2 ore fa:Villapiana, piazza Schierarsi difende Gratteri e attacca la riforma della separazione delle carriere
14 ore fa:Presidio pro-Palestina davanti al carcere di Rossano: riflettori su tre detenuti
1 ora fa:Saracena ente capofila per 314mila euro agli asili nido: arredi innovativi per 5 Comuni del Pollino
12 ore fa:Nuova allerta sul Crati: evacuazioni preventive a Lattughelle e Piano Scafo
12 ore fa:Assalto notturno al bar della stazione di servizio: vetrata distrutta e fuga con poche decine di euro
40 minuti fa:«Bene la presentazione delle liste, ora avanti per riconquistare la Provincia»
2 ore fa:Provincia, l’Alto Jonio converge su Ramundo: il sindaco di Cerchiara candidato con Caruso
1 ora fa:Emergenza Crati, a Lattughelle la chiesa che resta aperta per riaccendere speranza
20 minuti fa:Il Palma Green Falcone Borsellino tra fotografia e precinema, un viaggio nella storia dell’immagine
13 ore fa:La Caritas Diocesana lancia un appello e avvia una raccolta fondi per l'emergenza Crati

Il Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico, un tempo, fu custode della Sacra Sindone

1 minuti di lettura
Circondato da mura merlate, saldamente impiantato sulla scogliera, direttamente a picco sul mare, si erge una delle principali attrattive turistiche, non solo dell’alto Jonio Cosentino: il Castello di Roseto Capo Spulico.  Un luogo unico, ricco di storia, facilmente riconoscibile grazie alla sua posizione, nel lontano XII secolo, segnava il confine tra i possedimenti di Roberto il Guiscardo e il fratello Ruggero II. Requisito poi da Federico II ai cavalieri templari, la bellezza dell’architettura dallo stile gotico, rubò il cuore del Duca di Svevia, riportandolo persino nel proprio testamento. Fu proprio con quest’ultimo che il manufatto entrò nel “Piano dei Castelli”. Il tempio federiciano che conserva ancora la rosa crociata, i petali di giglio, il cerchio di Salomone, lo stemma con grifone emblema del casato Svevo, nel XIII, per alcuni anni, custodì, così come attestano molte indagini storiche e archivi zaristi, il telo della Sacra Sindone. Non è una leggenda, ma le due torri hanno protetto, al loro interno, una storia meravigliosa, fino ai nostri giorni. Un borgo incantato, una meta che incanta: il Castello di Roseto Capo Spulico, è uno dei fari che distingue la Calabria nel mondo e oggi, ha un motivo in più per splendere ed essere amata.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.