10 ore fa:Imposte e Documento unico di Programmazione, torna a riunirsi il Consiglio comunale
14 ore fa:Viaggio tra i Feudi della Sila Greca - Calopezzati, dai Caputo alla scomparsa di Covella Ruffo
12 ore fa:Era stato stato accusato di violenza, assolto un agente di polizia
6 ore fa:Conte arriva a Corigliano-Rossano e con Stasi è amore a prima vista: «È una garanzia»
7 ore fa:Fu la Panaghia la prima chiesa di Rossano? C'è un indizio storico
15 ore fa:Cosa si dice nella Calabria del nord-est: una settimana di notizie
13 ore fa:VOLLEY FEMMINILE - Sconfitta interna "indolore" per la Caffe San Vincenzo: quarto posto blindato
11 ore fa:La Lega Navale incontra l'Esecutivo: in vista nuovi progetti per Corigliano-Rossano
4 ore fa:La Straface inaugura nuova punto politico a Rossano e parla di turismo: «Ci ispireremo a Tropea»
7 ore fa:Il purgatorio è finito: la Rossanese è l’Eccellenza

Solidarietà dell'Amministrazione di Co-Ro ai tirocinanti Tis in agitazione

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - La posizione dell'amministrazione comunale sulla questione Tis è di sostegno e solidarietà nei confronti dei lavoratori coinvolti a favore del riconoscimento di una dignità lavorativa piena. Sono oltre 4mila i lavoratori che quotidianamente contribuiscono al funzionamento della macchina amministrativa nei Comuni, nelle Asp, nelle Province, nelle scuole, ed intantissimi enti pubblici e privati.

«Per la vertenza dei tirocinanti calabresi i prossimi giorni saranno determinanti - si legge nella nota. La proroga dei tirocini è sempre minacciata da ostacoli normativi, economici e politici, oltre a una mancanza di riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dai tirocinanti, i quali sono ormai parte integrante delle attività degli enti ospitanti da diversi anni».

«Da ieri i cosiddetti TIS sono in agitazione. Con le sigle, spesso, ci dimentichiamo che si tratta di persone, uomini e donne che da tempo lavorano nei Comuni con rapporti di tirocinio, senza un contratto vero e proprio, senza un ruolo riconosciuto, senza previdenza sociale - dichiara il sindaco Flavio Stasi - Una delle tante forme di precariato con le quali, soprattutto al Sud, si sono tenute per anni le persone appese ad un filo, come accaduto per gli LSU-LPU. Perché? Più quel filo è sottile, meno le persone sono libere, e le persone libere non piacciono a tutti. Non a caso il nostro comune credo sia stato il primo a stabilizzare, portare full-time e riconoscere le competenze degli ex Lsu-Lpu con la riqualificazione di queste settimane».

«Nei mesi scorsi sembrava essersi aperta in Parlamento una breccia anche per i TIS, 4000 in Calabria, con comunicati trionfanti - conclude il primo cittadino - Ad oggi però, mentre si discute il Decreto Milleproroghe, quella breccia sembra richiudersi e loro, i tirocinanti, sono in civile agitazione. Una agitazione che sosteniamo, per tanti motivi, ma soprattutto perché noi preferiamo le persone libere».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.