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Il nostro territorio sta scomparendo lentamente (nemmeno più di tanto): in 5 anni persi quasi 25 mila abitanti

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CORIGLIANO-ROSSANO - Nei giorni scorsi l’Italia ha registrato un dato particolarmente preoccupante: la natalità è scesa al minimo storico, meno di 7 neonati e più di 12 decessi per 1000 abitanti.

Se a questa tendenza uniamo il progressivo spopolamento di alcuni centri (perlopiù borghi e piccoli paesi), ci rendiamo conto che esistono territori che si stanno completamente svuotando.

È il caso della provincia di Cosenza. Secondo quanto riportato questa mattina dalla Gazzetta del Sud, una parte della provincia rischia di scomparire. «Negli ultimi cinque – da quanto si apprende - il Cosentino ha perso complessivamente 24.662 residenti, in pratica, la quarta città della provincia dopo Corigliano-Rossano, Cosenza e Rende. Su 150 comuni quelli che vantano una popolazione residente superiore ai 5mila abitanti sono solo 32. Negli altri 118 la fuga dei residenti rischia di cancellarne il ricordo»

I più colpiti sono quindi i piccoli centri, nei quali si fa fatica a mantenere una rete di servizi adeguata, in cui le attività chiudono e le case vengono abbandonate. Questi luoghi si spengono pian piano alimentando la tendenza che vede i territori internati sempre più esclusi da progetti e investimenti atti a migliorare la qualità della vita degli abitanti.

Un altro dato significativo lo riporta l’impresa sociale "Con i bambini" che, con la fondazione Openpolis, ha mostrato come in Italia «17 province, tutte del mezzogiorno, attualmente si caratterizzano per un'offerta nelle strutture per la prima infanzia inferiore ai 15 posti ogni 100 bambini residenti con meno di 3 anni. Con un calo che in 15 casi su 17 supera la media nazionale, e in 6 sfonda quota 10%».

Tra le 6 province del Sud che superano i 10 punti percentuale, Cosenza è ultima con -17,07%. Ma a perdere numeri in termini demografici sono anche i centri più grandi, compresa Corigliano-Rossano, che nell’ultimo anno ha perso 119 bambini da 0 a 4 anni.

Dati non rassicuranti che sono lo specchio di un territorio e di un Paese che non attua politiche sociali efficaci e mirate a sostegno dei cittadini.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.