15 ore fa:Villapiana verso il predissesto, l'ira dell'ex sindaco: “Conti fuori controllo, ora i nodi vengono al pettine”
2 ore fa:Castrovillari, torna la Fiera delle Stagioni: domenica 12 aprile centro chiuso al traffico
1 ora fa:Sanità, UIL lancia l’allarme: “Autonomia differenziata così porta al collasso della Calabria”
23 minuti fa:Zero treni, pochi voli e strade al collasso: costa jonica verso un'estate 2026 drammatica
17 ore fa:Amendolara, nuovi fondi per la sicurezza del centro storico: progetto da 2,7 milioni di euro
15 ore fa:Corigliano-Rossano, parte il corso per assistenti bagnanti: iscrizioni aperte fino al 15 aprile
2 ore fa:Maxi blitz antimafia in tutta italia: 54 arresti anche nella Provincia di Cosenza
16 ore fa:Lauropoli, Via Paolino Chidichimo torna a doppio senso: cambia la viabilità nel quartiere
16 ore fa:I tasti giusti – Oltre il silenzio: a Mormanno partecipazione e confronto sulla salute mentale
17 ore fa:L'Unical scende in campo con UNInDipendenti per fragilità emotive e nuove dipendenze

Il Pollino si inchina a Michelangelo Frammartino e Giovanna Giuliani per il successo de “Il Buco”

1 minuti di lettura

CAMPOTENESE - Italia, anni ’60. Mentre al Nord si costruivano edifici sempre più vicini al cielo, in Calabria un gruppo di speleologi scopre l’abisso del Bifurto, la voragine profonda 683 metri che sembra quasi condurre alle porte dell’inferno. Prende spunto da questo Il Buco, il film di Michelangelo Frammartino premiato al Festival del Cinema di Venezia a cui la Calabria ha voluto restituire la sua gratitudine.

Il regista e la co-autrice del film, Giovanna Giuliani, sono stati insigniti della cittadinanza onoraria dei Comuni di Cerchiara di Calabria e di San Lorenzo Bellizzi, località interessate dalle riprese e dallo stesso fenomeno naturale. Una cerimonia, quella che si è tenuta presso l’hub culturale Catasta, emozionante e quasi doverosa da parte del Pollino a chi ha voluto raccontare e rendere nota una delle curiosità più misteriose della Calabria e dalla quale possono seguire diversi spunti di promozione del territorio.

«Dobbiamo, adesso, avere la capacità di intercettare un turismo diverso», ha detto il Presidente del Parco del Pollino, Mimmo Pappaterra che parla di un turismo che vuole visitare luoghi diversi ed in condizioni di assoluta sicurezza e qualità.

«Agli imprenditori privati – continua Pappaterra - dico di attrezzare un’ospitalità diffusa», ovvero un’accoglienza che sia all’altezza di vetrine come quella che Il Buco ha consentito di essere premiata dalla giuria di Venezia «il santuario della cinematografia italiana e internazionale», come la definisce lo stesso presidente.

«Raccontare questa storia sconosciuta, risalente al 1961, ha significato inserire il pezzo mancante dei racconti che i miei genitori mi fornivano della loro adolescenza in Calabria».

Parla dei suoi genitori Frammartino, originari di Caulonia, nel reggino, che hanno deciso di trasferirsi a Milano per far crescere la propria famiglia, città dove lo stesso regista è nato. «Conoscevo una Calabria contadina – continua - quella del dopoguerra, periodo storico che ha caratterizzato l’infanzia dei miei. Ho capito che il pezzo che mancava era quello della scissione, del distacco dalla propria terra: il momento del dolore. Fare questo film mi ha restituito il pezzo mancante e doloroso, fondamentale per capire questa terra e i suoi abitanti, ma in realtà per capire il nostro Paese ed il bisogno di accoglienza che la nostra Italia deve esercitare».

Per Frammartino è stato un ritorno alle sue radici, lunghe e profonde, che da Caulonia sono arrivate fino alle viscere del Pollino, entrando in case sconosciute e rispettando ogni angolo di quel luogo meraviglioso e sconfinato, così sinistro da incantare il mondo da Venezia all’America.

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).