1 ora fa:Co-Ro, Schermi presenta "I Goonies": cinema sotto le stelle in Piazza Nino Chefalo
4 ore fa:Co-Ro, serata di beneficenza per il Centro di Aiuto alla Vita: Fondazione Mediolanum raddoppierà le donazioni
2 ore fa:Mancata elezione del Difensore Civico, Madeo (PD) : «Anche i Calabresi ne hanno diritto»
3 ore fa:Lago Cecita, confronto sul futuro della navigabilità: al centro sviluppo turistico e infrastrutture
41 minuti fa:Jazz, archeologia e grandi eventi: l'estate dei Parchi di Crotone e Sibari entra nel vivo
2 ore fa:FlixBus potenzia i collegamenti nel Cosentino per l'estate: più corse e nuove destinazioni
3 ore fa:Schiavonea ospita "Europitalia": al via la rassegna dedicata a Europa, pace e diritti umani
1 ora fa:Trebisacce aderisce a "Sosamare": sabato una giornata dedicata alla pulizia della spiaggia e alla tutela dell'ambiente
2 ore fa:Estate e infanzia, Renzo: «Una città che non accoglie i bambini perde il senso di comunità»
11 minuti fa:Basso Jonio, telefoni muti e internet a singhiozzo: turisti e residenti nelle zone d’ombra della rete mobile

Caporalato, quattro indagati lasciano il carcere

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - In accoglimento delle richieste avanzate dagli avvocati Francesco Nicoletti e Giusy Acri, il Gip presso il Tribunale di Castrovillari e il Tribunale della Libertà di Catanzaro hanno sostituito la massima misura cautelare alla quale erano sottoposti quattro indagati con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari. Nello specifico, il Gip di Castrovillari si è pronunciato sulle posizioni del 51enne P.P., del 36enne P.P. e del 43enne O.A., mentre il Tdl si è pronunciato in merito alla posizione del 41enne M.S.I. 

Tutti e quattro gli indagati sono ritenuti “caporali” e sono rimasti coinvolti nell’operazione portata a termine a fine marzo con contestazione anche di reati più gravi quali violenza privata e tentata estorsione.

L’OPERAZIONE A fine marzo era scattato il blitz dei carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano e del Comando di Tutela del Lavoro (leggi qui la notizia) che, supportati dai Comandi provinciali di Crotone, avevano notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Castrovillari su richiesta della Procura nei confronti di 154 soggetti indagati, 6 dei quali erano stati sottoposti alla custodia in carcere e 9 ai domiciliari. Contestualmente, il provvedimento del Gip aveva disposto  anche il sequestro preventivo dei beni e delle quote aziendali di 10 imprese operanti nel settore agricolo, di cui 4 ubicate in provincia di Cosenza, 5 in provincia di Crotone e una in provincia di Matera, nonché il sequestro di 5 veicoli che sarebbero stati utilizzati dai “caporali” per il trasporto dei lavoratori in nero. L’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, scaturita da una complessa attività d’indagine avviata dalla Stazione Carabinieri di Mirto Crosia, condotta in stretta sinergia con i militari del Comando Carabinieri Tutela del Lavoro di Cosenza, ha acceso i riflettori sul fenomeno dell’impiego di lavoratori in condizioni illecite da parte di diverse aziende calabresi e lucane nel periodo che va dalla seconda metà del 2018 fino al 2021.

Tra le vittime uomini e donne di nazionalità straniera che avevano presentato una serie di denunce-querele presso la stazione dei Carabinieri di Crosia, dando il via all’attività degli inquirenti che si era poi estesa anche ad altri territori.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.