17 ore fa: Stefania Fusaro trionfa alla Festa della Riganella di Vaccarizzo Albanese
14 ore fa:Lauropoli, Via Paolino Chidichimo torna a doppio senso: cambia la viabilità nel quartiere
15 ore fa:L'Unical scende in campo con UNInDipendenti per fragilità emotive e nuove dipendenze
34 minuti fa:Maxi blitz antimafia in tutta italia: 54 arresti anche nella Provincia di Cosenza
13 ore fa:Villapiana verso il predissesto, l'ira dell'ex sindaco: “Conti fuori controllo, ora i nodi vengono al pettine”
1 ora fa:Castrovillari, torna la Fiera delle Stagioni: domenica 12 aprile centro chiuso al traffico
17 ore fa: Dimissioni in casa Sprovieri Corigliano Volley: lascia coach Giancarlo D’Amico
15 ore fa:Amendolara, nuovi fondi per la sicurezza del centro storico: progetto da 2,7 milioni di euro
14 ore fa:I tasti giusti – Oltre il silenzio: a Mormanno partecipazione e confronto sulla salute mentale
13 ore fa:Corigliano-Rossano, parte il corso per assistenti bagnanti: iscrizioni aperte fino al 15 aprile

Il re della pizza Sorbillo colto da infarto al lavoro in Calabria: salvato al "Pugliese Ciaccio"

1 minuti di lettura

CATANZARO -  «Sono rinato grazie alla bravura dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario calabrese». Brutta esperienza per il noto pizzaiolo napoletano Luciano Sorbillo (in foto con il professor Antonio Vincenzo Ciconte, ndr), appartenente all’omonima famiglia, colto da infarto mentre era al lavoro pochi giorni fa in Calabria. A rendere noto l’accaduto è lo stesso Sorbillo sul suo profilo Facebook. Il pizzaiolo aveva già l’infarto in atto quando si è recato in una farmacia dove subito è stato sottoposto a un elettrocardiogramma. L’esito dell’esame, grazie alla telemedicina, è stato sottoposto al vaglio dei sanitari di un centro che si trova a Brescia i quali, ravvisato l’imminente pericolo, hanno lanciato l’allarme e Luciano Sorbillo è stato trasportato con un elicottero in ospedale a Catanzaro dove ad attenderlo ha trovato una equipe pronta a intervenire.

«Sembra un film – scrive Sorbillo – mi sento male ma grazie all’elisoccorso, riesco a entrare in ospedale, al Pugliese Ciaccio di Catanzaro. L’equipe dell’Unita Operativa Utic diretta dal professore Antonio Vincenzo Ciconte mi ha riportato alla vita. Sono rinato grazie alla bravura dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario calabrese. Grazie a un elettrocardiogramma e un messaggio in telemedicina sono ancora vivo. Il mio cuore ha ceduto ma le mani dei medici dell’Ospedale Ciaccio Pugliese di Catanzaro mi hanno rimesso in piedi. Le cose forse dovevano andare così ma colgo l’occasione per dire che se oggi sono vivo lo devo alle persone che mi sono state vicine con amore e affetto, ai medici, al telesoccorso, all’elisoccorso e alla grande professionale medica del Sud Italia. Il meridione è garbo, professionalità ma soprattutto umanità. Calabria mia».

(Fonte Ansa)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia