11 ore fa:Agricoltura: tutela del prezzo dell'olio e attuazione del Piano Olivicolo Regionale
8 ore fa:«La copia della cartella clinica deve essere gratuita, lo dice l'Europa. In Calabria norma disattesa»
9 ore fa:Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 3.8 avvertita anche a Corigliano-Rossano
12 ore fa:Co-Ro e rottamazione Quinquies dei tributi: l'Associazione commercianti chiede l’adesione del Comune
10 ore fa:Co-Ro, raccolta firme per chiedere il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Gianni Novello
7 ore fa:Calabria nord-est, SS106 Sibari-Coserie in stallo: perché l’iter non si chiude
11 ore fa:Anas-Webuild, abbattuto il secondo diaframma della Galleria Trebisacce, avanza il Terzo Megalotto
9 ore fa:Carabinieri feriti a Co-Ro, Noè: «Lo Stato spesso pretende sicurezza ma non garantisce tutela»
8 ore fa:Da Oriolo arriva una presa di posizione sul ritorno delle Province elettive
10 ore fa:Sila, caccia illegale a cervi e caprioli: intervento della Polizia Provinciale

In piazza a Calopezzati un Uovo di Pasqua... fatto all'uncinetto

1 minuti di lettura

CALOPEZZATI – Una passione in comune, la voglia di promuovere momenti di socialità e il desiderio di combattere l’isolamento dei piccoli centri. Sono queste le sfide e gli obiettivi che hanno dato vita al progetto e ispirato le opere all’uncinetto installate a Calopezzati.

Installazioni che impreziosiscono i luoghi più importanti del paese e che si pongono nell’ottica della valorizzazione, del recupero e della riqualificazione degli elementi di arredo urbano.

L’idea è nata da alcune socie della Pro Loco di Calopezzati, le quali, mosse dalla voglia di fare qualcosa di bello per il proprio borgo, hanno deciso di portare avanti questa lodevole iniziativa coinvolgendo tante altre concittadine.

«Lo scopo – afferma la Presidente Mayra Capristo – è stimolare la socialità e creare momenti di incontro. Siamo convinte che l’unione faccia la forza e nei progetti futuri speriamo di coinvolgere quante più donne possibile».

Per la realizzazione delle strutture, che ricordiamo sono state l’Albero di Natale, la Mongolfiera di Noè e, in ultimo, l’Uovo di Pasqua, il comune ha finanziato l’acquisto dei materiali per l’anima in ferro mentre ciascuna si è occupata dei vari pezzi del lavoro che hanno contribuito a formare l’intera opera.

Socialità e creatività sono quindi gli ingredienti alla base di questo progetto che speriamo e ci auguriamo possa continuare nel tempo con idee e stimoli sempre nuovi.  

 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.