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Di nuovo funzionante l’orologio della torre campanaria del Santuario di San Francesco a Corigliano centro

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CORIGLIANO-ROSSANO - Lo scorso 20 gennaio alle ore 12, proprio nel momento in cui la Madonna del Miracolo è apparsa in sant'Andrea delle Fratte nel 1842 a Roma, nel Santuario di San Francesco di Paola di Corigliano è stato benedetto dal Vicario Provinciale dei Minimi, padre Francesco Di Turi, ed è partito, il nuovo orologio del campanile. Un momento atteso, non solo dalla comunità parrocchiale del Santuario ma da tutti i coriglianesi legati, non solo al santo paolano ed al Santuario, ma anche all’orologio incastonato nella torre campanaria. Per la circostanza, proprio per dare un significato religioso all’avvenimento è stata realizzata un’apposita cartolina con la preghiera.

Il ritorno alla piena funzionalità dell’orologio di viale Rimembranze a Corigliano paese, è una notizia che va aldilà del fatto puramente tecnico, perché l’orologio inserito nella torre campanaria del Santuario, ha assunto nel corso degli anni un punto di riferimento per tutti gli abitanti della parte storica del centro coriglianese. E accanto a ciò il ritorno dell’orologio deve essere visto anche come la volontà, da parte di chi ha voluto ciò, di lanciare un segnale diretto verso quella volontà di rivitalizzare questa parte del territorio, per troppi anni priva di interventi importanti e diretti ad un suo rilancio.

Qualcuno potrebbe obiettare: può il ripristino di un orologio essere un messaggio di speranza verso un domani migliore per il centro storico ? Noi siamo convinti di si, anche perchè da qualche parte bisognerà pur incominciare. E’ appena il caso di ricordare come all’inizio degli anni 2000 l’attuale parroco del Santuario, padre Giovanni Cozzolino, diede vita l compianto architetto Mario Candido ad una serie di interventi di recupero all’interno del Santuario che riportarono alla luce alcune opere d’arte che, in un certo senso, erano state nascoste dall’oblio degli eventi.

E non è un caso che l’iniziativa di ripristino dell’orologio della torre campanaria sia coincisa con il ritorno, dopo alcuni anni di assenza, di padre Giovanni lo scorso mese di ottobre. Ridare fiducia e speranza ai cittadini del centro storico coriglianese è un’attività che deve vedere coinvolte un po' tutte le componenti della società civile, e non solo l’amministrazione comunale. I cittadini, secondo noi, se bene organizzati e insieme alle varie associazioni presenti e ai rappresentanti del mondo della Chiesa, potrebbero raggiungere risultati interessanti anche perché facendo da pungolo nei confronti degli amministratori i risultati non tarderebbero ad arrivare.

A tal proposito vale la pena di ricordare come nei mesi scorsi un nutrito numero di commercianti di Corigliano Centro hanno dato vita d un’associazione che punta proprio ad avviare continue interlocuzioni con il comune, proprio al fine di poter mettere in campo idee ed iniziative che possano dare una nuova vitalità a questa parte del territorio davvero importante, sia sotto il profilo socio-economico che sotto quello culturale-turistico.

Giacinto De Pasquale
Autore: Giacinto De Pasquale

Classe 1958, ha profondo rispetto per il lettore, da qui il motto “prima la notizia e poi il resto”. Giornalista dal 2002. È dal lontano 1976 che inizia a scrivere sul “Giornale di Calabria” di Pietro Ardenti. Inizialmente si occupa solo di cronache sportive. Sempre dal 1976 con “Radio Libera Corigliano” e poi con varie emittenti quali TLC, Video Erre e TeleA1 Corigliano. Nel corso degli anni si occupa anche di cronaca nera, politica e culturale. Ha collaborato con Gazzetta dello Sport, Gazzetta del Sud e Il Quotidiano della Calabria. È direttore della prestigiosa rivista culturale “Il Serratore” e gestisce il blog ilcoriglianese.it. Nel 2014 è nella redazione fondante de “L’Eco dello Jonio”. Oggi ritorna con l’entusiasmo di chi sa che fare informazione in questa nostra terra di Calabria è difficile, ma grazie all’Eco dello Jonio tornerà a raccontare in maniera sincera quello che accade, per contribuire alla crescita sociale e culturale di questo nostro fantastico territorio