13 ore fa:Castrovillari, riapre la Chiesa Auxilium Christianorum. De Gaio: «Restituito alla comunità un luogo di fede e identità»
16 minuti fa:A Saracena la danza si fa messaggio di pace: il saggio di Isabel Dance porta in piazza arte, talento e inclusione
12 ore fa:Consulta per l’Integrazione, Candreva e Sciarrotta: «La politica risolva i problemi, non insegua gli slogan»
14 ore fa:Cropalati, entra nel vivo il cantiere della nuova piazza davanti alla Chiesa Matrice
12 ore fa:Spezzano Albanese, al via “Street Arb”: artisti dall’Albania per raccontare l’identità arbëreshe con la street art
46 minuti fa:Il Pollino conquista Tropea: Cipolla Bianca, Poverello e Moscato protagonisti all’Anteprima di Terra Madre
13 ore fa:Corigliano-Rossano, tenta di aggredire la madre davanti ai poliziotti: arrestato 51enne
1 ora fa:A Vaccarizzo il calcio diventa inclusione: in campo rifugiati, giovani e volontari per abbattere ogni barriera
14 ore fa:Rossano, Luigina Calabrò compie 100 anni tra fede, affetto sociale e istituzionale
13 ore fa:Resilienza climatica: il progetto ANEMOS apre una nuova stagione di monitoraggio e prevenzione

La delusione di chi emigra, l'illusione di chi resta: Milano non è più il sogno di una volta

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Affitti esorbitanti, costi eccessivi e tante, troppe volte, il bisogno chiedere un aiuto da giù per riuscire ad andare avanti. Ad aggiungersi all’esodo drammatico dei giovani dalle regioni meridionali bisogna aggiungere una nuova piaga, strisciante e che provoca imbarazzo.

La Vignetta tratta da "Lo Statale Jonico"

«Sotto i 700 euro a Milano è impossibile trovare un bilocale, per risparmiare divido una camera con una studentessa universitaria». Parole di Cecilia, ragazza 30enne di Corigliano-Rossano, Security Senior Manager a Milano. 

«Durante lo stage, durato qualche mese, prendevo 650 euro al mese e dovevo necessariamente chiedere almeno 1000 euro ogni 30 giorni per poter andare avanti». 

Fabio, invece, lavora nella città di Sant’Ambrogio come consulente per una famosa multinazionale: «Ci siamo trasferiti insieme alla mia compagna a settembre. Lei lavora in banca e, anche per vivere più tranquilli, abbiamo scelto una zona centrale di Milano. Ogni mese paghiamo di affitto 1.300 euro per un bilocale, praticamente il mio intero stipendio va via così». Ma a fare paura non è solo il caro affitti: «la vita fuori non è bella, non è tutto oro ciò che luccica. Molti – ci confida – tornano in Calabria e descrivono una realtà che non esiste. Il problema qui è il costo della vita ormai fuori portata, Milano è bella solo se hai tanti soldi in tasca». Un articolo pubblicato di recente su L’Espresso racconta di come il capoluogo meneghino sia diventato un inferno in terra, un presente dal futuro dispotico di orwelliana memoria.

La riflessione, doverosa, è che stiamo assistendo ad un’autentica emigrazione di cervelli e muscoli, ma se nel passato la ricchezza guadagnata veniva trasferita dalla Germania o dal Nord Italia alle comunità calabresi di origine, ora non è più così. Anzi, come ormai di prassi, i risparmi delle famiglie partono da Corigliano-Rossano, attraversano lo stivale, e arrivano a Milano (ma anche ad altre grandi città italiane) per pagare affitti e spese. Poche ore fa è stata pubblicata una vignetta dalla pagina satirica “Lo Statale Jonico” in cui degli omini stipati dentro una metropolitana ammettono “stavo meglio in Calabria ma non posso dirlo”. Il sentirsi in colpa per le aspettative altrui: vale più di mille articoli o riflessioni.

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.