8 ore fa:A Co-Ro l'evento di divulgazione scientifica sulla prevenzione della BPCO
6 ore fa:Emergenza a Crosia, attivato presidio operativo: cittadini invitati a segnalare criticità
3 ore fa:Saracena, nuovo comandante ai Carabinieri Forestali: torna un presidio strategico per il Pollino
4 ore fa:Provincia di Cosenza, si insedia il nuovo Consiglio: Faragalli giura e apre all’unità
6 ore fa:Trebisacce, da oggi attivo l'accesso al programma regionale per donne in cura oncologica
5 ore fa:Apre il Consolato onorario dell’Albania: nuovo ponte tra Calabria e Balcani
4 ore fa:Festival della Legalità, a scuola arriva Fenrir: il cane antiveleno dei Carabinieri Forestali
7 ore fa:Castrovillari, emergenza idrica: oltre 100 perdite individuate, pronti 3 milioni per la rete
7 ore fa:Olimpiadi del libro, gli studenti dell’Ic Mandatoriccio incontrano Dino Ticli
5 ore fa:Nasce il panino “Lilio, e tu cuntu!”: così il Majorana omaggia l'inventore del calendario gregoriano

Solidarietà dell'Amministrazione di Co-Ro ai tirocinanti Tis in agitazione

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - La posizione dell'amministrazione comunale sulla questione Tis è di sostegno e solidarietà nei confronti dei lavoratori coinvolti a favore del riconoscimento di una dignità lavorativa piena. Sono oltre 4mila i lavoratori che quotidianamente contribuiscono al funzionamento della macchina amministrativa nei Comuni, nelle Asp, nelle Province, nelle scuole, ed intantissimi enti pubblici e privati.

«Per la vertenza dei tirocinanti calabresi i prossimi giorni saranno determinanti - si legge nella nota. La proroga dei tirocini è sempre minacciata da ostacoli normativi, economici e politici, oltre a una mancanza di riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dai tirocinanti, i quali sono ormai parte integrante delle attività degli enti ospitanti da diversi anni».

«Da ieri i cosiddetti TIS sono in agitazione. Con le sigle, spesso, ci dimentichiamo che si tratta di persone, uomini e donne che da tempo lavorano nei Comuni con rapporti di tirocinio, senza un contratto vero e proprio, senza un ruolo riconosciuto, senza previdenza sociale - dichiara il sindaco Flavio Stasi - Una delle tante forme di precariato con le quali, soprattutto al Sud, si sono tenute per anni le persone appese ad un filo, come accaduto per gli LSU-LPU. Perché? Più quel filo è sottile, meno le persone sono libere, e le persone libere non piacciono a tutti. Non a caso il nostro comune credo sia stato il primo a stabilizzare, portare full-time e riconoscere le competenze degli ex Lsu-Lpu con la riqualificazione di queste settimane».

«Nei mesi scorsi sembrava essersi aperta in Parlamento una breccia anche per i TIS, 4000 in Calabria, con comunicati trionfanti - conclude il primo cittadino - Ad oggi però, mentre si discute il Decreto Milleproroghe, quella breccia sembra richiudersi e loro, i tirocinanti, sono in civile agitazione. Una agitazione che sosteniamo, per tanti motivi, ma soprattutto perché noi preferiamo le persone libere».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.