8 ore fa:A Co-Ro l'evento di divulgazione scientifica sulla prevenzione della BPCO
4 ore fa:Saracena, nuovo comandante ai Carabinieri Forestali: torna un presidio strategico per il Pollino
7 ore fa:Castrovillari, emergenza idrica: oltre 100 perdite individuate, pronti 3 milioni per la rete
5 ore fa:Apre il Consolato onorario dell’Albania: nuovo ponte tra Calabria e Balcani
6 ore fa:Nasce il panino “Lilio, e tu cuntu!”: così il Majorana omaggia l'inventore del calendario gregoriano
8 ore fa:Olimpiadi del libro, gli studenti dell’Ic Mandatoriccio incontrano Dino Ticli
6 ore fa:Emergenza a Crosia, attivato presidio operativo: cittadini invitati a segnalare criticità
5 ore fa:Provincia di Cosenza, si insedia il nuovo Consiglio: Faragalli giura e apre all’unità
4 ore fa:Festival della Legalità, a scuola arriva Fenrir: il cane antiveleno dei Carabinieri Forestali
7 ore fa:Trebisacce, da oggi attivo l'accesso al programma regionale per donne in cura oncologica

In piazza a Calopezzati un Uovo di Pasqua... fatto all'uncinetto

1 minuti di lettura

CALOPEZZATI – Una passione in comune, la voglia di promuovere momenti di socialità e il desiderio di combattere l’isolamento dei piccoli centri. Sono queste le sfide e gli obiettivi che hanno dato vita al progetto e ispirato le opere all’uncinetto installate a Calopezzati.

Installazioni che impreziosiscono i luoghi più importanti del paese e che si pongono nell’ottica della valorizzazione, del recupero e della riqualificazione degli elementi di arredo urbano.

L’idea è nata da alcune socie della Pro Loco di Calopezzati, le quali, mosse dalla voglia di fare qualcosa di bello per il proprio borgo, hanno deciso di portare avanti questa lodevole iniziativa coinvolgendo tante altre concittadine.

«Lo scopo – afferma la Presidente Mayra Capristo – è stimolare la socialità e creare momenti di incontro. Siamo convinte che l’unione faccia la forza e nei progetti futuri speriamo di coinvolgere quante più donne possibile».

Per la realizzazione delle strutture, che ricordiamo sono state l’Albero di Natale, la Mongolfiera di Noè e, in ultimo, l’Uovo di Pasqua, il comune ha finanziato l’acquisto dei materiali per l’anima in ferro mentre ciascuna si è occupata dei vari pezzi del lavoro che hanno contribuito a formare l’intera opera.

Socialità e creatività sono quindi gli ingredienti alla base di questo progetto che speriamo e ci auguriamo possa continuare nel tempo con idee e stimoli sempre nuovi.  

 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.