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In Calabria è arrivata la Bluetongue, Rizzo: «I virus non arretrano»

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CATANZARO - Altra brutta novità per la Calabria: la Bluetongue, lingua blu o febbre catarrale degli ovini, è arrivata anche nella nostra Regione. Si aggiunge alla Peste Suina Africana (dei cinghiali e dei maiali), e alla West Nile (dei cavalli). Ad aggiornarci su quanto sta accadendo è il dottor Martino Rizzo, il direttore sanitario dell'Asp di Cosenza, che così scrive: 

«I virus non arretrano. La Bluetongue è una malattia virale che colpisce gli ovini ( le pecore) in particolare, ma anche capre e bovini, e viene trasmessa dalla puntura di alcuni moscerini del genere culicoides».

«I sintomi più evidenti negli animali malati sono la febbre, l'ingrossamento della lingua e del muso che diventano cianotici e bluastri, il muco e la difficoltà respiratoria, fino alla possibile morte. La malattia non si trasmette all'uomo né per contatto, né per puntura del moscerino né attraverso gli alimenti».

«È un problema socio-economico, perché distrugge il patrimonio zootecnico sterminando interi greggi. La trasmissione agli animali tramite puntura non è molto influenzata dal clima ( come succede per la febbre del Nilo) perché i moscerini nei climi miti vivono tutto l'anno, sebbene in inverno siano meno attivi».

«I nostri veterinari stanno lavorando perché non si diffonda nella nostra Asp» conclude.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.