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Nuovo ospedale di Insiti, il concessionario in cerca di indicazioni e garanzie

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CORIGLIANO-ROSSANO – La realizzazione del nuovo ospedale di Insiti procede secondo cronoprogramma, varato nel novembre 2020. Almeno fino ad oggi. Lo scheletrato della struttura è pronto, ora bisognerebbe passare alla fase successiva, quella dell’allestimento dell’immobile. E qui il condizionale è quantomai d’obbligo perché – da quello che siamo riusciti a percepire in questi giorni all’ombra dell’area della direzione cantiere – veleggia un grande clima di incertezza.

Il concessionaria dell’opera, la Angelo d’Agostino Srl di Avellino, attende delle risposte, che tradotto dal gergo d’impresa significa avere garanzie sul piano di investimento da adottare. In realtà, pare, che i fondi messi a disposizione dalla Regione Calabria ormai più di un decennio fa, non garantirebbero più di portare a conclusione una struttura ospedaliera complessa (come auspicata da tutti, politici in primis). Al più si riuscirebbe a procedere solo alla realizzazione di un ospedale semplice (la sostanziale unificazione dei due presidi esistenti di Corigliano e Rossano). Che già sarebbe una gran cosa ma, alla fine, la ventennale attesa per un nuovo ospedale finirebbe per deludere le grandi aspettative che i cittadini avevano deposto in questa nuova struttura.

A questo punto, non avrebbe più senso e non sarebbe remunerativa nemmeno la concessione dei servizi ospedalieri con i quali l’azienda costruttrice del nuovo ospedale, per contratto, ammortizzerebbe la quota capitale investita sull’opera. E questo perché un ospedale territoriale avrebbe ovviamente meno giro di utenze rispetto ad un presidio complesso, che nell’idea dovrebbe essere una struttura a metà tra uno spoke e un hub.

Insomma, è come se fossimo partiti all’inizio del decennio scorso con l’idea di comprare un’auto con un buon allestimento e oggi ci troviamo nelle condizioni di poter avere – con gli stessi soldi – la stessa auto ma con l’allestimento base.

Pertanto servono delle soluzioni e queste non possono che arrivare dall’ufficio del commissario ad acta per la sanità in Calabria e quindi dall’ufficio del Governatore Roberto Occhiuto. Che proprio sull’ospedale della Sibaritide ha destinato massima attenzione e fatto promesse certe. Ed in realtà, questa, è l’unica e più importante garanzia che oggi Corigliano-Rossano e la Sibaritide hanno di vedere realizzata un’opera strategica ed essenziale per il territorio della Calabria del nord-est.

Al momento – per quanto ne sappiamo – le interlocuzioni tra gli uffici regionali e l’azienda d’Angelo D’Agostino sono ferme. Si vive una fase di stallo che speriamo possa essere subito superata. Nel frattempo è giusto porsi delle domande: che ne sarà del nuovo ospedale? Il contratto di concessione continuerà a rimanere in piedi oppure si valuteranno altre strade e soluzioni? Chi realizzerà e, soprattutto, entro quanto tempo, tutta le rete dei sottoservizi? E in tutto questo, il comune di Corigliano-Rossano e la politica locale che ruolo sta giocando? Staremo a vedere.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.