4 ore fa:Mancata elezione del Difensore Civico, Madeo (PD) : «Anche i Calabresi ne hanno diritto»
44 minuti fa:Mormanno inaugura il nuovo campo sportivo "Roberto Domanico": un'opera da 750 mila euro al servizio della comunità
3 ore fa:FlixBus potenzia i collegamenti nel Cosentino per l'estate: più corse e nuove destinazioni
2 ore fa:Jazz, archeologia e grandi eventi: l'estate dei Parchi di Crotone e Sibari entra nel vivo
4 ore fa:Estate e infanzia, Renzo: «Una città che non accoglie i bambini perde il senso di comunità»
1 ora fa:Basso Jonio, telefoni muti e internet a singhiozzo: turisti e residenti nelle zone d’ombra della rete mobile
3 ore fa:Trebisacce aderisce a "Sosamare": sabato una giornata dedicata alla pulizia della spiaggia e alla tutela dell'ambiente
2 ore fa:Co-Ro, Schermi presenta "I Goonies": cinema sotto le stelle in Piazza Nino Chefalo
1 ora fa:Co-Ro e viabilità provinciale, completata la bitumazione della SP 188: presto anche l'illuminazione nelle gallerie
14 minuti fa:Castrovillari Calcio, il sindaco De Gaio scrive alla LND: «Verificare l'esistenza di un presunto clone sportivo»

La delusione di chi emigra, l'illusione di chi resta: Milano non è più il sogno di una volta

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Affitti esorbitanti, costi eccessivi e tante, troppe volte, il bisogno chiedere un aiuto da giù per riuscire ad andare avanti. Ad aggiungersi all’esodo drammatico dei giovani dalle regioni meridionali bisogna aggiungere una nuova piaga, strisciante e che provoca imbarazzo.

La Vignetta tratta da "Lo Statale Jonico"

«Sotto i 700 euro a Milano è impossibile trovare un bilocale, per risparmiare divido una camera con una studentessa universitaria». Parole di Cecilia, ragazza 30enne di Corigliano-Rossano, Security Senior Manager a Milano. 

«Durante lo stage, durato qualche mese, prendevo 650 euro al mese e dovevo necessariamente chiedere almeno 1000 euro ogni 30 giorni per poter andare avanti». 

Fabio, invece, lavora nella città di Sant’Ambrogio come consulente per una famosa multinazionale: «Ci siamo trasferiti insieme alla mia compagna a settembre. Lei lavora in banca e, anche per vivere più tranquilli, abbiamo scelto una zona centrale di Milano. Ogni mese paghiamo di affitto 1.300 euro per un bilocale, praticamente il mio intero stipendio va via così». Ma a fare paura non è solo il caro affitti: «la vita fuori non è bella, non è tutto oro ciò che luccica. Molti – ci confida – tornano in Calabria e descrivono una realtà che non esiste. Il problema qui è il costo della vita ormai fuori portata, Milano è bella solo se hai tanti soldi in tasca». Un articolo pubblicato di recente su L’Espresso racconta di come il capoluogo meneghino sia diventato un inferno in terra, un presente dal futuro dispotico di orwelliana memoria.

La riflessione, doverosa, è che stiamo assistendo ad un’autentica emigrazione di cervelli e muscoli, ma se nel passato la ricchezza guadagnata veniva trasferita dalla Germania o dal Nord Italia alle comunità calabresi di origine, ora non è più così. Anzi, come ormai di prassi, i risparmi delle famiglie partono da Corigliano-Rossano, attraversano lo stivale, e arrivano a Milano (ma anche ad altre grandi città italiane) per pagare affitti e spese. Poche ore fa è stata pubblicata una vignetta dalla pagina satirica “Lo Statale Jonico” in cui degli omini stipati dentro una metropolitana ammettono “stavo meglio in Calabria ma non posso dirlo”. Il sentirsi in colpa per le aspettative altrui: vale più di mille articoli o riflessioni.

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.