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Calopezzati, pluripregiudicato tenta un furto imponente in un impianto fotovoltaico: arrestato

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CALOPEZZATI - Il fenomeno dei furti nelle vaste distese degli impianti fotovoltaici, quasi sempre dislocati in aree extraurbane isolate, negli ultimi periodi ha assunto una diffusione preoccupante. Complici i rincari delle materie prime, il rame contenuto nei conduttori elettrici degli impianti è diventato un metallo «prezioso», sempre più appetibile per le bande specializzare in questo particolare settore criminale.

Per questa ragione squadre specializzate prendono di mira e cannibalizzano le strutture fotovoltaiche, creando dei danni per decine di miglia di euro, ben più consistenti dei potenziali ricavi che i malviventi riescono a materializzare piazzando il metallo nei mercati paralleli. I furti nei campi fotovoltaici sono largamente praticati, anche perché i responsabili agiscono sapendo di poter contare sul favore offerto dalla collocazione dei siti di produzione e dalle difficoltà connesse alla loro protezione. In sostanza orde di soggetti che agiscono senza tenere in considerazione la ricaduta dei disservizi sulle comunità servite.

In questo specifico ambito, in attuazione di una strategia di contrasto posta in essere dai militari del Reparto Territoriale Carabinieri di Corigliano-Rossano, ideata sia per il controllo del territorio che per la prevenzione di queste attività predatorie, nel Comune di Calopezzati, al fine di garantire il diritto di cronaca e nel rispetto dei diritti degli indagati - ancora da doversi ritenere soggetti alla presunzione di innocenza attesa l’attuale fase del procedimento, la cui colpevolezza potrà essere acclarata solo attraverso una sentenza irrevocabile, n.d.r.-, si partecipa che nella tarda serata del 3 febbraio 2023 è stata effettuata un’operazione che ha consentito di fare luce su un dei molteplici «raid» di queste organizzazioni.

Nel caso di specie i Carabinieri sono intervenuti presso un «campo fotovoltaico», dove era in atto un furto di conduttori elettrici, dal quale i malviventi avrebbero potuto ricavare un consistente quantitativo di rame, stimato in oltre dieci quintali. In quel contesto agrario, dove l’intervento è stato reso difficile dalla particolare conformazione del territorio e dalle altre condizioni ambientali presenti, è stato fermato un soggetto a cui era stato demandato il compito di sezionare i cavi e di caricarli su di un potente fuoristrada a sua disposizione.

Una volta bloccato, il responsabile del reato è stato identificato in un cittadino rumeno che, al suo attivo, annoverava decine di precedenti penali per la stessa attività delinquenziale. Colpi che lo straniero aveva messo a segno, negli anni, in molti siti di produzione di energia elettrica dislocati tra la Sicilia e la Calabria. La conseguente perquisizione effettuata sul posto ha consentito di trovare, nella disponibilità del pregiudicato fermato, tutti gli strumenti necessari per perfezionare le complesse operazioni ordite in danno delle imprese attive nel settore delle «energie rinnovabili».

Nella mattinata del 4, con la celebrazione del «rito direttissimo», è stato convalidato l’arresto del pregiudicato rumeno ed il Giudice d’Udienza ha disposto, nei suoi confronti, la prosecuzione della misura cautelare in carcere.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.