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Violenza, bullismo e degrado distruggono l’anima bella di Corigliano… che non demorde

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CORIGLIANO-ROSSANO – I centri storici di Corigliano-Rossano restano purtroppo e ancora luoghi da cartolina, da mettere in mostra alla buona occasione. Poi, passato il momento di gloria, sia Corigliano che Rossano restano al buio. E insieme alle tenebre avanzano degrado, abbandono, violenza, bullismo e vandalismo. La storia di Vico San Giacomo all’ombra del magnifico castello ducale è la stessa che, oggi, si potrebbe raccontare per altri vicoli e spazi che si aprono nel cuore della città alta bizantina. Stessa sorte, stesso destino. Luoghi sedotti e subito abbandonati una volta passato il clamore della festa. Cosa resta? Rimane, sicuramente, la caparbietà di quanti come l’associazione Ri-Bellezza continuano ad investire tempo e amore per far fiorire quegli angoli sperduti dei centri storici. Salvo poi veder violentato quel lavoro dalla negligenza di chi proprio quegli angoli della grande casa della comunità non riesce a vederli decorosi, puliti e accoglienti.

È così che nei giorni scorsi, dopo che i volontari dell’associazione, dimostrando quel senso di appartenenza che dovrebbe essere insito in ogni cittadino, avevano “ri-abbellito” gli spazi di vico San Giacomo, tinteggiandolo, adornandolo di verde e di quella pulizia che – ahinoi – alle nostre latitudini non è mai scontata, si sono trovati difronte allo scempio totale. Scritte sui muri, piante divelte, carte e cartacce ovunque. Sembrerebbe una ragazzata, anche dal tono delle parole incise nell’intonaco che trasudano bullismo. Probabilmente lo è. Ma sarebbe proprio qui l’errore grave, se si derubricasse tutto a una bravata giovanile. Il senso civico non è innato: si crea, si forma a scuola (che continua a rimanere una grande assente, purtroppo, nelle fasi di crescita civica dei ragazzi) e attraverso le buone prassi dell’Amministrazione pubblica. Diversamente, ogni buona azione che nasce dallo spirito associativo (Ri-Bellezza a Corigliano, SosteniAmo e Rossano recuper nel centro storico bizantino o Schiavonea-Sant’Angelo Puliti sono solo alcuni esempi virtuosi), rischia di diventare un patrimonio che prima o poi – considerata l’insipienza delle istituzioni – è destinato a perdersi.

Intanto, dopo l’orda vandalica che ha investito il vico San Giacomo a Corigliano centro storico, si alza il coro di solidarietà e condanna delle Pro Loco di Corigliano e Rossano.  «Da sempre – scrivono i presidente dei due enti di promozione Valeria Capalbo e Federico Smurra - promuoviamo e sosteniamo la valorizzazione e lo sviluppo del centro storico e del territorio tutto, per cui condanniamo con forza tali atti di distruzione e degrado basati sull'ignoranza profonda e sul poco amore per se stessi e per la città, che ci rappresenta e ci accoglie».

«Restiamo fermamente convinti – aggiungono - che oggi più che mai, è necessario continuare in un percorso unitario e coeso di decoro, accoglienza e promozione della nostra città attraverso azioni didattiche, ludiche, artistiche che partano fin dalla scuola dell'infanzia affinché già da bambini impariamo a rispettare e di conseguenza ad amare il nostro meraviglioso territorio. In tal senso, come Proloco di Corigliano e di Rossano, siamo nuovamente al fianco dell'associazione Ribellezza per un sostegno non solo morale ma fattivo e concreto per ripristinare non solo il vicolo ma la bellezza e la cultura nel nostro centro storico, come abbiamo sempre fatto in circa 30 anni di attività».

Nei centri storici, di Corigliano e si Rossano, mancano i servizi sociali ed educativi, non quelli di sussidio ma quelli che mirano alla proposta, quelli volti a dare un’alternativa alla strada, alle devianze e alla noia del nulla. Mancano educatori e idee. E queste non possono venire solo dalla buona volontà di alcuni. C’è bisogno di un’operazione amministrativa mirata.  

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.