12 ore fa:Corigliano Volley, Gruvaeus sfida l'Italia agli Europei: «Affrontare gli azzurri in casa loro è fantastico»
14 ore fa:Saracena, riapre l'ufficio postale "Polis": passaporti e certificati senza più dover andare in Questura
9 ore fa:Cantinella, Straface propone un polo multiservizi: welfare, municipio e sportello per il lavoro
9 ore fa:Castrovillari, palestra dell’ITIS Fermi: avviata la procedura per completare la pavimentazione
13 ore fa:Omicidio Bifano: la maglietta trovata vicino all'agrumeto non è del marito. Ora si attende il Tribunale del riesame
10 ore fa:Calopezzati, volontari e sub ripuliscono spiaggia e fondali delle Dune di Camigliano
11 ore fa:SS106, rotatorie nella zona industriale di Corigliano-Rossano: Anas apre la Conferenza dei Servizi
10 ore fa:Da San Paolo a Corigliano-Rossano, il viaggio alle radici sulle tracce dell’Achiropita | VIDEO
13 ore fa:Sibari ritorna nel Piano dei Trasporti: previsti studi sull’aviosuperficie, ma l’aeroporto non c’è ancora
11 ore fa:Da Warstein a Pietrapaola in bici per i bambini malati di cancro: l'impresa di Cruse unisce Germania e Calabria

Sorvegliato speciale di pubblica sicurezza assolto in Appello perché il fatto non sussiste

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - La Corte d’Appello di Catanzaro, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’avvocato Francesco Nicoletti, difensore di fiducia del pluripregiudicato S.P., 36enne rossanese, ha emesso nei confronti di quest’ultimo sentenza di assoluzione con la formula più ampia: “perché il fatto non sussiste”. 

L’imputato veniva tratto a giudizio dinanzi al Tribunale di Castrovillari poiché, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di anni tre con provvedimento emesso dal Tribunale di Cosenza, non aveva rispettato l’obbligo di non associarsi abitualmente a persone gravate da sentenze penali di condanne e come tali pregiudicate. 

Nel corso del processo di primo grado venivano escussi quattro carabinieri e acquisita documentazione della polizia giudiziaria dalla quale emergeva che in sei occasioni l’imputato era in compagnia di un altro soggetto pregiudicato, circostanza che emergeva dal certificato del casellario giudiziario acquisito agli atti. Il primo Giudice riteneva, pertanto, che vi fosse stata una frequentazione abituale in quanto l’imputato era stato colto, in più occasioni, in tempi ravvicinati, con persona pregiudicata. Sulla scorta di tali argomentazioni il Tribunale di Castrovillari emetteva nei confronti dell’imputato una sentenza di condanna alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. 

Avverso tale sentenza la difesa dell’imputato ha proposto gravame nei termini di legge e, in sede di discussione, il Sostituto Procuratore Generale della Repubblica ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado. La Corte d’Appello di Catanzaro, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’avvocato Francesco Nicoletti, ha assolto l’uomo con la formula più ampia: “perché il fatto non sussiste”.

Pubbliredazionale

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.