13 ore fa:Da San Paolo a Corigliano-Rossano, il viaggio alle radici sulle tracce dell’Achiropita | VIDEO
14 ore fa:Da Warstein a Pietrapaola in bici per i bambini malati di cancro: l'impresa di Cruse unisce Germania e Calabria
24 minuti fa:Agguato a Rossano, perizia su Scorza: riconosciuta la seminfermità mentale per il tentato omicidio di Morfò
12 ore fa:Castrovillari, palestra dell’ITIS Fermi: avviata la procedura per completare la pavimentazione
14 ore fa:SS106, rotatorie nella zona industriale di Corigliano-Rossano: Anas apre la Conferenza dei Servizi
13 ore fa:Cantinella, Straface propone un polo multiservizi: welfare, municipio e sportello per il lavoro
14 ore fa:Calopezzati, volontari e sub ripuliscono spiaggia e fondali delle Dune di Camigliano
39 minuti fa:Trebisacce, otto settimane per imparare emozioni e relazioni: conclusi i laboratori estivi dell’Ambito Sociale
1 ora fa:Da Mormanno ad Affari Tuoi: Serena rifiuta 50mila euro e ne vince 100mila
4 minuti fa:Oriolo, 200mila euro per riqualificare il vecchio Cimitero Martuccia: lavori già in corso

In Italia la vera sfida è essere calabresi: storie di ordinario razzismo contro il sud

1 minuti di lettura

CALABRIA - «Cercasi commesso volenteroso da subito. Astenersi calabresi. Grazie». Recita così un cartello affisso sulla vetrina di una nota catena di supermercati a Fai della Paganella, in provincia di Trento - Trentino Alto Adige. La denuncia giunge dal giornalista con radici calabresi, Gabriele Parpiglia. Ecco qaunto scrive: «Da tempo avevo detto stop alle risse social. Preferisco quelle in tribunale (tra l’altro giovedì ho vinto una causa contro una persona che mi ha diffamato sui social e ha pagato tutto, soldi dati ovviamente in beneficenza). Però questa frase di merda non passa».

«Succede a Fai della Paganella - continua Parpiglia sul suo social Instagram - che è un comune italiano di 920 abitanti della provincia di Trento. Spero davvero che venga rimossa subito. E spero che chi è stato mandato via, possa riprendere il suo lavoro. Ps: a te che hai chiesto questi requisiti ti dico che è meglio astenersi dagli ignoranti pezzi di merda».

Intanto la foto ha fatto già il giro del web, tra lo stupore e l’indignazione degli utenti che invitano l’ideatore del cartello alla rimozione immediata e alle scuse da rivolgere a tutti i calabresi.

(Fonte foto gabrieleparpiglia)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia