13 ore fa:A Ferramonti di Tarsia “Mai più fascismi, mai più guerre"
12 ore fa:Sindaci chiedono incontro ad ANAS su Sila-Mare e SS106: pressing su tempi e collegamenti
13 ore fa:Azzurro Donna Cassano sostiene la posizione di Forza Italia Sibari: «Premiare chi studia per costruire il futuro qui»
12 ore fa: Il cordoglio dell’A.I.G.A. di Rossano per la scomparsa del giudice Spina
15 ore fa:Rossano, riapre Palazzo De Russis: dopo 20 anni torna alla città, ora la sfida è dargli un’identità | VIDEO
15 ore fa: Il Clementina Festival a Macfrut: le eccellenze agroalimentari di Co-Ro protagoniste a Rimini
14 ore fa:Sibaritide, raccolti 4.500 euro dopo l’alluvione: consegnati beni alle famiglie colpite
11 ore fa:25 Aprile, Trebisacce celebra la Liberazione: memoria, impegno e partecipazione civile
11 ore fa:Polizia di Stato, prova antiterrorismo a scuola: simulata gestione crisi con evacuazione studenti
14 ore fa:Corigliano-Rossano, torneo di tennis solidale: raccolta fondi per sostenere i pazienti oncologici

In piazza a Calopezzati un Uovo di Pasqua... fatto all'uncinetto

1 minuti di lettura

CALOPEZZATI – Una passione in comune, la voglia di promuovere momenti di socialità e il desiderio di combattere l’isolamento dei piccoli centri. Sono queste le sfide e gli obiettivi che hanno dato vita al progetto e ispirato le opere all’uncinetto installate a Calopezzati.

Installazioni che impreziosiscono i luoghi più importanti del paese e che si pongono nell’ottica della valorizzazione, del recupero e della riqualificazione degli elementi di arredo urbano.

L’idea è nata da alcune socie della Pro Loco di Calopezzati, le quali, mosse dalla voglia di fare qualcosa di bello per il proprio borgo, hanno deciso di portare avanti questa lodevole iniziativa coinvolgendo tante altre concittadine.

«Lo scopo – afferma la Presidente Mayra Capristo – è stimolare la socialità e creare momenti di incontro. Siamo convinte che l’unione faccia la forza e nei progetti futuri speriamo di coinvolgere quante più donne possibile».

Per la realizzazione delle strutture, che ricordiamo sono state l’Albero di Natale, la Mongolfiera di Noè e, in ultimo, l’Uovo di Pasqua, il comune ha finanziato l’acquisto dei materiali per l’anima in ferro mentre ciascuna si è occupata dei vari pezzi del lavoro che hanno contribuito a formare l’intera opera.

Socialità e creatività sono quindi gli ingredienti alla base di questo progetto che speriamo e ci auguriamo possa continuare nel tempo con idee e stimoli sempre nuovi.  

 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.