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Perché a Pasqua si regalano le uova di cioccolato?

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CORIGLIANO-ROSSANO – È sotto l’occhio di tutti, anche dei più distratti, che con l’arrivo delle festività pasquali i supermercati, le pasticcerie e le cioccolaterie si riempiano di uova di cioccolato: grandi, piccole, super colorate, fondenti, al latte. Si potrebbe addirittura affermare che esista un uovo che soddisfi ogni gusto e che sia adatto ad ogni età.

Ma a quando risale l’usanza di scambiarsi uova di cioccolato come dono pasquale?

Per rispondere a questa domanda bisogna fare un piccolo passo in dietro nel tempo e, magari, partire da ciò che rappresenta l’uovo in sé. Questo piccolo elemento, infatti nasconde un grande significato simbolico: esso rappresenta “la vita”, ma anche (secondo alcune culture) la coesistenza di cielo e terra.

La tradizione di scambiarsi delle uova come dono, soprattutto in primavera, è documentata fin dall’antichità in molti popoli: dai Persiani agli Egizi, dai Greci ai Cinesi. In queste occasioni, spesso, le uova venivano decorate a mano con semplici colori ricavati da estratti di erbe o altri coloranti naturali.

L'usanza cristiana delle uova di Pasqua, invece, è iniziata tra i primi cristiani della Mesopotamia, che macchiarono le uova con la colorazione rossa in ricordo del sangue di Cristo, versato sulla croce. Così, l’uovo, da simbolo della vita si trasformò nel simbolo della risurrezione e della rinascita dell’uomo in Cristo.

L’uovo cominciò, in tempi più recenti, a comparire da protagonista in diversi dolci e cibi pasquali come nelle “cullure”, tipiche della cucina calabrese e solo successivamente si è diffuso il classico uovo di cioccolato. Una “moda” nata a Torino nel Settecento, qui, le uova di cioccolato erano arricchite al loro interno da un piccolo dono. Quella che oggi potremmo definire “la sorpresa”.

Inizialmente la preparazione delle uova di cioccolato era per lo più affidata a maestri artigiani. Oggi, invece, è un prodotto diffuso nelle grandi ditte dolciarie, ma resistono molti artigiani che fanno delle uova di cioccolato delle vere e proprie opere d’arte commestibili.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.