3 ore fa:Economia calabrese in crescita, Lavia : «Segnali incoraggianti, ma servono lavoro, innovazione e investimenti per colmare i divari»
16 ore fa:Oncologia a rischio nello spoke di Corigliano-Rossano, Scutellà presenta un’interrogazione regionale
1 ora fa:Staffetta Blu per l’Autismo 2026, Altomonte accoglie la tappa calabrese dell’inclusione
2 ore fa:Olio extravergine, Coldiretti Calabria in prima linea: a Bari la protesta contro frodi, speculazioni e crollo dei prezzi
1 ora fa:Pietrapaola, in arrivo 200 mila euro per la depurazione: «Investimento strategico per ambiente e turismo»
15 ore fa:Oncologia, Bosco denuncia i disagi dopo il trasferimento: «I malati non possono affrontare un percorso a ostacoli»
4 ore fa:I Figli della Luna, l’estate dell’inclusione: dal saggio di Dance Ability alla colonia al mare
1 ora fa:Lauropoli, riapre l’ufficio postale dopo l’assalto con l’esplosivo: sede rinnovata e più sicura
15 ore fa:Al dottor Giovanni Bisignani il titolo di Primario Emerito di Cardiologia: il plauso dell'associazione "Un Cuore per Coro"
26 minuti fa:Tre nuove cicogne a Ferramonti di Tarsia: successo per il progetto di tutela della biodiversità

Emorragia d'acqua nella Sila Greca: nessuno fa nulla (da decenni) per risolvere la crisi idrica

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – L’adduttrice Trionto fa acqua da tutte le parti e nessuno, da decenni, muove un dito per risolvere un problema che di fatto compromette la risorsa idrica calabrese e che, fra qualche anno, considerata la siccità incalzante, rischia di lasciare le utenze calabresi senza più una goccia d’acqua. Non manca nella Sila Greca. Forse ce n’è pure troppa – per quanto confermano i dati di Sorical Spa, la società che gestisce le risorse idriche per conto della Regione – il problema è che buona parte di quest’acqua, forse la maggior parte, si perde tra le centinaia di falle che ogni giorno si creano lungo l’adduttrice Trionto con disagi che ormai sempre con più frequenza interessano interi comuni a Sud della Sibaritide, Corigliano-Rossano compresa.

La soluzione? Andrebbe programmato un piano di risanamento generale della rete idrica. Ma non lo si fa. Un’apposita misura del PNRR era stata studiata proprio per sopravvenire a questa esigenza ma, a quanto pare, alle latitudini della bassa Sibaritide si preferisce più spendere soldi in costose manutenzioni e non attingere a queste risorse. Sempre da quanto si apprende dal portale di Sorical, negli ultimi anni sono stati investiti circa 256 milioni di euro per nuove infrastrutture e per rigenerare quelle vecchie ma il problema Trionto rimane inalterato da 70 anni; da quando, la Cassa del Mezzogiorno (benedetta CasMez!) realizzò anche l’acquedotto del Trionto, le adduttrici e le sub adduttrici che ancora resistono ma sono logorate dal tempo.

L’acqua che arriva (quando arriva) nelle case di Corigliano-Rossano e dei comuni dell’hinterland della Sila Greca “viaggia” in tubi catramati in cemento degli anni ’50. Oggi però il problema – che nessuno vuole risolvere – è esploso totalmente perché si è praticamente arrivati al collasso. Da inizio dell’anno ad oggi lungo l’addutrice Trionto si contano (dati raccolti dalle comunicazioni dei Comuni) quasi il doppio degli interventi che erano stati effettuati sulla stessa linea idrica nell’intero 2023 che è stato l’anno nero per la carenza idrica in questa particolare area proprio per le continue falle e rotture delle tubazioni.

Insomma, una situazione al limite dell’assurdo che costringe i comuni (esattori della tassa idrica ma non direttamente responsabili dell’infrastruttura) a fare i salti mortali ogni qual volta manca l’acqua e a prendersi le giuste, doverose e sacrosante lamentele degli utenti; dall’altro, invece, la Sorical ad intervenire in somma urgenza per riparare i guasti che si verificano di qua e di là… Riparazioni che non sono affatto indolore per le tasche dei contribuenti.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.