. La manifestazione sarà introdotta dalla lettura dei nomi delle vittime di mafia curata dagli studenti e dalle studentesse del corso di Pedagogia dell’Antimafia.

L’obiettivo della giornata di studio è la consapevolezza pedagogica del valore della memoria quale strumento imprescindibile di formazione critica delle coscienze soprattutto in materia di lotta alle mafie e promozione della cittadinanza attiva. In un momento storico nel quale il contrasto alle mafie registra una significativa battuta d’arresto, è fondamentale continuare a lavorare nelle scuole e nelle università sul paradigma della memoria per alimentare (‘dal basso’) processi virtuosi di resistenza civile e riscatto sociale. A conclusione dell’iniziativa, studenti e studentesse riceveranno un foglio contenente alcune delle frasi simbolicamente più rilevanti lasciate in eredità a tutti noi dalle vittime delle mafie. Questo materiale sarà poi oggetto di analisi e commento scritto durante le lezioni del corso in modo da costruire, attraverso le parole chiave dei nostri caduti, una grammatica pedagogica specifica in materia di lotta alle mafie.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.