Cassano, nasce il Comitato per il No al referendum sulla giustizia
A promuoverlo è Pasquale Varcasia: «Difendiamo l’equilibrio dello Stato di diritto». Annunciata una campagna di informazione sul territorio con incontri pubblici e dibattiti
CASSANO JONIO – Prende forma il fronte del “No” al referendum sulla giustizia. È stato ufficialmente costituito il “Comitato No Referendum della Giustizia”, promosso e presieduto da Pasquale Varcasia insieme a un gruppo di sostenitori che hanno scelto di impegnarsi in quella che definiscono una «battaglia civile» a difesa dell’assetto costituzionale.
Il Comitato nasce con una posizione netta: opporsi a una consultazione che, secondo i promotori, «dietro lo slogan della riforma» rischierebbe di incidere negativamente su principi cardine come l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
«Questo Comitato – afferma Varcasia – è frutto di un lavoro condiviso, nato dal confronto con cittadini, professionisti e rappresentanti della società civile che credono nella necessità di difendere l’equilibrio dello Stato di diritto. Non siamo contrari alle riforme, ma siamo fermamente contrari alle scorciatoie».
Tra i punti evidenziati dal gruppo promotore vi è la convinzione che il referendum non affronti le criticità strutturali della giustizia italiana, come i tempi lunghi dei procedimenti, la carenza di personale e il processo di digitalizzazione ancora incompleto. Inoltre, secondo il Comitato, le modifiche prospettate rischierebbero di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato e di alimentare un clima di delegittimazione nei confronti della magistratura.
«In un momento storico in cui i cittadini chiedono certezze e tutela dei diritti – aggiunge Varcasia – non possiamo permetterci interventi che dividono il Paese e mettono a rischio le garanzie costituzionali. Difendere la giustizia significa difendere i diritti di tutti».
Nelle prossime settimane il Comitato annuncia l’avvio di una campagna di informazione e sensibilizzazione sul territorio, con incontri pubblici, dibattiti e iniziative rivolte alla cittadinanza per spiegare nel merito le ragioni del “No” e ampliare il fronte delle adesioni.