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Le condotte fognarie di Rossano pullulano di topi: nel centro urbano è ormai emergenza

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CORIGLIANO-ROSSANO - Quando l’igiene non c’è, i topi ballano. Il centro storico di Rossano è invaso dai ratti che scorrazzano liberamente tra i vicoli, negli spazi comuni, tra i balconi delle case abbandonate e arrivano fin dentro le abitazioni di chi, invece, nel borgo ci vive e non sa più come fronteggiare la situazione.

Sono tanti, praticamente più dei residenti. Si annidano nelle case rimaste ormai senza proprietari e da lì si diramano nelle strade circostanti e si infilano in ogni pertugio possibile in cerca di cibo e di spazi in cui costruire nuove tane. Nel quartiere di San Martino poi sono i padroni. «Non siamo liberi di tenere le finestre aperte che ci entrano dentro casa. La sera, quando scendiamo di sotto per fare due chiacchiere e far giocare insieme i bambini - racconta una residente – ce li vediamo scorrazzare davanti di ogni misura. Grandi e piccoli». Eppure, a detta di chi ci abita, più volte sono state fatte segnalazioni al Comune e richieste di bonifica e derattizzazione. Il tutto concluso con un nulla di fatto.

Non hanno neppure paura delle persone. «Si infilano in casa come nulla fosse – racconta una signora che vive nel quartiere di San Martino -. Io mi sono trovata un topo rimasto incastrato sotto la colonna del bidet». Un’emergenza denunciata già agli inizi dell’estate che ormai è diventata endemica. E’ diventata la normalità.

Ad alimentare il fenomeno anche i problemi alla rete fognaria. Tombini maleodoranti e spesso rotti. Fuoriuscite di materiale e odori nauseabondi favoriscono il proliferare di certi tipi di animali. Ora, accanto ai topi, ci si sono messe anche le vipere. I numerosi edifici abbandonati, divenuti discariche abusive di immondizia di qualunque tipo, sono il perfetto habitat per roditori e insetti.

Una situazione insostenibile sollevata più volte dai cittadini e alla quale, ancora, non è stato posto rimedio. Non sono poche le malattie che si possono contrarre dai topi e dai loro escrementi: dalla toxoplasmosi alla leptospirosi passando per la meningite linfocitaria. Certamente la presenza di questi animali non è un bel biglietto da visita per la nostra città ma, soprattutto, non è ammissibile per chi nel borgo ci abita. Non ci sono cittadini di serie A e di serie B. I residenti del centro storico sono mesi che stanno denunciando questa situazione invivibile: è necessario che chi di dovere prenda provvedimenti. Subito.

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare