1 ora fa:Raccolta fondi per maltempo in Calabria: sindacati e Confindustria sostengono famiglie e imprese
20 minuti fa:Dopo la piena il punto dello Stato: «Ora ristori e nuovi argini»
2 ore fa:Castrovillari, truffa sui fondi agricoli: sequestrati 90mila euro, stop ai contributi illeciti
4 ore fa:Villapiana presenta il conto della sfiducia: tasse al massimo per salvare il bilancio
5 ore fa:Dal Pollino un appello contro le guerre: sit-in e dibattito per la pace a Castrovillari
5 ore fa:San Demetrio Corone celebra l’8 marzo con “Radici d’Oro e Orizzonti di Seta”
3 ore fa:Cassano Jonio, Ecofap dona beni essenziali alle famiglie: consegnati nuovi aiuti
6 ore fa:Co-Ro, Giornata dei Calzini Spaiati al Polo Magnolia: laboratorio sull’inclusione per i bambini
1 ora fa:Regione Calabria, mozione di Filomena Greco: piattaforma bandi e assistenza tecnica ai Comuni
51 minuti fa:Rischio idrogeologico in Calabria, Uil denuncia ritardi e mancanza di prevenzione

Vendemmia 2023, la sentenza di Coldiretti: «Non sarà un'annata che rimarrà nella storia»

1 minuti di lettura

COSENZA - Quali sono le  previsioni vendemmiali in Calabria? La situazione tracciata da Coldiretti Calabria, dopo un'annata caratterizzata dal clima, da difficoltà legate allo sviluppo di malattie fungine e problematiche fitosanitarie (peronospora) e, purtroppo da "una vendemmia" anticipata da parte dei cinghiali, non è assolutamente rosea.

Il semaforo verde per la vendemmia dovrebbe avvenire con 10-15 giorni di ritardo rispetto alle consuete date, a seconda delle cultivar più precoci o tardive. Il  Report analitico della Calabria, per dati quanti/qualitativi, che Coldiretti traccia seppur in estrema sintesi è il seguente: la cacciata dei germogli è stata mediamente buona, cosi come la fioritura. Dall'osservazione in campo l'allegagione e l'invaiatura sono state mediocri. 

L'incidenza delle  malattie del vigneto rispetto alla media stagionale ha registrato, a seconda delle zone produttive, un 40-70% di perenospera e 30/50% di oidio. Nell'ultima decade di Luglio a causa delle temperature elevate con punte di 48°C si sono verificate scottature sia sulle foglie che sulle uve.

A fronte di tutto questo si registra  una perdita produttiva tra il 60/70% in pianura ed il 40/50% in collina. La qualità è mediocre in pianura in modo particolare nelle aziende in regime biologico. Insomma – annota Coldiretti – non sarà un'annata vitivinicola che entrerà nella storia! Certamente – prosegue il commento - è stata un'annata che viene definita da più voci come "difficile", anche se i vignaioli l'hanno affrontata con professionalità ed efficacia.

«Abbiamo però – dichiara Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria – vignaioli e cantine all'altezza della situazione che operano al fianco di tecnici preparati, in grado cioè di cogliere le sempre nuove esigenze del vigneto, determinate anche dai cambiamenti climatici». La produzione calabrese ha il suo potenziale sui vitigni autoctoni a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità, 19 tra Doc e Igt, una produzione del 75% di vini rossi e rosati (segmento in crescita) e il 25% di bianchi.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.