4 ore fa:Consiglio comunale, Madeo respinge le polemiche: «Nessun ostacolo al confronto democratico»
3 ore fa:Il Mare nel Borgo, Barbieri apre la stagione del turismo esperienziale ad Altomonte
1 ora fa:Corigliano, sfonda con l’auto l’ingresso del Pronto soccorso: fermato un 58enne
5 ore fa:Tribunale di Castrovillari: arrivano due nuovi magistrati. Lento lascia per guidare la Sezione Civile di Cosenza
3 ore fa:Aggressione al Comune di Crosia, la CGIL: «Violenza inaccettabile contro due dipendenti pubblici»
4 ore fa: PD Cosenza, Madeo e Candreva: «Serve una ricostruzione condivisa»
2 ore fa:Giovanni B. Algieri candidato al Globo d’Oro: il regista di Corigliano-Rossano tra i migliori corti italiani
5 ore fa:Corigliano-Rossano, avvisi Soget abbandonati per strada: il caos delle notifiche ora finisce sull’asfalto
2 ore fa:Giornata delle tartarughe marine, la Calabria del nord-est resta una nursery fragile per la Caretta caretta
41 minuti fa:Corigliano-Rossano, un taglio per la ricerca: torna l’iniziativa solidale a sostegno di AIRC

In piazza a Calopezzati un Uovo di Pasqua... fatto all'uncinetto

1 minuti di lettura

CALOPEZZATI – Una passione in comune, la voglia di promuovere momenti di socialità e il desiderio di combattere l’isolamento dei piccoli centri. Sono queste le sfide e gli obiettivi che hanno dato vita al progetto e ispirato le opere all’uncinetto installate a Calopezzati.

Installazioni che impreziosiscono i luoghi più importanti del paese e che si pongono nell’ottica della valorizzazione, del recupero e della riqualificazione degli elementi di arredo urbano.

L’idea è nata da alcune socie della Pro Loco di Calopezzati, le quali, mosse dalla voglia di fare qualcosa di bello per il proprio borgo, hanno deciso di portare avanti questa lodevole iniziativa coinvolgendo tante altre concittadine.

«Lo scopo – afferma la Presidente Mayra Capristo – è stimolare la socialità e creare momenti di incontro. Siamo convinte che l’unione faccia la forza e nei progetti futuri speriamo di coinvolgere quante più donne possibile».

Per la realizzazione delle strutture, che ricordiamo sono state l’Albero di Natale, la Mongolfiera di Noè e, in ultimo, l’Uovo di Pasqua, il comune ha finanziato l’acquisto dei materiali per l’anima in ferro mentre ciascuna si è occupata dei vari pezzi del lavoro che hanno contribuito a formare l’intera opera.

Socialità e creatività sono quindi gli ingredienti alla base di questo progetto che speriamo e ci auguriamo possa continuare nel tempo con idee e stimoli sempre nuovi.  

 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.