15 ore fa:Oggi in Regione il vertice per fare il punto sui modelli di integrazione: un confronto che arriva nel momento più delicato
10 ore fa:"Fai sport, leggi un libro!": partita da Trebisacce la campagna CISL Cosenza contro il declino cognitivo
12 ore fa:Nascondeva 34 kg di droga nella scatole di Chanel: arrestato autotrasportatore
12 ore fa:Cittadinanza onoraria, Fratelli d’Italia Calopezzati: «Un atto nobile svuotato di solennità e credibilità»
14 ore fa:Sanità, Laghi: «Quattordici anni di ritardi sulla Casa della Salute di San Marco Argentano. Servono risposte immediate»
13 ore fa:Quando la pizza educa all’identità: al Polo Infanzia Magnolia la tradizione diventa pedagogia
11 ore fa:Calabria, vertenza Tis: sindacati preoccupati per 73 tirocinanti esclusi da formazione e assunzioni
13 ore fa:Pendino e Taverna, Fratelli d’Italia all’attacco: «Così si spegne il futuro della città»
12 ore fa:Antichi insediamenti monastici italo-greci: a Castrovillari un incontro pubblico sulle scoperte nel Parco del Pollino
14 ore fa:Co-Ro: biblioteche comunali, al via l’acquisto di nuovi libri

Truffa aggravata ai danni dello Stato: sequestrato un resort a Villapiana | VIDEO

1 minuti di lettura

VILLAPIANA - I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari, sottoponendo a vincolo cautelare reale un complesso turistico, adibito a Resort, e due porzioni di terreni, per un valore di oltre 33 milioni di euro.

Le indagini, svolte dai militari del Gruppo Sibari, e coordinate della Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno consentito di disvelare un articolato sistema illecito per il conseguimento di finanziamenti pubblici erogati dal Ministero dello Sviluppo Economico – per il tramite della società Invitalia S.p.A. – utilizzati, poi, per la realizzazione di un complesso alberghiero multifunzionale, con centro benessere e sala-congressi, localizzato in Villapiana.

Villapiana, nessuno stop alle attività per il resort sotto sequestro

Il meccanismo della truffa: artifici Contabili e Società "Schermo"

Le indagini hanno consentito di ricostruire, a livello indiziario, la fittizietà dell’aumento di capitale dell’impresa beneficiaria, di € 6.500.000, perfezionato mediante sofisticati artifizi contabili tra diverse società a loro riconducibili, cc.dd. “schermo”, rivelatesi sostanzialmente non operative, e coinvolte, a vario titolo, nelle attività illecite.

In particolare, con operazioni commerciali e finanziarie ritenute dagli inquirenti fittizie, comunicavano e simulavano ad Invitalia S.p.A. un aumento di capitale sociale, di fatto mai avvenuto, in violazione della normativa prevista per beneficiare dei finanziamenti.

Inoltre, gli imprenditori, utilizzavano in maniera illecita i fondi statali erogati, sia per pagare debiti accumulati nel tempo, sia per acquistare un ulteriore lotto di terreno.

All’esito delle attività investigative svolte dai Finanzieri, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari il sequestro preventivo del complesso turistico e dei beni immobili costituenti profitto del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, per oltre 33 milioni di euro, eseguito anche ai sensi del d.lgs. 231/2001 nei confronti della società beneficiaria, in ordine all’illecito amministrativo dipendente da reato contestato alla persona giuridica.

Il Sequestro e l'Amministratore Giudiziario

La gestione degli immobili sequestrati è stata affidata ad un amministratore giudiziario, designato dal Tribunale di Castrovillari.

L’attività posta in essere dai militari del Gruppo Sibari testimonia la funzione strategica della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti nel settore della spesa pubblica e, in particolar modo, verso quelle forme di illegalità legate allo sperpero o illecita apprensione di risorse destinate agli investimenti, che, di fatto, frenano lo sviluppo del Paese.

Si ricorda, in ossequio al principio della presunzione di innocenza, che la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.