5 ore fa:Playoff Serie C: Pallavolo Rossano Asd travolge Siderno e vola ai quarti
12 ore fa:Energia e crisi globale: ecco perché le comunità energetiche diventano strategiche
9 ore fa:La festività delle Palme a Rossano: 1462-2026
Ieri:Calopezzati, Amodeo commissario di Noi Moderati: Fratelli d’Italia rilancia l’unità del centrodestra
15 ore fa:La magia di una nascita in casa negli anni ’50
5 ore fa:Corigliano da impazzire: rimonta epica e tris di Buongiorno
7 ore fa:Stasi: «L’unico commissariamento utile è quello della Giunta regionale»
Ieri:Cassano e il bando sulle spiagge: scontro politico tra accuse e replica del sindaco
10 ore fa:Sanità nel caos, si dimette Bernardi: il caso Punto nascita di Co-Ro travolge l’Asp di Cosenza
11 ore fa:Verso Bosnia-Italia: Gattuso e il racconto del padre: «Rino è passione vera»

Solidarietà dell'Amministrazione di Co-Ro ai tirocinanti Tis in agitazione

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - La posizione dell'amministrazione comunale sulla questione Tis è di sostegno e solidarietà nei confronti dei lavoratori coinvolti a favore del riconoscimento di una dignità lavorativa piena. Sono oltre 4mila i lavoratori che quotidianamente contribuiscono al funzionamento della macchina amministrativa nei Comuni, nelle Asp, nelle Province, nelle scuole, ed intantissimi enti pubblici e privati.

«Per la vertenza dei tirocinanti calabresi i prossimi giorni saranno determinanti - si legge nella nota. La proroga dei tirocini è sempre minacciata da ostacoli normativi, economici e politici, oltre a una mancanza di riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dai tirocinanti, i quali sono ormai parte integrante delle attività degli enti ospitanti da diversi anni».

«Da ieri i cosiddetti TIS sono in agitazione. Con le sigle, spesso, ci dimentichiamo che si tratta di persone, uomini e donne che da tempo lavorano nei Comuni con rapporti di tirocinio, senza un contratto vero e proprio, senza un ruolo riconosciuto, senza previdenza sociale - dichiara il sindaco Flavio Stasi - Una delle tante forme di precariato con le quali, soprattutto al Sud, si sono tenute per anni le persone appese ad un filo, come accaduto per gli LSU-LPU. Perché? Più quel filo è sottile, meno le persone sono libere, e le persone libere non piacciono a tutti. Non a caso il nostro comune credo sia stato il primo a stabilizzare, portare full-time e riconoscere le competenze degli ex Lsu-Lpu con la riqualificazione di queste settimane».

«Nei mesi scorsi sembrava essersi aperta in Parlamento una breccia anche per i TIS, 4000 in Calabria, con comunicati trionfanti - conclude il primo cittadino - Ad oggi però, mentre si discute il Decreto Milleproroghe, quella breccia sembra richiudersi e loro, i tirocinanti, sono in civile agitazione. Una agitazione che sosteniamo, per tanti motivi, ma soprattutto perché noi preferiamo le persone libere».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.