9 ore fa:Cassano, nasce il Comitato per il No al referendum sulla giustizia
7 ore fa:Da stamattina è online LitterAllyArt.com: il riuso creativo conquista il mercato dell’arte
1 ora fa:Esondazione del Crati: Giuseppe Conte a Co-Ro per incontrare cittadini e imprenditori
4 ore fa:SP120, la frana che svela l’azzardo: senza studio geologico il ripristino è un rischio | VIDEO
2 ore fa:L'Asd Corigliano cresce ancora: Fiumefreddo battuto 4-2 tra gioco e personalità
5 ore fa:A Cassano Jonio nasce anche il Comitato per il Sì al referendum: «Per una giustizia più giusta e responsabile»
8 ore fa:Dopo il Crati, la svolta strategica: la Sibaritide può diventare l’istmo produttivo del Mezzogiorno
30 minuti fa:Rossanese, vittoria sofferta e salvezza blindata: 1-0 alla Gioiese
6 ore fa:La Misericordia che aiuta e soccorre: il cuore silenzioso dell’emergenza
3 ore fa:Dalle campestri alle ultramaratone: CorriCastrovillari-Guglielmo Atletica protagonista nazionale

Cassano accoglie Iqbal e Ahmad, due ragazzi sopravvissuti al naufragio di Cutro

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO – Dal naufragio di Cutro, oltre al dolore, è nato anche un moto di solidarietà.

«È proprio grazie a questo – ha spiegato il sindaco Giovanni Papasso – che sono stati accolti nel Progetto Sai - Servizi di accoglienza integrata - del comune di Cassano All'Ionio di cui ente gestore è il Cidis Onlus, i due ragazzi di origine pakistana sopravvissuti alla tremenda strage accaduta a Cutro, in provincia di Crotone, a fine febbraio di cui ancora oggi, a distanza di oltre un mese, raccogliamo i corpi che il mare restituisce a poco a poco».

Iqbal e Ahmad già da alcuni giorni sono entrati nel progetto Sai e sono stati accolti nella struttura "Casa La Rocca" di via Mazzini 12, nel borgo antico di Cassano centro.

«Il progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) di Cassano – hanno spiegato il sindaco Papasso e il coordinatore del Cidis Onlus Alessio Agostini – offre accoglienza per 55 posti, per uomini singoli e per nuclei familiari».

Alla data di oggi il progetto SAI ospita 31 beneficiari, 16 uomini singoli e il resto diviso in tre nuclei familiari. Dalla prima decade di marzo ora ospita anche i due ragazzi di origine Pakistana sopravvissuti alla tragedia del naufragio di Cutro.

«Da subito – continuano Papasso e Agostini – sono stati offerti loro i servizi di accoglienza materiale che il progetto SAI offre, attivando immediatamente i servizi di supporto psicologico del progetto. L'inserimento nel progetto SAI di Cassano ha permesso di offrire ai ragazzi un'accoglienza dignitosa e professionale limitando la loro permanenza nel CARA di Crotone».

Iqbal e Ahmad sono stati inseriti nel corso di italiano interno per iniziare l'apprendimento della lingua italiana. Sono stati avviati diversi colloqui con i beneficiari, grazie ai servizi di mediazione linguistico-culturale, per dare loro le prime informazioni e i primi orientamenti soprattutto per quanto riguarda la tutela psico-socio-sanitaria (al momento sono iscritti al servizio STP) e tutela legale (sono stati raccolti i primi elementi e formalizzeranno la richiesta di asilo politico subito dopo Pasqua).

Sono stati, infine, avviati i primi percorsi di orientamento alla conoscenza della città di Cassano con uscite formative realizzate dalla docente di italiano L2 e dall'educatrice di progetto. Domani, mercoledì 4 aprile alle ore 17:00, saranno ricevuti anche ufficialmente dal sindaco e dall'amministrazione comunale per rendere loro gli onori della città dopo quello che hanno dovuto passare e subire nelle ultime settimane. «Non a caso – ha commentato in chiusura il sindaco Papasso – Cassano si è più volte contraddistinta come città dell'accoglienza e vogliamo continuare sulla strada intrapresa consci del fatto che sia quella giusta. Ancora una volta Cassano è solidale e fraterna».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.