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Baker Hughes a Co-Ro, opportunità per il territorio o «nefasto progetto»?

3 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il Progetto della Baker Hughes; fusione incompleta e prossime elezioni amministrative. Questi in sintesi sono i temi trattati nella puntata dell'Eco in Diretta andata in onda ieri sera.

Ma il perno della trasmissione è stato sicuramente il progetto che vede coinvolto il Porto di Corigliano, sul quale gli schieramenti che si fronteggiano (da un lato chi sostiene che questo possa portare benefici al territorio e dall'altra chi parla di «progetto nefasto») sono trasversali a ogni partito, tanto da poter dire che in questo caso dall'una o dall'altra parte non sembra esserci una bandiera ideologica, ma uno scontro di visioni sul futuro di una delle infrastrutture più importanti della Città.

Ne abbiamo avuto la conferma ieri sera, quando negli studi dell'Eco in Diretta abbiamo visto che la posizione di Vincenzo Scarcello, capogruppo di Azione e consigliere di minoranza era simile a quella della consigliera di maggioranza Liliana Zangaro. Entrambi, con cauto ottimismo, condividono l'idea che il progetto merita di essere preso in considerazione (pur salvaguardando ambiente, marineria e turismo).  Dall'altro lato troviamo Antonio Fino, ex amministratore di Corigliano e componente del Comitato per il Porto, che al contrario sembra fermamente convinto che questo investimento possa solo portare danni a tutto il golfo.

Ma - come ha sottolineato da Marco Lefosse - anche in questo caso sembra che i cittadini poco siano coinvolti e consapevoli. «Prima di sentenziare su un progetto bisognerebbe conoscere quello di cui si parla» ricorda il direttore dell'Eco dello Jonio.

Le paure più comuni sollevate attorno alla questione Porto sono illustrate da Fino: «In uno dei capannoni si testeranno le enormi turbine a gas. Il metano è uno degli elementi più pericolosi. Diamo gratuitamente a questa multinazionale americana un'enorme darsena che potrebbe essere utilizzata per altro». Il gas dunque, è una delle "bestie nere" che renderebbero "nefasto" il progetto. Non manca neppure il paragone con l'ex centrale Enel di Rossano. «Verranno realizzati degli enormi capannoni simili a palazzoni che deturperanno il paesaggio, così come hanno fatto le ciminiere dell'Enel. Per quanti posti di lavoro? Ancora non è dato saperlo».
 
L'intervento della consigliera Zangaro conferma che su molte questioni sollevate ancora non si hanno risposte certe, ma che presto si potrà sapere di più: «Sull'impatto paesagistico, il piano occupazionale e altro sono state chieste integrazioni a Baker Hughes proprio per avere un quadro completo della situazione». Sulla questione della sicurezza, giungono invece le rassicurazioni di Zangaro che grazie all'incursione a Vibo Valenzia ha potuto toccare con mano quanto l'azienda sia all'avanguardia su questo versante.

Scarcello, inoltre sottolinea come il porto abbia da sempre una vocazione turistica, «ma nessuna amministrazione è riuscita a farla emergere. Continuare a fare barriere su altre prospettive, significa semplicemente che da questa empasse di povertà non ne usciamo più».

Ma l'opposizione al progetto può essere in qualche modo "figlia" di un processo di fusione mai totalmente realizzato?

Sulla questione fusione Scarcello "torna" nel ruolo di opposizione accusando l'amministrazione Stasi di aver trattato il territorio come due distinte comunità e non come un Comune unico. E sul presunto "aborto" del processo di fusione annuisce anche Fino, che afferma che «la fusione non serve se non si lavora sul bene comune»; mentre per Zangaro «parlare di fusione è anacronistico» e la consigliera ricorda che si è lavorato e si sta lavorando per questo processo tanto prezioso quanto complesso.

Per quanto riguarda le amministrative alla domanda: «Stasi è al capolinea o al giro di boa?» Scarcello torna nuovamente nel ruolo di oppositore e Zangaro di strenuo difensore dell'operato dell'attuale Amministrazione.

Per Scarcello il primo cittadino non solo è al capolinea, ma addirittura «non merita la riconferma perche la vitalità che era posta in essere al referendum della fusione si è spenta. Una città che manca di vitalità è male amministrata».

Zangaro, al contrario è ottimista. «Credo che l'Amministrazione sia riuscita a infondere quel cambiamento tanto auspicato».

Viene chiesto a Fino cosa farà il comitato per il ritorno alle autonomie nelle elezioni del 2024, essendone membro. La sua risposta serve a dissolvere parzialmente i dubbi sulle scelte di campo alle prossime amministrative: «Non ci presenteremo alle elezioni, ma continueremo a fare la nostra battaglia. Chiediamo che ci facciano votare sulla fusione».

Ma la domanda posta a inizio della trasmissione resta: E se tutte le vertenze del territorio si potessero risolvere se a monte ci fosse consapevolezza e un sano momento di confronto senza preconcetti?. Quest'ultimi si possono mettere da parte solo informandosi. E L'Eco dello Jonio, in questo, sta sicuramente facendo la sua parte.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.