12 ore fa:Elettrificazione Sibari–Crotone, lavori verso il 2027: l’allarme di Scutellà (M5S)
11 ore fa:Longobucco, undici progetti PNRR attivi: il Comune chiarisce la sua azione amministrativa
9 ore fa:Operazione SS106: droga, armi e guida senza patente. Raffica di controlli sulla jonica
10 ore fa:Corigliano-Rossano, il bilancio di previsione vale 646 milioni. Stasi sfida i debiti: «I numeri non si discutono»
11 ore fa:Salute, Laghi: «Tuteliamo i minori dal digitale senza regole»
10 ore fa:Sanità, sit-in davanti all’Ospedale: «Così si mette a rischio la vita dei pazienti»
13 ore fa:Maltempo in Calabria , Coldiretti: «Colpito duramente l’Alto Jonio Cosentino»
12 ore fa:Autismo, Straface: «Dall’assistenza all’inclusione reale: la Calabria cambia passo»
13 ore fa: Hospitality Bartender, al Majorana di Rossano si continua a sperimentare il futuro
14 ore fa:Giornata Mondiale dell’Autismo: diritti esigibili e servizi al centro dell’impegno Anffas

Una cena a base di funghi velenosi: donna di Campana lotta tra la vita e la morte

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Le tossine di un'Amanite Falloide, una variante pericolosissima di ovulo, fungo che cresce sulle alture della Sila Greca, stanno costringendo una donna, 61enne di Bocchigliero, a lottare tra la vita e la morte. La signora, a quanto pare, quattro giorni avrebbe ingerito questa tipologia di funghi durante una cena. Poi i dolori, fortissimi all'addome che hanno costretto i familiari a portarla al punto di primo intervento più vicino: la struttura ospedaliera di Cariati. Qui l prime analisi che hanno riscontrato valori fuori dalla norma. Fino a ieri sera, quando la donna arrivata d'urgenza al Pronto soccorso "Giannettasio" di Corigliano-Rossano si è sottoposta a nuovi accertamenti al seguito dei quali risultava una importante compromissione epatica. La 61enne, quindi, è stata in un primo momento trattata con la consulenza del  Centro antiveleni di Milano, per poi essere messa in lista d'attesa per un ricovero urgente in un ospedale specializzato. La chiamata arriva dal Policlinico di Bari dove è stata così trasferita.

La donna è attualmente ricoverata in Puglia in gravissime condizioni, in attesa di un trapianto di fegato.

Il marito della donna, invece, non dà al momento segnali di intossicazione ma è comunque ricoverato e monitorato al “Giannettasio” perché in questi casi i sintomi potrebbero manifestarsi anche tardivamente. I medici del pronto soccorso presumono che la coppia abbia ingerito per sbaglio la pericolosissima Amanita falloide che secondo gli specialisti ha quasi sempre esito letale o, nel caso di avvelenamento, costringe all’emodialisi a vita o al trapianto di fegato.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.